Archive for ottobre, 2008

ottobre 25th, 2008

Firmiamo la petizione: Premio Nobel a Saviano

A: tutti i cittadini italiani

I nobel si mobilitano per Saviano e noi proponiamo Saviano per il nobel.

Seguendo quanto fatto da Reppublica firmiamo per proporre la candidatura di Roberto Saviano per il premio nobel per la letteratura.

Coloro che possono nominare i candidati sono: i membri delle accademie o società simili riconosciute, professori universitari, precedenti Nobel laureati e i presidenti delle società che sono rappresentative nel panorama culturale del rispettivo Paese d’origine.

Tutti i cittadini però possono esprimere la loro opinione e, questa essere sottoposta a coloro che possono proporre la candidatura.
Firma anche tu per Saviano, firma per un’Italia meno ipocrita dove imprenditori ricchi e senza scrupoli, protetti da politici, usano il sud come pattumiera e non considerano Saviano un simbolo contro la camorra e dove molti intellettuali ancora agiscono in maniera disorientata.

Per firmare seguite semplicemente il link

http://firmiamo.it/savianoperilnobel

ottobre 17th, 2008

L’uomo di oggi non conosce più “il cielo”? – Blaise 2004

L’uomo di oggi non conosce più “il cielo”
che le parole degli antichi descrivevano come una volta
che abbraccia il mondo e tanto meno conosciamo
l’anima universale nel suo dibattersi fra cielo e terra.

Oggi conosciamo solo anime individuali
rese asfittiche dall’incapacità di correlare
la loro sofferenza quotidiana
con il dolore del mondo.

Tanti uomini, tante monadi,
tanti individualismi solitari,
tanti destini separati
che non sono più in grado di correlarsi
fra di loro e con il proprio destino
perché hanno perso un destino universale
che tutti li riunisca.

Un volume di senso, quello che gli antichi
riferivano alla volta celeste,
è stato spazzato via dalle scienze psicologiche che,
delimitando il campo alla semplice descrizione
dei processi psichici individuali
o alla problematica normalizzazione dei comportamenti,
hanno eluso la domanda di fondo che percorreva
l’anima del mondo nel suo dibattersi
tra spirito e materia, dove restava sempre in bilico
se l’uomo fosse “l’autore di una storia”
o semplicemente “l’esecutore di un destino”
già scritto nello spessore della materia.

Di fatto l’uomo moderno è caduto nella trappola
posta in essere dal nihilismo dove non ci si pongono più
le domande di senso degli antichi e si eludono i perché universali
delegando il tutto alla visione ristretta e contingente delle scienze
le quali, altro non possono, che tacere.

Ed è in questo silenzio assordante che si dibatte l’uomo di oggi.

BLAISE2004

Cosa ne pensate?

ottobre 16th, 2008

E non c’era rimasto più nessuno a protestare – Martin Niemöller

“Prima di tutto vennero a prendere gli zingari e fui contento perchè rubacchiavano.

Poi vennero a prendere gli ebrei e stetti zitto perchè mi stavano antipatici.

Poi vennero a prendere gli omosessuali e fui sollevato perché mi erano fastidiosi.

Poi vennero a prendere i comunisti ed io non dissi niente perchè non ero comunista.

Un giorno vennero a prendere me e non c’era rimasto nessuno a protestare.”

Martin Niemöller

Grazie a…

inciuci: E non c’era-rimasto più nessuno a protestare. Povera Italia.

ottobre 16th, 2008

Simposio “Penna e Calamaro…” a Poggibonsi il 26 Ottobre

« Cenai con un piccolo pezzo di focaccia,

ma bevvi avidamente un’anfora di vino;

ora l’amata cetra tocco con dolcezza

e canto amore alla mia tenera fanciulla. »

Serata cultural-gastronomica “Penna e Calamaro”.

