pillolo 438 – la riforma Gullo e Togliatti
PILLOLO 438, gennaio 2009
Sono venuto di recente a conoscenza di un fatto che riguarda
il Mezzogiorno d’Italia che mi sembra sintomatico
per evidenziare la situazione politica intorno al 1944
e gli equilibri fra le forze in campo.
Nell’autunno di quell’anno le forze politiche italiane
si trovarono di fronte ad un vasto movimento di lotte contadine
che si era avviato nel Sud sollecitato dalla miseria ma anche
da una serie di provvedimenti legislativi favorevoli
emanati dal ministro dell’Agricoltura del Regno del Sud,
il comunista Fausto Gullo.
Ma la riforma Gullo aveva anche immediatamente provocato
reazioni da parte delle tradizionali forze dominanti nel Mezzogiorno
di matrice cattolica e facenti capo alla Democrazia cristiana.
Il partito comunista italiano si trovò quindi di fronte ad una scelta delicata
o sostenere la riforma Gullo per dare una risposta immediata
alle lotte contadine del Sud
oppure non sostenere fino in fondo questa riforma per timore di mettere in crisi
i delicati equilibri raggiunti in sede nazionale con le altre forze politiche,
in primo luogo la Democrazia cristiana.
Togliatti ed il partito comunista non ebbero dubbi e scelsero
per la seconda opzione ritenendo che alla lunga sarebbe stata la strada
che avrebbe portato a dare una risposta a quei contadini del Sud
i quali per il momento però venivano accantonati.
OGNUNO NE TRAGGA LE CONSEGUENZE CHE CREDE PIU’ OPPORTUNE.
BLAISE2004
2 Responses
Bel Pillolo complimenti a blaise




E dire che Togliatti per, fare ingoiare il rospo dell’articolo 7, cioè l’inserimento del Concordato nella Costituzione aveva sostenuto:
Se domani avremo in concordato esso non ci impedirà di attuare la riforma agraria, mentre se non riusciamo a fare la riforma agraria non sapremo come andare avanti. Togliatti –