Pubblicato da: blaise2004 sabato, aprile 18th, 2009

pillolo272, 2009 Il 1943, l’anno della svolta

PILLOLO 272, 2009, aprile

Se nel 1935 gli italiani donavano volentieri e spontaneamente l’oro alla patria
ora, nel 1943, le requisizioni di pentole per fornire ferro e rame alle industrie sembravano un’intollerabile prepotenza
tanto più che il regime non riusciva a fermare l’odioso fenomeno della borsa nera
e sembrava infierire sui buoni e sui deboli
ed essere debole con i malvagi e gli affaristi senza scrupoli.

La gente con capiva e non accettava.
Aveva dato la sua fiducia al regime, l’aveva sostenuto,
aveva obbedito senza fiatare, anzi applaudendo, le sue decisioni.

Il regime da parte sua si era proclamato forte, invincibile, perfetto, infallibile
ed aveva garantito ogni possibile vittoria.

Ora gli italiani si sentivano ingannati e perseguitati ingiustamente.

Dal fascismo avevano voluto soprattutto la garanzia di una vita tranquilla
e ordinata, disposti per questo a sacrificare qualcosa alla rigidità del regime,
alla sua teatralità che poteva essere anche emozionante
ma ora Mussolini dimostrava con i fatti
quella che era la verità profonda del fascismo
e cioè che non teneva in alcun conto il popolo italiano
se non come massa di manovra per perseguire i suoi fini ideologici.

Il popolo italiano cominciò a sentirsi tradito da quello che riteneva l’infallibile Duce
e iniziò a rientrare sotto le ali di un altro infallibile, cioè quelle del Papa
che erano molto più comode e tranquille di quelle della Resistenza.

Anche in questo il popolo italiano non si sconfessò
e rimase coerente al suo animus “borghese”, amante del quieto vivere
e poco disposto a morire per qualsivoglia ideale, sia pure cristiano.

BLAISE2004


Category: Pilloli
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