Programma della serata 26 Ottobre 2008:

-ore 19,30 “Dal sito “poesie e dediche” al sito pennaecalamaio.com – Evoluzione di una comunità online che ama la poesia” – Marco Costanzo;

Variazione del programma

Visti i continui attacchi al simbolo della lotta alla camorra Roberto Saviano, al posto della

-ore 19,45  – Conversazione attorno al componimento poetico

verrà eseguita la lettura di passi del libro Gomorra e verrà discussa la petizione per proporre Saviano al Nobel

-ore 20,30 Cena a base di Paella Spagnola di solo Pesce “Babette”;

Menù:

Antipasti Misti di Pesce

Paella di Pesce “Babette”

Macedonia di frutta fresca

Acqua, Vino Rosato Fattoria Poggiarello, Caffè, Limoncello.

Prezzo 20 euro a persona.

Per raggiungere il Ristorante segui il link

http://ristorante-babette.com/il-luogo/

La serata è sponsorizzata da Ristorante Babette, Poggibonsi.org, Mazzoni e Nigi Assicurazioni e Primacom Informatica.

Gradita la prenotazione 0577977000 / 3929580069.

*Il simposio era il convegno dei cittadini maschi adulti al banchetto e agli intrattenimenti (akroàmata) che lo animavano, e cioè la conversazione arguta e colta, la musica dell’aulos (aulòs) e della lyra, la compagnia di bei giovani e ragazze compiacenti, i giochi e gli spettacoli. Il simposio, nello spirito greco, condensa ed esemplifica quei valori che rendono nobile l’uomo mettendo a disposizione del cittadino un percorso di formazione e affinamento. Si tratta una vera e propria forma di conoscenza, magari parziale, cui si accede proprio attraverso il simposio e l’abbandono alle sue pratiche: la conversazione, il vino, l’eros, il canto, la musica, la poesia, la danza. Il kòmos, la baldoria che seguiva il simposio, era un’importante componente nella vita della polis greca. Qualcuno ha definito la polis come un club per soli uomini e, se in questa definizione c’è del vero, il simposio ne era la dimostrazione. Il banchetto si teneva in un’ala separata della casa, nella quale non era consentito l’accesso alle donne sposate e ai bambini.

ottobre 15th, 2008

Roberto Saviano a rischio

Leggete Gomorra per capire il coraggio di questo ragazzo. Leggete Gomorra e non sarete mai più gli stessi. Quest’Italia ha troppi conti nascosti.

Leggete Gomorra per amore della parola e della verità

Io so e ho le prove. Io so come hanno origine le economie e dove prendono l’odore. L’odore dell’affermazione e della vittoria. Io so cosa trasuda il profitto. Io so. E La verità della parola non fa prigionieri perché tutto divora e di tutto fa prova. E non deve trascinare controprove e imbastire istruttorie. Osserva, soppesa, guarda, ascolta. Sa. Non condanna in nessun gabbio e i testimoni non ritrattano. Nessuno si pente. Io so e ho le prove. Io so dove le pagine dei manuali d’economia si dileguano mutando i loro frattali in materia, cose, ferro, tempo e contratti.

IO SO E HO LE PROVE di Roberto Saviano at bombasicilia.

ottobre 13th, 2008

Il giorno di dolore – Luciano Ligabue

Quando tutte le parole sai che non ti servon più
quando sudi il tuo coraggio per non startene laggiù
quando tiri in mezzo Dio o il destino o chissà che
che nessuno se lo spiega perché sia successo a te
quando tira un pò di vento che ci si rialza un pò
e la vita è un pò più forte del tuo dirle “grazie no”
quando sembra tutto fermo la tua ruota girerà.

Sopra il giorno di dolore che uno ha.

Quando indietro non si torna quando l’hai capito che
che la vita non è giusta come la vorresti te
quando farsi una ragione vora dire vivere
te l’han detto tutti quanti che per loro è facile
quando batte un pò di sole dove ci contavi un pò
e la vita è un pò più forte del tuo dirle “ancora no”
quando la ferita brucia la tua pelle si farà.

Sopra il giorno di dolore che uno ha.

