Archive for dicembre, 2007

dicembre 27th, 2007

In memoria di una donna coraggiosa

Questa volta non pubblico una poesia ma invito i lettori a commentare questa notizia con la poesia che credono più appropriata.

Brutta giornata per l’Umanità…

Marco

La morte di Benazir Bhutto, in questo senso, contiene una lezione per tutti, anche per quelli che sono chiamati ad azioni e scelte molto più piccole, più normali, delle sue: fare quello che si crede giusto, quello in cui si crede, senza preoccuparsi all’infinito delle conseguenze, senza trovare ragioni, più o meno valide, per rimandare, rinunciare, arrendersi.

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dicembre 24th, 2007

Fimmini Siciliani – Michelangelo Balistreri

Cu vostru chiantu inchistivu lu mari
cu la prighiera pittastivu lu suli
e ricamannu li pinsera ‘ntra lu cori
a la Sicilia arrialastivu l’amuri.

Manu ca strincinu manu
e abbattinu mura
vuci ca cancianu u distinu
e cummogghianu dulura
e occhi ca talianu figghi
scappari luntanu comu cunigghi.

Facci stanchi
supra ‘na valanza
comu linzola bianchi
chini di spiranza
ca quannu agghiorna
salutanu la morti
e pittanu lu suli
e inchinu lu mari
e quannu è notti
parranu o Signuri
e ancora ci dumannanu picchi?

Michelangelo Balistreri

Col vostro pianto riempiste il mare
con la vostra preghiera dipingeste il sole
e ricamando pensieri dentro il cuore
alla Sicilia regalaste l’amore.
Mani che stringono mani
e abbattono mura
voci che cambiano il destino
e coprono dolori
e occhi che guardano figli
scappare lontano come conigli.
Facce stanche sopra una bilancia
come lenzuola bianche
piene di speranza
che quando fa giorno
salutano la morte
e dipingono il sole
e riempono il mare
e quando è notte parlano al Signore
e ancora chiedono perchè?

www.michelangelobalistreri.it

dicembre 17th, 2007

Siamo a Natale (la guerra è finita) – John Lennon

Magari compriamo un panettone in meno ma dedichiamoci a migliorare un pò il mondo…
Marco

[youtube=http://www.youtube.com/v/s8jw-ifqwkM&rel=1"]

Ora siamo a Natale,
e cosa hai fatto?
un altro anno è passato
ed uno nuovo è appena iniziato
e così questo è il Natale
spero che ti diverta
con il più vicino e il più caro
col più vecchio e il più giovane

un felice Natale
e un meraviglioso anno nuovo
speriamo che sia davvero un buon anno
senza alcuna paura

e così questo è il Natale (la guerra è finita)
per i deboli e per i forti (se lo vuoi)
per i ricchi e per i poveri (la guerra è finita)
il mondo è così sbagliato (se lo vuoi)
e così buon Natale (la guerra è finita)
per i neri e per i bianchi (se lo vuoi)
per i gialli e per i neri (la guerra è finita)
fermiamo tutte le guerre (adesso)

un felice Natale
e un meraviglioso anno nuovo
speriamo che sia davvero un buon anno
senza alcuna paura

così questo è il Natale (la guerra è finita)
e cosa hai fatto? (se lo vuoi)
un altro anno è passato (la guerra è finita)
ed uno nuovo è appena iniziato (se lo vuoi)
e così questo è il Natale (la guerra è finita)
spero che ti diverta (se lo vuoi)
con il più vicino e il più caro (la guerra è finita)
col più vecchio e il più giovane (adesso)

un felice Natale
e un meraviglioso anno nuovo
speriamo che sia davvero un buon anno
senza alcuna paura

la guerra è finita, se lo vuoi
la guerra è finita, adesso

buon Natale.

Testo originale:

So this is Christmas

And what have you done

Another year over

And a new one just begun

And so this is Christmas

I hope you have fun

The near and the dear ones

The old and the young

A very Merry Christmas

And a Happy New Year

Let’s hope it’s a good one

Without any fear

And so this is Christmas

For weak and for strong

The rich and the poor ones

The world is so wrong

And so Happy Christmas

For black and for white

For yellow and red ones

Let’s stop all the fight

A very Merry Christmas

And a Happy New Year

Let’s hope it’s a good one

Without any fear

And so this is Christmas

And what have we done

Another year over

And a new one just begun

And so Happy Christmas

We hope you have fun

The near and the dear ones

The old and the young

A very Merry Christmas

And a Happy New Year

Let’s hope it’s a good one

Without any fear

War is Over

If you want it

War is Over

NOW

1971

by Yoko Ono and John Lennon

La storia di questa canzone 

dicembre 17th, 2007

Ti auguro… – Pam Brow

Ti auguro la gioia di avere sempre qualcuno
con cui dividere ogni cosa…

Ti auguro di avere dei bei ricordi
cui ritornare col pensiero nei brutti momenti…

