Pubblicato da: blaise2004 giovedì, febbraio 26th, 2009

pillolo 125, 2009 Il solito canovaccio nelle parrocchie

PILLOLO 125, 2009, febbraio

Durante la celebrazione della Santa Messa delle ore 18 di questa domenica
ho avuto modo di assistere ad una specie di prova generale della Chiesa cattolica
in preparazione del il futuro referendum sul testamento biologico.

Mi auguro che siano state le prove generali
solo della parrocchia di Certaldo
e dei suoi presbiteri perché altrimenti credo
che ci aspettino momenti veramente difficili.

Il canovaccio è sempre lo stesso
e cioè si ammanta di sacralità
quello che è solo il discernimento
della gerarchia della Chiesa cattolica
e si definisce come “lebbroso”
un altro diverso modo di discernere.

Ho usato non a caso il termine “lebbroso”
perché così lo ha chiamato in fin dei conti
il nostro cappellano Comini durante la sua omelia
riferendosi al Vangelo proclamato per questa domenica
e che parlava appunto di un lebbroso
che chiedeva a Gesù Cristo di essere guarito.

Insomma quelli che la pensano in maniera diversa dai presbiteri di Certaldo
sono dei “lebbrosi” in quanto sono nell’errore rispetto al discernimento
sul testamento biologico e che dunque sarebbe bene che chiedessero
a Gesù Cristo che li guarisse cioè che li portasse ad accettare come vero
il discernimento dei presbiteri di Certaldo.

Un giro così tortuoso quando sarebbe bastato che con meno ipocrisia
il nostro cappellano avesse detto che solo loro,
per infusione divina non meglio ed altrimenti precisata,
avevano l’esclusiva del discernimento in materia di testamento biologico.

Qualora la Chiesa cattolica intendesse avvicinarsi ad un eventuale referendum
sul testamento biologico con questo modo di pensare e di concepire,
mi sento di dire fin da ora che la Chiesa cattolica andrà incontro
ad una completa disfatta in quanto con ciò dimostra di non essere  in grado
di tener di conto della libertà di coscienza e di discernimento dell’uomo.
Insomma, la Chiesa cattolica dimostrerebbe che non ha ancora fatto i conti
con la “libertà” e la “ragione” moderna.

Si verificherà, ancora una volta, che i cattolici voteranno in maniera diversa
dalle indicazioni della propria gerarchia ed io, un quanto cattolico,
sarei decisamente contento per ovvi motivi che qui non sto a ribadire.

La paura che serpeggia fra la Chiesa cattolica
e che serpeggiava nell’omelia del nostro Comini,
era quella che attraverso il testamento biologico
si voglia far passare l’idea che l’eutanasia possa divenire una realtà.

Che la Chiesa cattolica ed i cattolici si tengano pure le loro paure,
seppur motivate e giustificate
ma ad un certo momento dovranno chiarire prima o poi
se la verità evangelica stia nell’affidarsi completamente
alla tecnologia ed alla scienza medica
per  determinare la fine della propria vita terrena.

Ve li immaginare tanti corpi fatti sopravvivere artificialmente
per chi sa quanti anni o quanti decenni
mentre la persona umana che li contiene ha perso ogni possibilità di relazione
con il prossimo e con la realtà !

Comunque sia, che la Chiesa lo spieghi in maniera chiara
e non si limiti da dire no ad ogni proposta che si sforzi
di dare una risposta in positivo e cioè al rapporto fra uomo e tecnologia
e più in generale fra uomo e scienza e fra questa e la fede.

Ma se la Chiesa cattolica non è in grado di svincolarsi da questa paura
proviamo a porre il problema in un altro modo: non parliamo più
di testamento biologico ma di accanimento terapeutico
sul quale, almeno fino ad oggi, tutti si dichiarano d’accordo nell’evitarlo,
compresa la Chiesa cattolica.

A proposito dunque dell’accanimento terapeutico la Chiesa cattolica
è in grado di precisare in maniera oggettiva dove comincia e dove finisce
l’accanimento terapeutico ?

BLAISE2004


Category: pensieri
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