Pubblicato da: blaise2004 mercoledì, gennaio 21st, 2009

pillolo 52, 2009 Meno consumi ma più sicurezza e stabilità

PILLOLO 52, 2009, gennaio

E’ ormai assodato che il capitalismo
non può non perseguire che un solo fine e cioè il profitto,
per questo mal sopporta altre regole
ed altri principi oggettivi che lo  possono intralciare
nel perseguimento del suo unico fine.

Dall’altra parte nelle società occidentali
c’è lo Stato di diritto e democratico
che per vivere ha bisogno di fondarsi
su principi universali ed oggettivi.

E’ perciò del tutto evidente che il capitalismo occidentale
e lo Stato di diritto e democratico delle società occidentali
siano destinati ad entrare perennemente in conflitto.

Infatti quando il capitalismo è forte
lo Stato è debole e viceversa
come ha dimostrato tutta la storia moderna dell’Europa.

Per circa mezzo secolo l’Europa ha avuto un capitalismo forte
che ha permesso il boom economico e l’entrata nella società dei consumi
e che si è avvalso del nihilismo,  del relativismo e del materialismo
per meglio segnare la sua egemonia
sui principi universali ed oggettivi dello Stato
e sulle religioni, soprattutto sul cristianesimo e sulla Chiesa cattolica
le quali ontologicamente dovrebbero rifarsi a principi
non solo universali ed oggettivi ma addirittura sacri.

Adesso che il capitalismo occidentale ha mostrato tutte le sue crepe
e tutte le sue contraddizioni ed ha meno presa fra i popoli occidentali
al punto tale che ha ritenuto opportuno spostare i suoi capitali
verso l’Est d’Europa e verso l’Asia compresa la Cina,
sicuramente ci avvieremo verso una stagione in cui lo Stato di diritto
e la religione riprenderanno più vigore.

L’uomo occidentale insomma non è disposto, come ai tempi del boom economico,
a credere che la sua felicità dipenda principalmente se non esclusivamente
dalla quantità di beni di consumo che riesce a procurarsi
in quanto ha potuto sperimentare che questa è stata una chimera
che non ha dato i frutti sperati.

Non solo, ha potuto anche toccare con mano
quanta disgregazione sociale ed incertezza morale
abbia procurato inseguire il mito di libertà suggerito
dal nihilismo, dal relativismo e dal materialismo
che da sempre, nell’era moderna, hanno accompagnato
l’egemonia capitalistica.

Come se non bastasse, per scelte tutte interne al capitalismo internazionale
a cui prima ho accennato, il sistema di potere capitalistico
non è più in grado di garantire all’Occidente quella ricchezza
che aveva garantito in passato per cui, anche se uno lo volesse,
non potrà più contare sul mito di una società dei consumi senza limiti.

Insomma l’uomo occidentale si è sempre più stancato
della sofferenza che gli procurava vivere allo sbando
senza principi saldi, oggettivi e sacri, per chi crede,
su cui fondare la sua vita privata, familiare e sociale.

Meno consumi ma più sicurezza e stabilità,
potrebbe essere lo slogam del periodo storico che ci aspetta.

Non sarà sicuramente un processo facile e lineare
ma sarà così.

L’unica cosa di cui preoccuparsi è se la Chiesa cattolica
sarà in grado di farsi carico di questa nuova rivoluzione
che riguarderà l’economia, la cultura e la filosofia
in quanto il contributo del cristianesimo
sarebbe importantissimo per tutta l’umanità.

BLAISE2004

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Category: pensieri
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