Pubblicato da: blaise2004 sabato, gennaio 24th, 2009

pillolo 67, 2009 Dove si fonda la stabilità dell’Italia

PILLOLO 67, 2009, gennaio

Nessun storico che non sia di parte,
e quindi non sia uno storico,
non potrebbe non dire che i maggiori responsabili
delle mancate riforme
per rendere più efficace ed efficiente l’Italia
ricadano in ordine di importanza nella seguente maniera.

Per primi i capitalisti italiani
i quali all’interno della DC trovarono alleati
nei latifondisti e nella clientela del Meridione, nei liberi professionisti,
nei commercianti, nella classe dei burocrati dello Stato e negli artigiani.

Per secondi i cattolici della DC
che sempre si adoperarono affinchè
questi primi non fossero ostacolati nei loro progetti
che miravano quasi esclusivamente
al accrescimento del loro potere economico
ed al controllo delle masse contadine e proletarie.

Ciò detto, non va però dimenticato 
quanto sia stata importante la presenza dei cattolici della DC
almeno fino agli inizi degli anni ‘50
quando alle elezioni del 1948 sconfissero
il Fronte popolare dei comunisti e  dei socialisti
gettando così le vere basi della stabilità del nostro paese,
favorendo il suo inserimento nel novero delle democrazie occidentali,
accettando il sistema di potere capitalistico della libera proprietà
e della libera impresa e scegliendo di schierasi sul piano internazionale
con gli Stati uniti d’America e con l’Occidente intero.

Molti si sono domandati che fine avrebbe fatto l’Italia se all’elezioni
del 1948 avesse vinto il Fronte popolare dei comunisti e dei socialisti
ed ovviamente nessuno può esser in grado di trovare una risposta certa
in quanto l’evento non è storicamente avvenuto.

Certo è però che fra le varie possibilità c’era anche quella
di fare la fine della Jugoslavia di Tito
oppure di aprire una stagione di guerra civile
in quanto gli Stati uniti d’America,
vincitori insieme alla Russia di Stalin della seconda guerra mondiale,
non avrebbero mai accettato che venissero stravolti
gli accordi raggiunti con la Russia
che prevedevano un’Europa divisa in due
e dove l’Italia era stata assegnata al blocco occidentale ed americano.

Cè chi ha avanzato anche una terza ipotesi e cioè quella
che i comunisti ed i socialisti, vincitori delle elezioni del 1948,
avrebbero potuto chiedere ai cattolici della DC
di creare un governo di unità nazionale
che li vedesse politicamente tutti insieme.

Personalmente credo che sarebbe stato possibile in quanto
non avrebbe significato altro che continuare
un’esperienza precedente e già realizzata.
Ho però più che un dubbio sul fatto che avrebbero potuto governare insieme
per lungo tempo e con efficacia in quanto
troppo diverse erano le classi sociali che rappresentavano
e troppo diverse erano le ideologie sulle quali questi partiti si fondavano.

Viste tutte quante queste soluzioni che non offrono niente di buono,
io appartengo a coloro che sono contenti del fatto che
i cattolici della DC abbiano vinto le elezioni del 1948,
pur vantandomi di non aver mai votato per la DC.

BLAISE2004


Category: pensieri
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