Ti auguro una tra le migliori piccole gioie quotidiane:
aprire un libro che ricordi bene,
lasciarne le pagine,
leggere le prime parole famigliari…

Ti auguro la primavera e la meraviglia di constatare che è sempre migliore di quanto avevi osato sperare…

Ti auguro la felicità di un regalo da un bambino:
- un mazzo di denti di leone appassiti,
- una caramella succhiata a metà
- una rana
- un bacio …

Ti auguro che tu possa, anche se solo una volta nella vita,
vedere qualcosa di infinitamente raro, strano e bello…

Ti auguro la malinconia di un giardino in inverno e, dopo mesi d’attesa, i piccoli, verdi vegetali della primavera…

Ti auguro di rimanere affascinata dall’infinita varietà della vita animale…

Ti auguro la fiducia di una creatura selvatica, conquistata con pazienza e amore…

Ti auguro che tu possa non dover comprare l’amore al prezzo dell’umiliazione…

Ti auguro che tu possa sempre trovare le parole giuste per mantenere al loro posto gli spacconi e avere abbastanza forza nelle ginocchia per camminare con dignità…

Ti auguro che tu possa avere un cuore pieno d’amore e giudizi accorti…

Ti auguro la gioia di essere desiderata, e di trovare il regalo perfetto, sentire il profumo della terra, dal prato aperto…

Ti auguro lettere:
con una calligrafia che riconosci immediatamente, con una calligrafia che non vedevi da anni…

Ti auguro lettere piene di elogi, piene di incoraggiamenti:
lettere di gratitudine e di amore.
Ti auguro lettere sciupate, macchiate di inchiostro, scritte tutte storte
coperte di baci

Ti auguro la felicità di dimenticare il passato
e di trovare nuovi inizi.

Ti auguro la felicità delle idee,
l’eccitamento della ragione,
il trionfo della conoscenza,
lo schiarirsi della vista,
l’acuirsi dell’udito,
il protendersi verso nuove scoperte,
il trarre piacere dal passato così come dal presente.
Ti auguro la gioia della creatività.

Ti auguro felicità…
ma non la felicità che si ottiene chiudendo fuori il mondo.
Nemmeno quella di rinnegare il tuo sogno per amor di agiatezza.
Ti auguro la felicità di fare quello che fai nel migliore dei modi.
Di correre il rischio di tentare, di correre il rischio di
dare, di correre il rischio d’amare.

Tratta la felicità con gentilezza:
è un prestito.


Sempre l’ignoranza fa paura ed il silenzio è uguale a morte. Combatti l’analfabetismo informatico con www.corsointernet.com…

dicembre 14th, 2007

Gabbiani – Vincenzo Cardarelli

Non so dove i gabbiani abbiano il nido,
ove trovino pace.
Io son come loro
in perpetuo volo.
La vita la sfioro
com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo.
E come forse anch’essi amo la quiete,
la gran quiete marina,
ma il mio destino è vivere
balenando in burrasca.
dicembre 12th, 2007

Cena a lume di candela per i nostri lettori al ristorante Babette di Poggibonsi

Il Ristorante Babette di Poggibonsi offre la possibilità a tutti i lettori di questo sito di vincere una cena a lume di candela per il giorno 27 Dicembre 2007.

Tutto ciò che occorre fare è iscriversi al gruppo google del Ristorante Babette

In bocca al lupo!

Lo staff di poesie e dediche

dicembre 12th, 2007

Auguri di buon Natale a tutti i lettori di Poesie e Dediche

Lo staff di poesie.wordpress.com augura a tutti i fantastici lettori di questo sito le migliori feste di Natale ed un inizio di 2008 in piena sintonia con  i vostri desideri.
I desideri sono la molla che libera tutte le nostre buone energie.
Se volete potete regalare ai vostri amici un abbonamento gratuito a questo sito seguendo questo link 

ricevi poesie e dediche nella tua casella di posta o attraverdo il tuo lettore di feed

Vi facciamo gli auguri non con una poesia ma con un brano che ha assolutamente l’essenza della poesia…

desideri…

Poi non è che la vita vada come tu te la immagini. Fa la sua strada. E tu la tua. E non sono la stessa strada. Così, io non è che volevo essere felice, questo no. Volevo salvarmi, ecco: salvarmi. Ma ho capito tardi da che parte bisognava andare: dalla parte dei desideri. Uno si aspetta che siano altre cose a salvare la gente: il dovere, l’onestà, essere buoni, essere giusti. No.
Sono i desideri che salvano. Sono l’unica cosa vera. Tu stai con loro, e ti salverai. Però troppo tardi l’ho capito. Se le dai tempo, alla vita, lei si rigira in un modo strano, inesorabile: e tu ti accorgi che a quel punto non puoi desiderare qualcosa senza farti del male. È lì che salta tutto, non c’è verso di scappare, più ti agiti più si ingarbuglia la rete, più ti ribelli più ti ferisci. Non se ne esce. Quando era troppo tardi, io ho iniziato a desiderare. Con tutta la forza che avevo. Mi sono fatto tanto di quel male che tu non te lo puoi nemmeno immaginare

