Pubblicato da: Marco mkc Costanzo Sunday, October 12th, 2008

L’angolo di Blaise 2004: PILLOLO 193

PILLOLO 193, settembre 2008

Nei suoi Pensieri Blaise Pascal afferma che
l’èsprit de finesse deve andare d’accordo con l’èsprit de gèometrie
come dire che lo spirito del cuore deve andare d’accordo
con lo spirito dell’intelligenza.
Cosa ci vuol dire ?
Che la nostra intelligenza, senza cuore, non diventa
solo lucida e fredda, ma origine prima del male,
quel male assoluto che la Genesi descrive quando,
nel tratteggiare la figura di Lucifero, ne parla come
del “più intelligente degli angeli”.

Chi ha inaridito il cuore che è l’organo attraverso il quale
si sente, prima ancora di sapere, cos’è bene e cos’è male ?
Chi ha bruciato gli spazi della riflessione e ridotto all’insignificanza
quelli della comunicazione ?
Oggi gli argini della povertà e dell’inquadramento offerti
dalla tradizione religiosa condivisa sono fortunatamente crollati
anche se qualcuno li vorrebbe ritirare su.
La realtà storica e delle idee continuerà però lungo la strada
della globalizzazione e del pensiero critico, malgrado i loro tentativi.

Oggi la società è in grado di offrire
una possibilità di scelta e di libertà
che le società che ci hanno preceduto non hanno mai conosciuto
e la domanda da porsi è questa : l’individualismo esasperato
che caratterizza la cultura moderna occidentale
è in grado di reggere lo spazio di libertà
e di solitudine che è stato concesso agli uomini ?

Tutta la realtà e l’analisi di essa dice di no.

La libertà infatti si è trasformata nella libertà
di essere in balia delle onde, di essere senza una spina dorsale
pronti a cambiare pensiero e scala di valori senza darne conto
seguendo esclusivamente il criterio della convenienza,
ed infine nella libertà  di essere attenti e propositivi solo quando
si tratta dei beni materiali di consumo, di comodità e di mode.

Anche il voler ricondurre tutta l’educazione alla famiglia,
come avviene in certi ambiti cattolici,
è essa stessa una forma d’individualismo anche se attenuato,
la quale, per i motivi che si sono detti, sarà destinata
all’insuccesso ed al fallimento.

Altra strada non c’ è al fuori di quella che
da molto tempo sollecito nei miei scritti:
smascherare e combattere il nihilismo insieme alla sua appendice
dell’individualismo, opporre resistenza passiva al consumismo
non lasciandosi trascinare dalle comodità e dalle mode
che intende imporci, sviluppare comportamenti di solidarietà e di
ricerca del bene comune anche a scapito della ricerca del bene individuale
ed infine addivenire quanto prima ad una autocritica del cristianesimo cattolico,
l’unica forma di pensiero e di religione in grado di reggere
il confronto con il nihilismo ed il relativismo moderni,
al fine di rafforzarlo e renderlo più capace di rispondere
alle altre sfide che gli si pongono davanti.
Tutto questo senza tralasciare la creazione e la gestione
di spazi dove possano essere condivise emozioni e sentimenti,
quelli insomma che Blaise Pascal chiama lo spirito del cuore.
BLAISE2004

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Category: filosofia
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