Archive for novembre, 2008
Gli stranieri non sono tutti uguali?
persone che erano avvezze alle opere di carità
verso i più bisognosi ed i più poveri
e che oggi invece sono arrabbiati verso
i cinesi perché sono venuti a scomodare i loro portafogli.
Fino a quando i cinesi e gli altri poveri della Terra
restavano nel loro mondo e lontano
dai nostri occhi e dai nostri interessi
andava bene riempirsi la bocca di buoni propositi
cercando di mettere un po' a posto la propria coscienza
con le opere di carità,
quando invece hanno avuto la possibilità di affacciarsi
sulla porta della storia rivendicando i propri diritti
ed imponendo sui mercati le loro merci
i progrediti occidentali, ed i cattolici in testa,
hanno incominciato a storcere il naso
ed a lamentarsi.
Insomma, fino a quando poveri rimanevano poveri
andavano bene le catechesi e le omelie su mammona
quando i poveri sono diventati un po' più ricchi
ed i ricchi, vale a dire noi, un po' più poveri,
le stesse omelie e catechesi hanno mostrato
i loro limiti e non sono più sufficienti.
BLAISE2004
Libri e romanzi: Il bar sotto il mare – Stefano Benni (commedia)
Di Benni adoro alcune cose:
- la grande immaginazione,
- la proprietà linguistica eccellente,
- l’umorismo, che spesso diventa ironia e satira sociale.
Devo però dire che i libri per cui Benni è più famoso, ossia l’ormai storico Bar sport e questo stesso Il bar sotto il mare, sono quelli che mi sono piaciuti di meno.
Leggete quest recensione su…
Libri e romanzi: Il bar sotto il mare – Stefano Benni (commedia).
Destra, sinistra e crisi italiana – Blaise 2004
PILLOLO 315, novembre 2008
La neodestra italiana del presidente Berlusconi
come al solito si sta muovendo all’interno
del panorama dell’attuale crisi economica
in maniera contraddittoria la qual cosa denuncia
una mancanza di idee chiare sulla natura della crisi
e su una possibile via d’uscita.
Non che la neosinistra italiana di Veltroni
faccia vedere cose migliori ed analisi
più corrette ed approfondite, limitandosi
a copiare i programmi americani di Barack Obama.
Da una parte l’attuale governo Berlusconi
decidendo di non esporsi economicamente più di tanto
nell’aiuto alle industrie, alle banche, ai salariati, ai pensionati,
ai precari ed ai ceti meno abbienti e nel finanziamento
delle opere pubbliche, dimostra di non fidarsi troppo
di coloro che ritengono che, passata la burrasca,
l’economia italiana e più in generale le economie occidentali
riprenderanno a correre ed a crescere,
dall’altra dimostra di non avere nessuna idea
su come sia possibile organizzare una società
in cui l’economia sia stabilmente in decrescita.
Se Barack Obama e la neosinistra italiana
puntano tutto sul fatto che le economie occidentali
tornino a crescere, la neodestra di Berlusconi
sembra essere meno convinta ed in questo,
a mio modo di vedere, fa bene.
Infatti le economie occidentali non torneranno a crescere
ma sono destinate a decrescere inesorabilmente
come ho già spiegato in diversi dei miei scritti.
Si tratta quindi di pensare a come organizzare
nella maniera più giusta e più solidale possibile
una società in decrescita ecomica,
altrimenti si correrà il rischio che si creino forti tensioni
fra le nazioni dell’attuale blocco occidentale
e chi ne farà le spese saranno quelle nazioni
che sono meno potenti e meno ricche
fra le quali sicuramente c’è la nostra Italia.
Ma la cosa più drammatica a cui si assiste in tutto l’Occidente
è che non c’è parte politica o classe sociale
che sappia almeno immaginarsi una forma di capitalismo
che non si organizzi secondo la cultura della società dei consumi.
Sarebbe proprio un momento favorevole
affinchè il pensiero cristiano e la Chiesa cattolica
intervenissero facendo sentire la loro voce forte e chiara
ed avanzassero delle proposte, ma tutto per ora tace
e c’era da aspettarselo viste le precondizioni.
BLAISE2004
Giustificare il nostro agire e pensare – Blaise 2004
Credo che, come ho già detto in diversi dei miei scritti,
giustificare il nostro agire ed il nostro pensare
facendo ricorso al divino sia una forma religiosa
tipica del politeismo dell’antichità così come quando
al tempo della Roma antica ci si guardava bene
di intraprendere per esempio una guerra
se prima non si erano consultati gli Dei
e non si era certi del loro appoggio.
Oggi all’uomo moderno questa forma di discernimento
sui fatti e sulla storia giustamente non dice più niente
fino a farlo allontanare da questo tipo di “religione”
in quanto ha compreso che solo la “ricerca storica”
e la “ricerca del pensiero” insieme all’interpretazione contestuale
rivolta al presente e non solo al passato
dei testi sacri sono in grado di orientare il proprio discernimento,
le proprie scelte ed il proprio agire.