Quando il cuore senza un pezzo il suo ritmo prenderà
quando l’aria che fa il giro i tuoi polmoni beccherà
quando questa merda intorno sempre merda resterà
riconoscerai l’odore perché questa è la realtà
quando la tua sveglia suona e tu ti chiederai che or’è
che la vita è sempre forte molto più che facile
quando sposti appena il piede lì il tuo tempo crescerà

Soprail giorno di dolore che uno ha

ottobre 12th, 2008

L’angolo di Blaise 2004: PILLOLO 193

PILLOLO 193, settembre 2008

Nei suoi Pensieri Blaise Pascal afferma che
l’èsprit de finesse deve andare d’accordo con l’èsprit de gèometrie
come dire che lo spirito del cuore deve andare d’accordo
con lo spirito dell’intelligenza.
Cosa ci vuol dire ?
Che la nostra intelligenza, senza cuore, non diventa
solo lucida e fredda, ma origine prima del male,
quel male assoluto che la Genesi descrive quando,
nel tratteggiare la figura di Lucifero, ne parla come
del “più intelligente degli angeli”.

Chi ha inaridito il cuore che è l’organo attraverso il quale
si sente, prima ancora di sapere, cos’è bene e cos’è male ?
Chi ha bruciato gli spazi della riflessione e ridotto all’insignificanza
quelli della comunicazione ?
Oggi gli argini della povertà e dell’inquadramento offerti
dalla tradizione religiosa condivisa sono fortunatamente crollati
anche se qualcuno li vorrebbe ritirare su.
La realtà storica e delle idee continuerà però lungo la strada
della globalizzazione e del pensiero critico, malgrado i loro tentativi.

Oggi la società è in grado di offrire
una possibilità di scelta e di libertà
che le società che ci hanno preceduto non hanno mai conosciuto
e la domanda da porsi è questa : l’individualismo esasperato
che caratterizza la cultura moderna occidentale
è in grado di reggere lo spazio di libertà
e di solitudine che è stato concesso agli uomini ?

Tutta la realtà e l’analisi di essa dice di no.

La libertà infatti si è trasformata nella libertà
di essere in balia delle onde, di essere senza una spina dorsale
pronti a cambiare pensiero e scala di valori senza darne conto
seguendo esclusivamente il criterio della convenienza,
ed infine nella libertà  di essere attenti e propositivi solo quando
si tratta dei beni materiali di consumo, di comodità e di mode.

Anche il voler ricondurre tutta l’educazione alla famiglia,
come avviene in certi ambiti cattolici,
è essa stessa una forma d’individualismo anche se attenuato,
la quale, per i motivi che si sono detti, sarà destinata
all’insuccesso ed al fallimento.

Altra strada non c’ è al fuori di quella che
da molto tempo sollecito nei miei scritti:
smascherare e combattere il nihilismo insieme alla sua appendice
dell’individualismo, opporre resistenza passiva al consumismo
non lasciandosi trascinare dalle comodità e dalle mode
che intende imporci, sviluppare comportamenti di solidarietà e di
ricerca del bene comune anche a scapito della ricerca del bene individuale
ed infine addivenire quanto prima ad una autocritica del cristianesimo cattolico,
l’unica forma di pensiero e di religione in grado di reggere
il confronto con il nihilismo ed il relativismo moderni,
al fine di rafforzarlo e renderlo più capace di rispondere
alle altre sfide che gli si pongono davanti.
Tutto questo senza tralasciare la creazione e la gestione
di spazi dove possano essere condivise emozioni e sentimenti,
quelli insomma che Blaise Pascal chiama lo spirito del cuore.
BLAISE2004

ottobre 6th, 2008

Impegno sociale? Precariato by Frankie Hi-nrg

Ho il precariato
antenato del dente malato
mi rovina il fiato
la lingua batte ma lo stomaco sta vuoto
Son devoto ad un santo inventato
ed è normale che il mio stato sia di pre-occupato
perfetto il mio lavoro, il mio prodotto
mi sono collocato sul mercato col banchetto
aspetto qualche uno che mi arruoli in un progetto
sono spacciatore di sudore per clienti in doppiopetto
accetto di farlo anche quando mi fa male
costretto da un rapporto interinale
quasi mai protetto e senza garanzia
hai voglia di essere elastico e flessibile se poi mi buttano via
in nome di una legge che non mi tutela
mentre sgomito in un gregge che scaccazza e bela
ho il mio pezzo di carta teso come una vela
io lavoro un quarto d’ora e mi guadagno una mela

