Pubblicato da: blaise2004 giovedì, aprile 9th, 2009

pillolo246, 2009 La contraddizione del fascismo

PILLOLO 246, 2009, aprile

Se al pensiero liberale va riconosciuto che ha introdotto in Italia
il concetto di laicità, al fascismo va riconosciuto
che ha introdotto il concetto di idealizzazione della vita politica
vista non come strumento tecnico per condurre al meglio lo Stato
ma come strumento etico per trasformare la società.

La visione etica infatti è rimasta nella società italiana: non è un caso
che l’Italia postfascista sia stato dominata democraticamente
da due Partiti, la DC ed il PCI, che avevano alla base un principio etico
di trasformazione della società, secondo le regole del cattolicesimo l’uno,
secondo quelle marxiste l’altro.

Questo è vero ma se proviamo ad entrare un po’ più dentro
a questo problema potremo scoprire qualcosa che credo
possa servire anche a noi di oggi.

Il nodo centrale del regime fascista rimaneva pur sempre l’esigenza
di armonizzare l’unità dello Stato con l’iniziativa dell’individuo
e ciò escludeva a priori la possibilità per lo spirito di libertà
di realizzarsi veramente.
Da ciò conseguiva che, qualora il fascismo avesse deciso
di dare una risposta al problema della “libertà”, o le nuove generazioni
non sarebbero state fasciste o il fascismo sarebbe stato un’altra cosa
da quello che Mussolini tendeva a realizzare.
Insomma il problema della libertà rimaneva il vero problema irrisolto del regime.

Malgrado i successi di consenso ed elettorali del fascismo
il regime nasceva perciò già debole e destinato al fallimento
in quanto filosoficamente e sul piano teorico non era in  grado di armonizzare
il concetto di “autorità” con il concetto di “libertà”.

Mussolini che predicava una nazione grande, forte e nuova
di fatto nasceva limitato, debole e vecchio
ma di questo l’ignoranza che impregnava il duce ed il fascismo
non premetteva di esserne consapevoli.

Un po’ quello che succede oggi nel cattolicesimo
all’interno del quale ancora non è stato risolto il problema della “libertà”
e del modo di come si possa conciliare con l’”autorità”.
Rifugiarsi nell’obbedienza all’autorità
verso il Papa e la gerarchia ecclesiastica
non è risolvere il problema ma solo rimandarlo
sperando che nel frattempo non si incancrenisca.

Per questo la nuova evangelizzazione nasce già vecchia e superata
così come c’è da aspettarsi una Chiesa cattolica
ancora incline, qualora si presentasse l’occasione,
a giustificare soluzioni autoritarie.

Infatti i cattolici sono ancora educati a guardare verso l’alto
e verso chi ha autorità e potere.

BLAISE2004


Category: Pilloli
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