Insomma solo questa forma di Dio
è considerata come un aiuto,
il resto è buono solo per vuote omelie
e vuote catechesi che non interesseranno più a nessuno
se non a chi è alla ricerca di facili soluzioni
ai propri problemi personali.
BLAISE2004
Piacevolmente Insensibile – Comfortably Numb – Pink Floyd
c’è nessuno là dentro?
Solo un cenno se mi senti.
C’è nessuno in casa?
Su, avanti
lo so che ti senti giù,
io posso alleviare la tua sofferenza
e rimetterti in piedi.
Rilassati,
ho bisogno di alcune informazioni, prima di tutto,
solo alcune cose elementari,
puoi mostrarmi dove ti fa male?
Non c’è più dolore, ti stai rimettendo.
Il fumo di una nave lontana si staglia all’orizzonte
tu stai solamente nuotando in mezzo alle onde,
le tue labbra si muovono ma non riesco a sentire ciò che dici.
Quando ero bambino ho avuto la febbre,
le mie mani erano come due palloni.
Adesso provo la stessa sensazione una volta ancora,
non riesco a spiegare, non capiresti che
questo non è quello che sono,
sono diventato piacevolmente insensibile.
Sono diventato piacevolmente insensibile.
O.K.
solo un punturina,
niente di più,
ma potresti sentirti un pò male.
Riesci ad alzarti?
Penso che stia funzionando, ottimo.
Questo riuscirà a farti proseguire lo spettacolo.
Avanti, è ora di andare.
Non c’è più dolore, ti stai rimettendo.
Il fumo di una nave lontana si staglia all’orizzonte
tu stai solamente nuotando in mezzo alle onde,
le tue labbra si muovono ma non riesco a sentire ciò che dici.
Quando ero bambino
ho avuto una visione sfuggente
oltre l’angolo della vista,
mi sono voltato per osservarla ma non c’era più,
adesso non riesco ad indicarla con il dito,
il bambino è cresciuto,
il sogno è svanito
e… sono diventato
piacevolmente insensibile
Is there anybody in there?
Just nod if you can hear me
Is there anyone at home?
Come on now
I hear you’re feeling down
I can ease your pain
And get you on your feet again
Relax
I’ll need some information first
Just the basic facts
Can you show me where it hurts
There is no pain, you are receding
A distant ship’s smoke on the horizon
You are only coming through in waves
Your lips move, but I can’t hear what you’re saying
When I was a child I had a fever
My hands felt just like two balloons
Now I’ve got that feeling once again
I can’t explain, you would not understand
This is not how I am
I have become comfortably numb
I have become comfortably numb
O.K.
Just a little pin prick
There’ll be no more aaaaaaaah!
But you may feel a little sick
Can you stand up?
I do believe it’s working, good
That’ll keep you going through the show
Come on it’s time to go.
There is no pain you are receding
A distant ship’s smoke on the horizon
You are only coming through in waves
Your lips move, but I can’t hear what you’re saying
When I was a child
I caught a fleeting glimpse
Out of the corner of my eye
I turned to look but it was gone
I cannot put my finger on it now
The child is grown
The dream is gone
And….. I have become
Comfortably numb.
Nulla due volte – Wislawa Szymborska
Nulla due volte accade
Né accadrà. Per tal ragione
Nasciamo senza esperienza,
moriamo senza assuefazione.
Anche agli alunni più ottusi
Della scuola del pianeta
Di ripeter non è dato
Le stagioni del passato.
Non c’è giorno che ritorni,
non due notti uguali uguali,
né due baci somiglianti,
né due sguardi tali e quali.
Ieri, quando il tuo nome
Qualcuno ha pronunciato,
mi è parso che una rosa
sbocciasse sul selciato.
Oggi che stiamo insieme,
ho rivolto gli occhi altrove.
Una rosa? Ma cos’è?
Forse pietra, o forse fiore?
Perché tu, ora malvagia,
dài paura e incertezza?
Ci sei – perciò devi passare.
Passerai – e in ciò sta la bellezza.
Cercheremo un’armonia,
sorridenti, fra le braccia,
anche se siamo diversi
come due gocce d’acqua.
Dai il meglio di te… – Madre Teresa di Calcutta
l’uomo è irragionevole, illogico, egocentrico
non importa, amalo
se fai il bene, ti attribuiranno secondi fini egoistici
non importa, fa’ il bene
se realizzi i tuoi obiettivi, troverai falsi amici e veri nemici
non importa, realizzali
il bene che fai verrà domani dimenticato
non importa, fa’ il bene
l’onestà e la sincerità ti rendono vulnerabile
non importa, sii franco e onesto
quello che per anni hai costruito può essere distrutto in un attimo
non importa, costruisci
se aiuti la gente, se ne risentirà
non importa, aiutala
da’ al mondo il meglio di te, e ti prenderanno a calci
non importa, da’ il meglio di te
Filosofia: categorie marxiane interpretative della storia
PILLOLO 287/bis, novembre 2008
di Blaise 2004
Penso che alcune categorie marxiane interpretative della storia,
quali la classe, la lotta di classe, la struttura e la sovrastruttura,
siano ancora oggi attuali e da utilizzare
in qualsiasi ambiente culturale, socio-economico e religioso
ci si trovi ad operare ed a vivere.