Tu, sei schiavo di uno stato
che in più, ti tiene pre-occupato
perchè tu, sei schiavo di uno stato
che in più, ti tiene pre-occupato

Vanto un esperienza pluriennale in ambito professionale
con un master di lunario da sbarcare
applico nel senso letterale ogni singolo consiglio mi vien dato per campare
debutto commerciale da praticantante
carriera esaltante
ma sui pascoli non c’è tanta gente
vado a far la notte ma niente
o sono troppo chiaro o troppo brillante
dato che ho il talento innato di essere scartato
m’hanno scritturato in uvetta in un natale del passato
ho fatto la gavetta e son finito all’ospedale
è stata una vendetta con forchetta trasversale
mò non mi rimane che fare la trafila
14 ora al giorno cominciando alla mattina
mangiando la farina, cacando una linguina
e quando c’hai il singhiozzo vieni messo a far pastina

Tu, sei schiavo di uno stato
che in più, ti tiene pre-occupato
perchè tu, sei schiavo di uno stato
che in più, ti tiene pre-occupato

Mi stavo riposando quando
sfogliando una rivista ho intravisto un bando
“aiuta la tua patria, entra nella storia”
accolati la colpa ad un mistero dell’Italia
tanto che, i veri responsabili ancora irreperibili
di fatto lasciano di posti liberi che han reso disponibili
ho svoltato, basta precariato fiero servitore dello stato
sono il trampolino di Pinelli
le tessere di Gelli, tra un pò sarò il mandante del delitto Pecorelli
nel suicidio Calvi sono uno degli acrobati
sasso in testa a Genova altro che P**anica
missile basilistico in quella notte ad Ustica
i posti qui non mancano e non mancheranno mai
faccio la valigia abbandonata alla stazione part-time

Tu, sei schiavo di uno stato
che in più, ti tiene pre-occupato
perchè tu, sei schiavo di uno stato
che in più, ti tiene pre-occupato

Precariato by Frankie Hi-nrg « Precario Stabile.

ottobre 5th, 2008

Razzismo? “Libri Di Sangue” di Francesco di Gesù

C’e’ chi la chiama intolleranza quest’ombra che avanza,

che incalza,

che aumenta di potenza:

figlia di arroganza e di ignoranza,

ragione di vita di chi ha perso la coscienza e crede ciecamente nella supremazia di una razza sulle altre:

no, non è la mia questa visione della vita,

e la partita non e’ vinta finche’ non e’ finita ed io l’ho appena cominciata.

Una manciata di dadi e’ stata tirata e la valanga di facce numerate non si e’ ancora fermata, non si ha il risultato:

ci han provato ha stabilirlo a priori chi e’ dentro e chi e’ fuori, chi è uno e chi è zero, chi è bianco e chi è nero.

Ma questa e’ l’opinione di una parte, non e’ la piu’ importante, è solo quella del piu’ forte e non abbiamo scampo di fronte alla morte.

Far come il gatto e il topo non è lo scopo di questo gioco di ruolo guidato da un master senza scrupoli, l’odio fra i popoli, i forti sui deboli;

che sono abili a crearsi alibi indimostrabili, che accampano ragioni futili ma incontestabili,

che negano tutti i diritti ai propri simili in nome di una giustizia propria degli uomini soltanto nella forma, non negli intenti:

sei grosso? Ti rispetto se no calci sui denti.

