Pubblicato da: blaise2004 giovedì, febbraio 26th, 2009

pillolo 127, 2009 Chiesa come autorità e Chiesa come servizio

PILLOLO 127, 2009, febbraio

Questa volta cercherò di affrontare il tema dell’autorità
ed in particolare quello della Chiesa “autorità come potere”
e quello della Chiesa “autorità come servizio“.

Per non scivolare sul piano esclusivamente filosofico e teologico
legherò il tema dell’autorità al problema del testamento biologico,
cioè ad un problema concreto su cui oggi ci si confronta.

Prima di tutto sono fermamente convinto che il necessario allontanamento
dal dominio del relativismo e dal materialismo,
dovuto principalmente alle mutate condizioni socio-economiche,
porterà con sé anche il recupero del concetto di autorità
in quanto si renderà necessario passare da una “cultura dei diritti”
ad una “cultura dei doveri“, da un’”etica anarchica”
ad un’”etica delle regole” condivise
e dal “tempo del consumismo” in cui tutti i beni erano alla portata di mano
al “tempo dei consumi selettivi” .

Ma tutti i diversi concetti di autorità vanno bene
e si pongono sullo stesso piano ?

Rispetto ad esempio al problema del testamento biologico
la Chiesa “autorità come potere”
si interessa principalmente a diffondere il proprio discernimento al proposito
rivestendolo di sacralità cioè affermano che il proprio discernimento
è cosa sacra allo stesso modo della parola di Dio creando una catena
che parte dall’oggetto (testamento biologico),
passa attraverso i presbiteri parrocchiali e le gerarchia ecclesiastica
ed arriva a Dio e viceversa.

A questo punto la catena diventa un cerchio che si autoalimenta
e non lascia spazio ad altri discernimenti, non lascia spazio cioè
al confronto delle idee ed alla loro dialettica.

Infatti la Chiesa “autorità come potere” non è in alcun modo interessata
ad informare i propri fedeli sugli altri discernimenti diversi dal proprio
e a favorire il confronto e la dialettica fra di loro
testimoniando con ciò che non ha fiducia
nella libertà di discernimento dei suoi fedeli
e che teme che venga messa in discussine la sua autorità
ed il suo potere nella formazione delle coscienze.

La Chiesa “autorità come servizio” invece, a proposito del testamento biologico,
si preoccupa prima di tutto di informare i propri fedeli
su tutti i discernimenti, nessuno escluso,
pur impegnandosi a far conoscere il proprio il quale è tratto ovviamente
dalla sua interpretazione della parola di Dio
ma guardandosi bene di ammantarlo di sacralità.

Esso infatti si pone come “contributo culturale”
in mezzo ad altri “contributi culturali” di fronte ai quali
ogni fedele come ogni cittadino è libero di decidere
quale ritenga sia migliore nella più totale libertà di coscienza.

Essa non tende in alcun modo a sostituirsi al dovere del libero discernimento
di ciascun fedele e di ciascuna persona optando per una pedagogica
che non va dall’alto verso il basso ma identificandosi in quella pedagogia
che mette al centro la “liberta” dell’uomo verso il quale
la Chiesa “autorità come servizio” si mette al sevizio
certa che la verità e la giustizia trionferanno
in quanto in questa “speranza certa”
si realizza la parola del Vangelo del Cristo.

E’ del tutto ovvio, per chi mi abbia seguito un po’,
che io opto senza tentennamenti per questo secondo tipo di Chiesa
pur riconoscendo di essere in netta minoranza fra i cattolici di oggi.

BLAISE2004

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Category: pensieri
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