Archive for gennaio, 2008

gennaio 27th, 2008

La notte e la memoria – Marco Costanzo

Stanotte ho guardato la notte,

nera, assoluta.

Unica speranza le limpide stelle,

sguardi discreti di un timido Dio.

Stamattina ho guardato mio figlio

ed ho visto me e lui ad Auschwitz,

separati al cancello dalla follia degli uomini.

Stamattina ho provato un dolore,

muto, assoluto.

Che pena sapere che l’uomo

non ha ancora imparato ad essere Uomo.

Dedicato ai morti di Auschwitz e di tutte le dittature di destra e di sinistra

gennaio 26th, 2008

La piena di dodici – Gaetano Turco

Limpidi cieli,

specchi di mare.

Dunate distese…

profili di mille

orizzonti:

sogni agognati!

Ai “bip” della sveglia

pugnace

fa eco quell’altra

col “drin”.

Nel buio

la fretta m’avvolge.

Accesa la luce,

mi fingo ch’è giorno…

precedo

il mondo che dorme!

Solitario,

nella morta stazione,

penitente

al treno della vita,

accumulo ritardi

sui treni dello “stato”.

Il tempo passa…

Nulla cambia!

Abbonamenti vari: assottiglia

il pensiero sottili stipendi!

Migra il portafolgi…

Migrano i sogni…

Migra ancora

il cuor di pendolare,

solo pro-forma

uccello migratore,

non trova pace

per “dovere” andare.

Snoda l’arco del giorno

il segmento assegnato:

la piena di dodici ore

si chiude soltanto di sera!

gennaio 22nd, 2008

Uno su mille – Gianni Morandi

Se sei a terra non strisciare mai
se ti diranno sei finito
non ci credere
devi contare solo su di te
uno su mille ce la fa
ma quanto è dura la salita
in gioco c’è la vita
il passato non potrà
tornare uguale mai
forse meglio perché non tu che ne sai
non hai mai creduto in me
ma dovrai cambiare idea
la vita è come la marea
ti porta in secca o in alto mare
com’è la luna va.

Non ho barato né bluffato mai
e questa sera ho messo a nudo la mia anima
ho perso tutto ma ho ritrovato me
uno su mille ce la fa
ma quanto è dura la salita
in gioco c’è la vita
tu non sai che peso ha
questa musica leggera
ti ci innamori e vivi
ma ci puoi morire quand’è sera
io di voce ce ne avrei
ma non per gridare aiuto
nemmeno tu mi hai mai sentito
mi son tenuto il mio segreto
tu sorda e io ero muto
se sei a terra non strisciare mai
se ti diranno
sei finito non ci credere
finché non suona la campana vai

gennaio 9th, 2008

Eterno – Ungaretti

tra un fiore colto e l’altro donato
l’inesprimibile nulla