Diversi nell’aspetto siamo scritti in mille lingue… ma siam libri di sangue… tutti libri di sangue…


Siamo libri di sangue, volumi di storia futura, diversa cultura ma identica natura: e’ inutile negarlo, questi sono i fatti, il prologo e l’epilogo uguali per tutti:

farabutti, politici corrotti, uomini dotti, mafiosi, poliziotti;

non c’e’ spazio per nessuna distinzione, siam tutti membri di una stessa nazione ZULU.

E quando un uomo è nudo è nudo e nessuno puo’ dire se quest’uomo sia buono o cattivo, figurati se importa poi come si vesta:

una bestia in divisa resta una bestia, chiamata a tutelare i diritti di chi?

E’ successo a brother Rodney King, colpevole del crimine di esser nato nero nella buia capitale dell’impero del denaro.

Colpo su colpo, battuto come un polpo, legato, incaprettato e trascinato per lo scalpo documentato, l’hanno filmato, pagine d’odio scritte sul selciato, vergate col sangue di un uomo innocente, impotente, che con quei bastardi no c’entrava niente,

ma cara gente quotidianamente, succede anche in italia, ma non si sente.

Lentamente, inesorabilmente la sabbia del tempo ricopre la mente.

Ogni giorno d’ogni mese d’ogni anno in tutto il mondo la violenza comanda le azioni di uomini e nazioni: sesso, razza, religioni, non mancano occasioni per odiare, ma dobbiamo ricordare che siamo libri di sangue.. tutti libri di sangue…

Pagine e pagine e pagine di sentimenti, emozioni, decisioni, ripensamenti: fitte pagine scritte, anime trafitte dal dolore divedersi diversi, costretti a inscenare una farsa perversa in questo universo di sole comparse percorso dall’odio

o fingi o sei perso! No, mi rifiuto di accettare questa logica contorta di chi non vuole amare ma vuole giudicare dalla copertina una persona:

seduti in poltrona individui come questi governano il mondo e lo sfondo si riempie di morte e sconforto, il rapporto s’incrina:

inevitabilmente discendiamola china.

Gia’ lunga e’ la lista di ottusi soprusi ma piu’ passa iltempo piu’ crescon gli abusi su donne umiliate dai capi d’azienda sei “brava” c’hai il posto, se no alzi le tende!

Su uomini nati lontano, troppo a sud per tendergli la mano:

carcasse fumanti sui campi di sole, migliaia di gole gonfie di parole di dolore, spine nel cuore di quelli che vedon marcire i propri fratelli, popoli usati come merce di scambio:

mi oppongo.

A patti non scendo con questa realtà e non mi va… e non mi va… e non mi va che “patibolo” sia il titolo del nuovo capitolo che stiamo per scrivere:

forza, capitelo! Usiamo piu’ il cuore e un po’ meno le spranghe, perche’ siam libri di sangue…

Verba Manent (1992)

Frankie Hi-NRG MC

Libri Di Sangue – Frankie Hi-NRG MC « Testi di canzoni.

ottobre 4th, 2008

In attesa che l’amico torni – David Maria Turoldo

In attesa che l’amico torni…

Tu non sai cosa sia la notte
sulla montagna
essere soli come la luna;
nè come sia dolce il colloquio
e l’attesa di qualcuno
mentre il vento appena vibra
alla porta socchiusa della cella.

Tu non sai cosa sia il silenzio
nè la gioia dell’usignolo
che canta, da solo nella notte;
quanto beata è la gratuità,
il non appartenersi
ed essere solo
ed essere di tutti
e nessuno lo sa o ti crede.

Tu non sai
come spunta una gemma
a primavera, e come un fiore
parla a un altro fiore
e come un sospiro
è udito dalle stelle.
E poi ancora il silenzio
e la vertigine dei pensieri,
e poi nessun pensiero
nella lunga notte,
ma solo gioia
pienezza di gioia
d’abbracciare la terra intera;
e di pregare e cantare
ma dentro, in silenzio.

Tu non sai questa voglia
di danzare
solo nella notte
dentro la chiesa,
tua nave sul mare.
E la quiete dell’anima
e la discesa nelle profondità,
e sentirti morire
di gioia
nella notte.

David Maria Turoldo