Pubblicato da: blaise2004 domenica, aprile 26th, 2009

pillolo314, 2009 Un partigiano

PILLOLO 314, 2009, aprile

“ Se alle cose di questo mondo non ci pensano quelli che ci sono
non c’è Dio che tenga “ così oggi mi ha detto un vecchio partigiano
che ho incontrato al solito bar della polisportiva di Certaldo.

“ Allora tu non credi in Dio ? “ gli ho chiesto.

“ Non so se credo in Dio o no, so soltanto che non credo nel Dio
dei preti e di quelli che vanno in Chiesa “ mi ha risposto.

“ Ma di Dio cosa mi dici ? “ gli ho domandato.

“ Io con Dio ci ho sempre parlato e spesso mi sono trovato d’accordo
specialmente con Gesù Cristo “ ha affermato chiaramente.

“ E dei preti e di quelli che vanno in  Chiesa cosa mi dici ? “ ho insistito.

“ Li aspetto in questo mondo se hanno voglia di risolvere qualcosa
ma per ora non li ho mai visti neanche quando ero partigiano” ha concluso.

C’è poco altro da aggiungere e nella semplicità e schiettezza
di questo vecchio partigiano ci sono le risposte a tante cose
su cui anch’io ho speso tanti inutili scritti.

BLAISE2004


Category: Pilloli
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6 Responses

27/04/2009

Nessuno di voi ha mai visto Dio, vi prego non contradditemi almeno in questo, ciò che voi conoscete di Dio è cio che qualcuno sin da piccolo vi ha insegnato. Questo è quello che accade da millenni. Da secoli e secoli.
Il partigiano non crede in ciò che i preti dicono di credere e sembra non credere in ciò che altri credono solo perché qualcuno ha detto loro di credere tramandando per secoli l’idea di un dio che non si è mai visto.


27/04/2009

Io ho visto Dio. Lo vedo continuamente. Nella natura, nella tua intelligenza. Ogni cosa è espressione di Dio non perchè qualcuno da piccolo mi ha detto che c’è un creatore ma perchè l’intero creato non mi sembra frutto del caso, e lo affermo ora dopo aver valutato il creazionismo e l’evoluzionismo.
Dio è dentro ogni cosa per chi crede.
Tu dici che Dio non si è mai visto e lo posso capire perchè tu cerchi con tutte le tue forze di negarlo. In psicologia si parla di scotoma http://it.wikipedia.org/wiki/Scotoma
Ma non ti voglio contraddire. E’ vero ciò che dici, Dio esiste solo per chi lo vuole vedere. E tu ora non vuoi vederlo perchè altrimenti negherebbe tutto quello che ti hanno insegnato da piccolo… ;-)
Marco


27/04/2009

Concordo con il caro Marco… ma comprendo che non è facile per NIO


27/04/2009
Roberto

Carissimo,
se Dio fosse una filosofia, una teoria o un’invenzione non varrebbe veramemnte la pena scommetterci la vita per quello che uno può.
Dio nessuno lo ha mai visto, ma quante cose crediamo pur non evendole viste ?
Un’infinità anzi, la maggior parte.
Ma il problema vero che sollevi non è questo in qunato sarebbe tropppo facile dimostrare quanti limiti e quante contraddizioni vi siano all’interno di un modo di pensare razionalistico ed illuministico.
Il problema che mi sembra di scorgere dietro la tua provocazione è questo: si può fare esperienza di Dio ?
Assolutamente sì e quel partigiano aveva fatto questa esperienza:
Ciao,
Roberto


28/04/2009

Ciao cari,
ovviamente (forse anche poco avviamente) non sono daccordo con Marco. E’ troppo semplice vedere Dio in ogni meraviglia della natura, nella nostra inteligenza, nel sorriso di un bambino e via dicendo. Non accetto questa risposta.
Il problema è che io non credo in Dio in valore assoluto, non per il timore che le mie infantili illusioni possano sgretolarsi.
Se solo avessi il minimo dubbio sulla sua esistenza, andrei ogni giorno in chiesa a trasformare le mie preghiere in imprecazioni.
Non condivido una giustizia divina incomprensibile agli umani.
L’uomo è un essere troppo imperfetto per essere stato creato ad immagine e somiglianza di un dio.
Dopo la morte sarò così simile al nulla che non avrò modo di aspettarvi e dirvi che avevo ragione io sull’esistenza di dio.


29/04/2009

Caro Antonio,
quando affermi che l’uomo è troppo imperfetto per essere stato creato ad immagine e somiglianza di Dio, sembra che tu ammetta di conoscere la perfezione di Dio.
Il tuo ragionamento dovrebbe essere – correggimi se sbaglio – un Dio perfetto non creerebbe un uomo tanto imperfetto.
Allora io ti chiedo: siamo per te frutto del caso? Se la tua risposta è affermativa allora spiegami come mai le nostre azioni tendono alla razionalità e non alla irrazionalità.
A presto
Marco