Pubblicato da: blaise2004 domenica, marzo 29th, 2009

pillolo194, 2009 Teismo ed ateismo

PILLOLO 194, 2009, marzo

“Sta di fatto che noi esseri umani percepiamo
di non  essere soltanto materia, siamo persone; non solo neuroni,
non solo eventi elettrochimici.
Siamo in parte materia, ma anche spirito; e proprio perché siamo spirito,
sappiamo di essere superiori alla materia.
Infatti, ognuno di noi, in quanto spirito, è dotato di maggiore significato,
maggiore valore, di tutta la materia dell’universo messa insieme.
Dunque, è questa trascendenza di là dell’universo,
unita allo stesso tempo all’innegabile consapevolezza che non ci siamo fatti da soli,
a portare gli uomini e le donne, o almeno alcuni uomini e donne,
a ricercare la fonte della loro esistenza in un Dio creatore che, come dice la Bibbia,
è Spirito e che ci ha fatti a sua immagine, quali creature capaci
in parte di capire il suo carattere e di amarlo in risposta alla sua perfetta bontà.”

Così affermano gli autori del libro “Le origini e la morale” terminando il capitolo
in questo modo : “ Purtroppo, molti non credono che la vita umana abbia,
neanche lontanamente, un valore così grande.
Infatti, molti atei reagiscono vigorosamente
contro questa affermazione del valore umano.
Secondo loro, l’introduzione del concetto di un Dio creatore
degrada l’uomo e lo priva della sua libertà e dignità essenziale.”

Niente di nuovo, mi verrebbe da dire.
Gli autori infatti non fanno altro che riportare
le posizioni di sempre espresse da chi crede e da chi non crede.
Si dà il caso però che gli stessi abbiano ritenuto opportuno scrivere
un intero libro per dimostrare che l’analisi scientifica
condurrebbe ad affermare che l’idea di un Dio creatore
è veritiera e scientificamente dimostrabile
per terminare rifacendosi a categorie filosofiche e metafisiche
per dimostrare le ragioni degli uni e degli altri
con ciò denunciando il fatto che l’esistenza o meno
di un Dio creatore non è cosa che riguardi la scienza
bensì la filosofia e la metaficica.

Insomma gli autori hanno terminato il loro lavoro
sconfessando essi stessi e cioè che l’idea di un Dio creatore
sia scientificamente corretta e comprovata.

Infatti l’ateismo non è una visione scientifica bensì filosofica
allo stesso modo del teismo.

Per valutare quindi quale delle due visoni sia la migliore
non bisogna far ricorso a categorie scientifiche
bensì a categorie filosofiche, storiche e metafisiche.

Personalmente ritengo che il confronto fra le due visioni
non conduca da nessuna parte in quanto ci sono argomenti validi
sia in un senso che nell’altro e, come in altri casi,
il confronto debba essere spostato sul piano culturale
vale a dire sulla capacità o meno di una delle due visioni
di dare risposte concrete e positive ai problemi dell’umanità.

BLAISE2004


Category: Pilloli
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