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pillolo 439 – Brigate Rosse e partito comunista italiano
PILLOLO 439, gennaio 2009
Ho sentito dire spesso che le Brigate Rosse
hanno avuto la stessa matrice filosofica ed ideologica
del partito comunista italiano,
vale a dire quella marxista.
Come mai allora il partito comunista di Togliatti, fin dalla sua fondazione,
lavorò fino in fondo per un governo di unità nazionale
insieme ai Socialisti ed alla Democrazia cristiana
e non si sognò minimamente di intraprendere una via rivoluzionaria
quando ancora i partigiani comunisti erano armati
e le masse erano affamate e nella più completa miseria
mentre le Brigate Rosse pensarono di portare l’attacco armato e mortale,
così loro lo definivano, al cuore dello Stato
quando il paese si stava avviando ad essere un paese normale
con tanto di maggioranza e minoranza
e le masse avevano assaporato una vita senza miseria
in cui ci si poteva lasciare andare anche al consumismo ?
Di fronte a questo dato di fatto, gli stessi hanno allora
avanzato l’idea che Togliatti si era comportato così
solo per motivi tattici ma che la sua strategia era quella
della conquista violenta del potere.
Mi chiedo io, è possibile che si continui ad interrogarci
su questioni che la storia ha già chiarito abbondantemente ?
Eppure l’Italia e le maggioranze di governo su questo
si sono così interrogate per oltre un decennio
invece di pensare a risolvere i problemi concreti del paese.
Come si fa a non avere chiaro che il partito di Togliatti
non fu concepito sulla base del partito comunista sovietico
ma sulla base del partito di massa di Gramsci
il quale prevedeva la conquista del potere
ma attraverso un via democratica sostenuta
dalle pressioni delle masse,
cioè sostenuta da un’azione politica dal basso ?
Gli stessi si agganciano allora al fatto che
il partito comunista di Togliatti fosse rimasto attaccato
al blocco sovietico e non avesse scelto di ancorarsi
al blocco atlantico ed occidentale.
Se con ciò si vuol dire che il Partito comunista italiano
sia rimasto per troppo tempo nel mezzo al guado
nel senso che era un partito comunista ma non era
allo stesso tempo un partito marxista tradizionale
e nel senso che aveva optato per uno Stato di diritto e democratico
e per una via democratica al potere ma non aveva allo stesso tempo scelto
come punto di riferimento il pensiero liberale,
sono perfettamente d’accordo
e questi ritardi e queste contraddizioni del Partito comunista
si pagano ancora oggi.
Ma per favore, non mi si parli che lo pseudo marxismo
del partito comunista italiano abbia qualcosa a che vedere
con il marxismo aberrante e farneticante delle Brigate Rosse.
E’ talmente enorme la voragine che li separa
che io mantengo ancora più di un dubbio sul fatto che
le Brigate Rosse non siano state manovrate da quei poteri
nazionali ed internazionali che non vedevano di buon occhio
un’Italia che diventasse una paese normale
come tutti gli altri paesi europei
dove era possibile anche fare dei governi di unità nazionale
e si avviasse contemporaneamente
verso un periodo di profonde e serie riforme.
La domanda che spesso mi sono posto è proprio questa:
a chi conveniva un’Italia spaccata politicamente in due
dove non si potessero fare quelle riforme
che avrebbero favorito la crescita di un capitalismo moderno e maturo ?
Perché è dal tipo di risposta che si dà a questa domanda
che si capiscono anche le cose dell’Italia di oggi.
Io avanzo un’ipotesi per niente campata in aria:
gli Stati Uniti d’America erano sicuramente favorevoli
all’ipotesi di un’Italia sempre più obbediente ai propri voleri
ed in ciò erano favoriti dal fatto che il nostro paese rimanesse arretrato
e con un’economia alle dipendenze della loro.
La delinquenza organizzata quale la mafia, la camorra e al ‘drangheta
non avevano nessun interesse che il nostro capitalismo italiano diventasse
più moderno e maturo in quanto vedevano in ciò un concorrente in più
nel controllo del territorio e dell’economia del Sud.
C’è poi il filo rosso che scorre lungo la storia italiana del dopo guerra
che va sotto il nome di stragismo o strategia della tensione
nel senso che tutti i momenti cruciali della vita nazionale
sono stati sempre accompagnati da attentati, bombe e stragi di cittadini inermi
su cui ancora oggi non si è fatta completa luce.
Sappiamo soltanto che lo stragismo non è stato ordito
dalle frange estremistiche ed armate della “sinistra”
mentre sappiamo che gli esecutori che sono stati scoperti
apprtenevano tutti all’estrema destra eversiva.
Ma chi ci crede che questi bei ceffi dell’estrema destra eversiva
fossero capaci di fare quello che hanno fatto
senza l’appoggio e la copertura di qualcuno di importante ?
Infatti si è parlato spesso di servizi segreti deviati
ma il più delle volte le cose si sono fermate lì
e non è venuto a galla niente di importante.
Sappiamo però di per certo che i nostri servizi italiani, quando si sono mossi,
hanno lavorato sempre affinchè in l’Italia non si facesse niente
che andasse a scombinare gli equilibri esistenti.
Per ultima cosa la Democrazia cristiana, quella balena bianca
in grado di ingoiare e di trattenere nello stomaco tutto ed il contrario di tutto
in grado quindi anche di vedere in un Aldo Moro morto
un’occasione per bloccare il processo di rinnovamento
politico ed economico dell’Italia.
Infatti sappiamo di per certo che la delinquenza organizzata del Sud
aveva dei suoi rappresentati occulti in parlamento.
Dunque, tutti questi erano i veri nemici dell’Italia
e non il Partito comunista italiano di Togliatti
ed è sicuramente per questo che molti intellettuali
si sono prestati a far svicolare il discorso
sul marxismo di Togliatti e delle Brigate Rosse.
Anche questo sicuramente è servito a qualcuno
ed a qualcosa !
BLAISE2004