Oceano Mare di A. Baricco

Se volete, lasciate un commento e parlateci un pò di voi…
Grazie a Teresa C. per averci fatto conoscere questo brano di Oceano Mare

dicembre 11th, 2007

La distanza di un amore – Alex Baroni

Sei rimasta dentro me
nel profondo delle idee
come il pezzo di una vita che non c’è
sei un ago nelle vene
o una splendida bugia
la ferita che oramai non va più via
e non guarisce mai, e non mi passa mai

Ogni giorno mando giù
le mie lacrime per te
ogni notte il letto è così grande che
io ti scrivo ancora un po’
e lo so che non dovrei
che mi devo liberare
dalla trappola di questo amore

Perché non vivo più
perché mi manchi tu
e questo cielo blu
non lo posso sopportare
Ti vedo come sei
e come ti vorrei
non è lo stesso sai
non ti posso perdonare mai

Ricomincerò da qui
ricomincerò da me
a rifare mille muri adesso che
i tramonti che vedrò e le canzoni che farai
sono un fuoco che mi brucia come mai
E io povero sarò e tu povera sarai
la distanza di un amore
che non ho parole per spiegare.

Perché non vivo più
perché mi manchi tu
e questo cielo blu
non lo posso sopportare
Ti vedo come sei
e come ti vorrei
non è lo stesso sai
non ti posso perdonare

Perché un uomo non può vivere di sè
è forse questo da cambiare
e ora passo le mie notti a chiedermi che fai, senza me
Perché non vivo più
perché mi manchi tu
e questo cielo blu
non lo posso sopportare
Ti vedo come sei
e come ti vorrei
non è lo stesso sai
non ti posso perdonare…
non ho sangue nelle vene…mai.

dicembre 9th, 2007

Il Canto dell’odio – Stecchetti

Il Canto dell’odio
Quando tu dormirai dimenticata  Sotto la terra grassa
E la croce di Dio sarà piantata  Ritta sulla tua cassa
Quando ti coleran marcie le gote  Entro i denti malfermi
E nelle occhiaie tue fetenti e vuote  Brulicheranno i vermi,
per te quel sonno che per altri è pace  sarà strazio novello
e un rimorso verrà freddo, tenace,  a morderti il cervello.
Un rimorso acutissimo ed atroce  Verrà nella tua fossa
A dispetto di Dio, della sua croce,  a rosicchiarti l’ossa.
Io sarò quel rimorso. Io te cercando  Entro la notte cupa
Lamia che fugge il dì, verrò latrando  Come latra una lupa;
Io con quest’ugne scaverò la terra  Per te fatta letame
E il turpe legno schioderò che serra  La tua carogna infame.
Oh, come nel tuo core ancor vermiglio  Sazierò l’odio antico,
Oh, con che gioia affonderò l’artiglio  Nel tuo ventre impudico!
Sul tuo putrido ventre accoccolato  Io poserò in eterno,
Spettro della vendetta e del peccato,  Spavento dell’inferno:

Ed all’orecchio tuo che fu sì bello  Sussurrerò implacato
Detti che bruceranno il tuo cervello  Come un ferro infuocato.
Quando tu mi dirai: perché mi mordi  E di velen m’imbevi?
Io ti risponderò: non ti ricordi  Che bei capelli avevi?
Non ti ricordi dei capelli biondi  Che ti coprian le spalle
E degli occhi nerissimi, profondi,  Pieni di fiamme gialle?
E delle audacie del tuo busto e della  Opulenza dell’anca?
Non ti ricordi più com’eri bella,  Provocatrice e bianca?
Ma non sei dunque tu che nudo il petto  Agli occhi altrui porgesti
E, spumante Licisca, entro al tuo letto  Passar la via facesti?
Ma non sei tu che agli ebbri ed ai soldati  Spalancasti le braccia,
Che discendesti a baci innominati  E a me ridesti in faccia?
Ed io t’amavo, ed io ti son caduto  Pregando innanzi e, vedi,
Quando tu mi guardavi, avrei voluto  Morir sotto ai tuoi piedi.
Perché negare – a me che pur t’amavo –  Uno sguardo gentile,
Quando per te mi sarei fatto schiavo,  Mi sarei fatto vile?
Perché m’hai detto no quando carponi  Misericordia chiesi
E sulla strada intanto i tuoi lenoni  Aspettavan gli inglesi?
Hai riso? Senti! Dal sepolcro cavo  Questa tua rea carogna,
Nuda la carne tua che tanto amavo  L’inchiodo sulla gogna,
E son la gogna i versi ov’io ti danno  Al vituperio eterno,
A pene che rimpianger ti faranno  Le pene dell’inferno.
Qui rimorir ti faccio, oh maledetta,  Piano a colpi di spillo,
E la vergogna tua, la mia vendetta  Tra gli occhi ti sigillo.

Stecchetti

Grazie a Giada