Per spiegarmi meglio farò un paio di esempi:
la classe operaia, per esempio, fino a quando è stata emarginata
dalla società dei consumi, è stata anche in grado di produrre
una cultura autonoma e significativa quale per esempio
la cultura della solidarietà fra poveri come dire che
ad una ben precisa “struttura” economica ha corrisposto
un’altrettanto ben precisa “sovrastruttura” culturale.
Nel momento in cui il capitalismo moderno ha ritenuto conveniente
inserire la classe operaia all’interno della società dei consumi
si è sostanzialmente modificata anche la sua cultura
ed al posto della solidarietà fra poveri
è subentrata l’aspirazione ad assomigliare il più possibile
all’individualismo tipico fino ad allora della borghesia.
Anche in questo caso ad una “struttura” economica
è succeduta una “sovrastruttura” culturale,
il che dimostra in maniera incontrovertibile
che è la “struttura” economica che modifica
la “sovrastruttura” culturale e non viceversa.
Allo stesso modo occorre uscire dal “mito”
il quale ritiene che l’educazione scolastica o familiare
sarebbe in grado di cambiare la società
ed i rapporti socio-economici che lì esistono,
cioè una ” sovrastruttura” educativa e culturale
che andrebbe a modificare una “struttura” economica.
E’ pura utopia la quale denuncia niente altro che la difficoltà
oggi presente, di prendere il toro per le corna
e chiamare le cose con il proprio nome.
Cosa dire poi delle religioni e della Chiesa cattolica
le quali raccolgono al loro interno tutti i ceti sociali,
dal più ricco al più povero del paese o della città
i quali sono portatori di esigenze completamente diverse,
di interpretazioni della storia divaricanti
e di culture spesso alternative ?
Non si tratta di un miracolo come spesso qualcuno
vuol far credere, ma semplicemente di una realtà economica interclassista
alla quale non può non corrispondere che un’altrettanta predicazione interclassista,
come in effetti è quella della Chiesa cattolica attuale.
Ciò non mette assolutamente in discussione la cattolicità e
l’universalità della Chiesa la quale non può non parlare a tutti
guardandosi bene però dal non mettere sullo stesso piano
il povero con il ricco facendo di tutta l’erba un fascio
perché in questo modo è come se volesse convincere
il povero che è uguale al ricco quando invece non lo è,
pensando di risolvere il tutto con il dire che sono entrambi dei peccatori
quando invece questa è solo la premessa da cui partire e non la risoluzione.
Sicuramente è per questo motivo che nella Chiesa cattolica
si assiste ancora oggi a delle omelie vuote ed a vuote catechesi
e, se si vorrà uscire da questa condizione per farsi carico della storia,
la Chiesa dovrà prima o poi essere più coerente
soprattutto con la propria opzione preferenziale per i poveri e gli ultimi
dichiarata ad ogni piè sospinto ma assolutamente non praticata
se non nella forma dell’elemosina e della beneficenza.
BLAISE2004
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Il rapporto dell’uomo con la scienza e la tecnica
PILLOLO 325, novembre 2008
Alcuni eventi storici hanno chiuso ed aperto un’epoca
come la caduta dell’impero romano del 476
oppure la scoperta dell’America del 1492,
allo stesso modo lo sganciamento della prima bomba atomica
su Hiroshima del 1945 ha aperto una nuova era: quella nucleare.
Era nata insomma l’era in cui l’uomo per la prima volta
aveva il potere di distruggere l’intera razza umana
e la Terra stessa.
Questo ha comportato anche l’inizio della rimessa in discussione
dell’idea di “progresso” indefinitivo della scienza e della tecnologia
in quanto lo stesso progresso della scienza e della tecnologia
aveva dimostrato che poteva contenere in sé aspetti negativi
e distruttivi per l’uomo.
Fino ad allora infatti si era ritenuto che la scienza e la tecnologia
avrebbero risolto molti dei problemi dell’uomo, dalla fame
al controllo della natura fino alla cura delle malattie,
dopo il 1945 e dopo Hiroshima si cominciò a rendersi conto
che la scienza e la tecnologia non avevano un fine
come non sapevano rispondere alla domanda di cosa fosse bene o male
e di cosa fosse giusto o ingiusto
e che bisognava darlo loro dall’esterno, altrimenti potevano anche impazzire
e rivolgersi contro all’uomo stesso fino a provocare una terza guerra mondiale
la quale ovviamente sarebbe stata anche l’ultima.
Come si ben comprendere la bomba atomica sganciata su Hiroshima
ha aperto una nuova era nel modo di pensare e di agire dell’uomo moderno
soprattutto nel suo modo di rapportarsi alla scienza ed alla tecnica:
l’uomo insomma fu costretto a passare da una fase infantile e superficiale
di concepirsi ed di concepire il suo rapporto con la scienza e con la tecnica
ad una fase adulta più consapevole e responsabile.
Non si poteva più continuare a scherzare
e faticosamente l’uomo moderno
doveva assumersi le proprie responsabilità.
BLAISE2004