Pubblicato da: blaise2004 lunedì, gennaio 19th, 2009

pillolo 39, 2009 L’alternativa cattolica che non c’è

PILLOLO 39, 2009, gennaio

I capitali seguono una sola legge, quella del mercato
né hanno un’etichetta nel senso che non seguono nessuna religione,
nessun credo filosofico e nessuna ideologia.

La legge del mercato poi obbliga i capitali a spostarsi
dove essi rendono di più e procurano maggiori guadagni
portando con sé ciò che serve loro per questo scopo
ed abbandonando tutto ciò che non serve più,
comprese tutte quelle persone che prima gli ruotavano intorno,
prima fra tutte la mano d’opera che ha permesso precedentemente
ai capitali di fruttificare.

Insomma i capitalisti detentori dei capitali
sono i soli a cadere sempre in piedi
in qualunque parte del mondo i capitali vengano spostati

Nella recente notte di Natale l’arcivescovo di Milano,
Dionigi Tettamanzi, a proposito della crisi economica
che stiamo attraversando ha detto: “ Appare già con sufficiente chiarezza
che l’origine dei mali stia a monte dell’economia” ed ha proseguito
“ può dirsi etica un’economia che non mette al centro l’uomo
ma il profitto da perseguire a ogni costo ? “.

Forse che l’arcivescovo di Milano ha letto Marx ed ha compreso
come funziona l’economia di mercato e la logica del capitale ?

Se però non l’avesse letto mi impegno a ricordargli
che fino ad oggi l’uomo, compresa la Chiesa cattolica,
ha individuato solo due tipi di economia,
quella della libera proprietà privata e dell’economia di mercato
che per comodità chiameremo capitalista
e quella senza proprietà privata e programmata dallo Stato
che sempre per comodità chiameremo collettivista.

Se Tettamanzi ha in mente un altro tipo di economia
che ce lo dica, però cercando di essere un po’ più chiaro
e meno generico di come ha fatto nella notte di Natale
perché di proposte generiche e di buoni propositi
è pieno il mondo !
E’ indubbio che nell’economia capitalista le persone
sono considerate alla stregue di una qualsiasi merce
o di una qualsiasi tecnologia e devono essere sostituite
quando non servono più sia perché non rendono
sia perché sono superate, proprio come dice Tettamanzi.

E’ altrettanto evidente che la filosofia e la visione dell’uomo
che sta dietro all’economia capitalista non è etica
in quanto la persona umana è ridotta a “cosa”.

Chi potrebbe contestare questo ?

Allora andrà bene l’economia collettivista, potrebbe dire qualcuno.
Ma come si fa a sostenere questo dopo l’esperienza
che ne è stata fatta in Unione sovietica ?

Bisogna dunque concludere che l’economia migliore
è quella capitalista, quella che stiamo sperimentando in Occidente,
la cui filosofia però non può avere un fondamento etico.

Una vera e propria contraddizione in cui versa l’uomo di oggi,
compresi i cattolici, una strada senza via d’uscita
in quanto nessuno ha una proposta alternativa, seria e concerta da fare,
nemmeno la Chiesa cattolica.

Magari la Chiesa cattolica avesse una proposta alternativa !

Se così fosse, allora sì che l’evangelizzazione avrebbe un significato
storico e rivoluzionario ed inciderebbe sulla vita concreta
delle persone.

BLAISE2004

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Category: pensieri
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