Pubblicato da: Marco mkc Costanzo giovedì, novembre 13th, 2008

Filosofia: categorie marxiane interpretative della storia

PILLOLO 287/bis, novembre 2008

di Blaise 2004

Penso che alcune categorie marxiane interpretative della storia,
quali la classe, la lotta di classe, la struttura e la sovrastruttura,
siano ancora oggi attuali e da utilizzare
in qualsiasi ambiente culturale, socio-economico e religioso
ci si trovi ad operare ed a vivere.

Per spiegarmi meglio farò un paio di esempi:
la classe operaia, per esempio, fino a quando è stata emarginata
dalla società dei consumi, è stata anche in grado di produrre
una cultura autonoma e significativa quale per esempio
la cultura della solidarietà fra poveri come dire che
ad una ben precisa “struttura” economica ha corrisposto
un’altrettanto ben precisa “sovrastruttura” culturale.

Nel momento in cui il capitalismo moderno ha ritenuto conveniente
inserire la classe operaia all’interno della società dei consumi
si è sostanzialmente modificata anche la sua cultura
ed al posto della solidarietà fra poveri
è subentrata l’aspirazione ad assomigliare il più possibile
all’individualismo tipico fino ad allora della borghesia.
Anche in questo caso ad una “struttura” economica
è succeduta una “sovrastruttura” culturale,
il che dimostra in maniera incontrovertibile
che è la “struttura” economica che modifica
la “sovrastruttura” culturale e non viceversa.

Allo stesso modo occorre uscire dal “mito”
il quale ritiene che l’educazione scolastica o familiare
sarebbe in grado di cambiare la società
ed i rapporti socio-economici che lì esistono,
cioè una ” sovrastruttura” educativa e culturale
che andrebbe a modificare una “struttura” economica.
E’ pura utopia la quale denuncia niente altro che la difficoltà
oggi presente, di prendere il toro per le corna
e chiamare le cose con il proprio nome.

Cosa dire poi delle religioni e della Chiesa cattolica
le quali raccolgono al loro interno tutti i ceti sociali,
dal più ricco al più povero del paese o della città
i quali sono portatori di esigenze completamente diverse,
di interpretazioni della storia divaricanti
e di culture spesso alternative ?

Non si tratta di un miracolo come spesso qualcuno
vuol far credere, ma semplicemente di una realtà economica interclassista
alla quale non può non corrispondere che un’altrettanta predicazione interclassista,
come in effetti è quella della Chiesa cattolica attuale.

Ciò non mette assolutamente in discussione la cattolicità e
l’universalità della Chiesa la quale non può non parlare a tutti
guardandosi bene però dal non mettere sullo stesso piano
il povero con il ricco facendo di tutta l’erba un fascio
perché in questo modo è come se volesse convincere
il povero che è uguale al ricco quando invece non lo è,
pensando di risolvere il tutto con il dire che sono entrambi dei peccatori
quando invece questa è solo la premessa da cui partire e non la risoluzione.

Sicuramente è per questo motivo che nella Chiesa cattolica
si assiste ancora oggi a delle omelie vuote ed a vuote catechesi
e, se si vorrà uscire da questa condizione per farsi carico della storia,
la Chiesa dovrà prima o poi essere più coerente
soprattutto con la propria opzione preferenziale per i poveri e gli ultimi
dichiarata ad ogni piè sospinto ma assolutamente non praticata
se non nella forma dell’elemosina e della beneficenza.
BLAISE2004

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Category: Blaise2004 / Marx / filosofia
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