Archive for gennaio, 2008
La piena di dodici – Gaetano Turco
Limpidi cieli,
specchi di mare.
Dunate distese…
profili di mille
orizzonti:
sogni agognati!
Ai “bip” della sveglia
pugnace
fa eco quell’altra
col “drin”.
Nel buio
la fretta m’avvolge.
Accesa la luce,
mi fingo ch’è giorno…
precedo
il mondo che dorme!
Solitario,
nella morta stazione,
penitente
al treno della vita,
accumulo ritardi
sui treni dello “stato”.
Il tempo passa…
Nulla cambia!
Abbonamenti vari: assottiglia
il pensiero sottili stipendi!
Migra il portafolgi…
Migrano i sogni…
Migra ancora
il cuor di pendolare,
solo pro-forma
uccello migratore,
non trova pace
per “dovere” andare.
Snoda l’arco del giorno
il segmento assegnato:
la piena di dodici ore
si chiude soltanto di sera!
Uno su mille – Gianni Morandi
Se sei a terra non strisciare mai
se ti diranno sei finito
non ci credere
devi contare solo su di te
uno su mille ce la fa
ma quanto è dura la salita
in gioco c’è la vita
il passato non potrà
tornare uguale mai
forse meglio perché non tu che ne sai
non hai mai creduto in me
ma dovrai cambiare idea
la vita è come la marea
ti porta in secca o in alto mare
com’è la luna va.
Non ho barato né bluffato mai
e questa sera ho messo a nudo la mia anima
ho perso tutto ma ho ritrovato me
uno su mille ce la fa
ma quanto è dura la salita
in gioco c’è la vita
tu non sai che peso ha
questa musica leggera
ti ci innamori e vivi
ma ci puoi morire quand’è sera
io di voce ce ne avrei
ma non per gridare aiuto
nemmeno tu mi hai mai sentito
mi son tenuto il mio segreto
tu sorda e io ero muto
se sei a terra non strisciare mai
se ti diranno
sei finito non ci credere
finché non suona la campana vai





La notte e la memoria – Marco Costanzo
Stanotte ho guardato la notte,
nera, assoluta.
Unica speranza le limpide stelle,
sguardi discreti di un timido Dio.
Stamattina ho guardato mio figlio
ed ho visto me e lui ad Auschwitz,
separati al cancello dalla follia degli uomini.
Stamattina ho provato un dolore,
muto, assoluto.
Che pena sapere che l’uomo
non ha ancora imparato ad essere Uomo.
Dedicato ai morti di Auschwitz e di tutte le dittature di destra e di sinistra