Pubblicato da: blaise2004 giovedì, febbraio 26th, 2009

pillolo 111, 2009 il mercatismo come fine del pensiero liberale in economia

PILLOLO 111, 2009, gennaio
(Il mercatismo come fine del pensiero liberale in economia)

Combattere il “mercatismo” equivale a combattere il “liberalismo”,
equivale a combattere il “capitalismo moderno” ?

Il “pensiero liberale” è quel pensiero che è alla base
del “liberalismo del capitalismo moderno”,
quello stesso pensiero che ha anche gettato le basi
del moderno “Stato di diritto e democratico”.

Questo binomio è stato possibile in quanto il “liberalismo
del capitalismo moderno” ha accettato che lo “Stato di diritto e democratico”
ponesse delle regole al suo agire individualistico
e diretto solo alla ricerca del profitto,
regole che tenessero di conto anche del bene comune.

Come ho già detto in uno scritto precedente, non potrebbe esistere
nessuno Stato di diritto e democratico se a monte di esso
non fossero poste delle idee e dei principi “pre culturali”
percepiti come oggettivi, universali e sacri, per chi crede.
Allo stesso modo per il “pensiero liberale” è inconcepibile
il “liberismo del capitalismo moderno” se, oltre a garantire
la ricchezza del capitalista, non prendesse in considerazione
la ricchezza anche di  tutti, cioè il bene comune.

Il “mercatismo” invece è quella forma di economia e di finanza
che vive completamente svincolata dalle regole dello Stato
e da ogni idea di bene comune riservando per sé ed in sé
ogni senso del suo agire.

L’attuale crisi economica e finanziaria mette in evidenza
che le cose non stanno così tanto è vero che i vari Stati occidentali
sono stati costretti ad intervenire nell’economia e nella finanza del “mercatismo”
per correggere i suoi errori che rischiavano di danneggiare il bene comune,
quel bene comune che il “mercatismo” aveva messo da una parte.

BLAISE2004


Category: pensieri
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