Archive for novembre, 2006
Per quanto sta in te – Kavafis
Per quanto sta in te
E se non puoi la vita che desideri
cerca almeno questo
per quanto sta in te: non sciuparla
nel troppo commercio con la gente
con troppe parole e in un viavai frenetico.
Non sciuparla portandola in giro
in balía del quotidiano
gioco balordo degli incontri
e degli inviti,
fino a farne una stucchevole estranea.
Costantinos Kavafis
Gli ostacoli del cuore
Gli ostacoli del cuore
che mi spinge a dondolare
tra il mio dire ed il mio fare
e sentire fa rumore,
fa rumore camminare
tra gli ostacoli del cuore…”
Elisa feat. Ligabue 2006
Via « Gianluca Blog
Caminante: Antonio Machado
Caminante, son tus huellas
el camino, y nada mas;
caminante, no hay camino,
se hace camino al andar.
Al andar se hace camino,
y al volver la vista atras
se ve la senda que nunca
se ha de pisar.
Caminante, no hay camino,
sino estelas en la mar.
(Antonio Machado)
Viaggiatore,
sono le tue orme
la strada, nient’altro;
Viaggiatore,
non esiste un sentiero,
la strada la fai tu andando.
Mentre vai si fa la strada
e voltandoti
vedrai il sentiero che mai
più calpesterai.
Viaggiatore,
non esiste una strada,
ma solo scie nel mare.
All’interno del cuore
“All’interno del cuore
ogni cosa si trova.
Ma come chi, non
conoscendo
il luogo,
ripetutamente passa sopra
un tesoro nascosto
senza trovarlo,
così gli esseri, offuscati
dall’ignoranza,
pur trovandosi ogni giorno
non vedono il mondo….
che è nel cuore dentro di loro.”
(Upanishad)
Grazie a Titti per la segnalazione
Il più bello… – Hikmet
Il più bello dei mari
è quello che non navigammo.
Il più bello dei nostri figli
non è ancora cresciuto.
I più belli dei nostri giorni
non li abbiamo ancora vissuti.
E quello che vorrei dirti di più bello
non te l’ho ancora detto.
(Nazim Hikmet)
Segui l’amore – Gibran
«Quando l’amore vi chiama,
seguitelo, anche se le sue vie
sono dure e scoscese.
E quando le sue ali vi abbracciano,
arrendetevi a lui.
Quando vi parla, credete in lui,
anche se la sua voce
puo’ cancellare i vostri sogni,
come il vento scompiglia il giardino.
Come covoni di grano, vi raccoglie in se’.
Vi batte fino a farvi spogli.
Vi setaccia per liberarvi dalla pula.
Vi macina per farvi farina bianca.
Vi impasta finche’ non siete docili alle mani;
e vi consegna al fuoco sacro,
perche’ siete pane consacrato
alla mensa del Signore.
L’amore non da’ altro che se stesso e
non prende niente se non da se’.
L’amore non possiede
ne’ vuol essere posseduto,
perche’ l’amore basta all’amore».
(Kahlil Gibran)
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Porta Sole – Paolo Bartalini
Amore di un giorno, questo mentire.
Ridimensiona la fandonia e dopo
presagirai una domanda che inchioda
e rischiara anche i pertugi, nel mese
della renitenza. Sarà la vista
di un androne a ridestare i padri,
a risarcire il pondo di neutrali.
Piangerai tu, quartiere generoso,
disciolto all’estensione dei doveri
quando nessuno alimenta la trama.
Sto con una data spenta sui pugni.
Paolo Bartalini
Tratto da “Rifugio senza uguali”, edizioni LietoColle