Pubblicato da: blaise2004 domenica, marzo 1st, 2009

pillolo 112, 2009 La scienza medica non è una scienza esatta

PILLOLO 112, 2009, gennaio
(La scienza medica non è una scienza esatta)

Se uno pensava che la medicina fosse una scienza esatta
dove due più due facesse quattro o giù di lì,
deve ancora una volta ricredersi.

Infatti metà dei medici ritengono
che la terapia attraverso il sondino naso-gastrico
applicata a dei pazienti che hanno avuto seri danni celebrali
sia una cura medica mentre l’altra metà ritiene che debba considerarsi
una semplice forma di assistenza all’alimentazione ed all’idratazione.

I primi sostengono che un paziente che ha avuto seri danni celebrali
e che abbia perso la capacità di deglutire non può vivere a lungo
senza che anche gli vengano somministrati attraverso il sondino dei farmaci,
soprattutto antibiotici e quelli contro l’epilessia.

I secondi a loro volta sostengono
che questi farmaci sono di normale routine
per moltissimi altri pazienti e che per il resto
si tratta di una normale idratazione e nutrizione.

La differenza fra i due non è accademica tanto è vero
che mi sembra di aver compreso che ciò sia il maggiore scoglio
per l’approvazione di una legge condivisa sul testamento biologico.

Infatti, se è una cura, il paziente ha il diritto
di chiedere e di pretendere di non essere obbligato ad accettarla,
se invece è un atto di solidarietà, nessuno, neppure il paziente interessato,
può chiedere e pretendere di esserne esentato.
Insomma, secondo costoro, qualora anche ci fosse oggi una legge
sul testamento biologico ed uno avesse scritto di non desiderare
di essere sottoposto alla terapia attraverso il sondino naso-gastrico,
questo non servirebbe a niente ed i medici potrebbero proseguire
senza tenere di conto di quanto ha scritto nel suo testamento biologico
in quanto si tratterebbe di una forma di eutanasia
quando la nostra Costituzione non prevede l’eutanasia.

D’altra parte chi se non una commissione medica
può dire e decidere su cosa sia e debba essere inteso
questo tipo di terapia ?
Certamente non una religione, un parlamento
e neppure il singolo individuo o il singolo medico
così come invece avviene oggi.

Per superare questa situazione senza sbocchi c’è chi sostiene
di provare ad andare oltre il problema, visto che la medicina non è permette
di arrivare ad una conclusione univoca e condivisa
e propone di lasciare libera la persona di scegliere
a quale cura medica intende sottoporsi,
direttamente, se è in grado di farlo, o attraverso il testamento biologico,
se non è in grado.

Ma anche questa proposta è contraddittoria.

Se è vero che la nostra Costituzione mette al centro la “persona”
essa non è assolutamente concepita come una realtà a sé stante
dalla società in cui vive.
Infatti la nostra Costituzione rappresenta la ricerca di un costante equilibrio
fra la “persona” e la “società”.
Di conseguenza la “persona” non può decidere come vuole
riguardo al testamento biologico secondo i propri valori
ma deve tenere di conto dei valori prevalenti nella società in cui vive.

Differentemente si cadrebbe in una forma di “personalismo”
e di “individualismo” che minerebbe alla base la stessa convivenza civile.

Come si vede dietro al testamento biologico ci stanno gli stessi temi
che i padri costituenti si trovarono di fronte quando redassero
la nostra Costituzione vale a dire trovare il difficile equilibrio
fra culture diverse.
Ma ovviamente un equilibrio ed un compromesso si può trovare
solo se si ritiene che l’altro sia portatore di valori diversi ma non inconciliabili,
come avvenne al momento della redazione della carta costituzionale.

In  questo senso il clima da crociata in cui si è cercato di dividersi
fra chi difende la vita (?) e chi difende la morte (?) non aiuta certamente
i nostri legislatori e chi l’ha creato se ne assumerà anche la responsabilità.

BLAISE2004


Category: pensieri
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