Pubblicato da: blaise2004 martedì, aprile 28th, 2009

pillolo318, 2009 1943: socialisti e cattolici

PILLOLO 318, 2009, aprile

“ La violenza non può essere cancellata dalla storia
ma non può e non deve essere accettata come metodo.
La violenza utile per abbattere è impotente per costruire.
I socialisti credono condizione necessaria
per lo sviluppo e l’emancipazione della classe lavoratrice
il metodo democratico e un’atmosfera di libertà politica.
[…] I socialisti non ritengono che alla dittatura fascista
debba essere sostituita una dittatura di altro colore politico “

Così si esprimeva Nenni sulle pagine dell’ “Avanti !” nell’agosto del 1943
dove è già presente in maniera chiara e lungimirante
il programma politico della “sinistra” per il periodo
della liberazione dall’invasione nazifascista e per dopo a liberazione avvenuta.

Quando poi Nenni, sempre sulle pagine dell’ “Avanti !”,
avanza le sue proposte nel campo economico, il programma si fa più chiaro.
Al punto c) Nenni precisa : “ Socializzazione dei mezzi di produzione
e di scambio e abolizione della proprietà capitalista, cioè della proprietà
che non è frutto del lavoro individuale ma dello sfruttamento del lavoro altrui “.

Nenni termina: “ […] Il partito socialista è l’avversario del governo Badoglio […]
Armare il popolo è oggi la condizione necessaria per condurre vittoriosamente
la guerra di liberazione nazionale.
Il partito socialista è pronto ad assumere anche oggi responsabilità di governo,
ma soltanto di un governo straordinario di salute pubblica […] “.

Sarà opportuno confrontare il programma politico ed economico di Nenni
con quello della Democrazia cristiana apparso all’interno di un opuscolo
dal titolo “Idee ricostruttive della Democrazia cristiana” comparso nello stesso periodo dove non si propone la “socializzazione dei mezzi di produzione” di Nenni
bensì “ la partecipazione con titolo giuridico dei lavoratori agli utili, alla gestione
e al capitale dell’impresa […] Lo Stato dovrà eliminare quelle concentrazioni industriali e finanziarie che sono creazioni artificiose dell’imperialismo economico
[…] Demolizione dei monopoli e di tutte le leggi che li hanno permessi […]
E questo non come avviamento al sistema collettivista nei cui benefici economici
non crediamo e che consideriamo lesivo della libertà, ma come misura
di difesa contro il costituirsi e permanere di un feudalesimo industriale
e finanziario che consideriamo ugualmente pericoloso per un popolo libero
[… riorganizzare ] il sistema tributario come il principale mezzo per impedire
la esorbitante concentrazione della ricchezza “.

Abbiamo visto i socialisti ed i cattolici e le loro idee
per condurre avanti la guerra di liberazione e per definire
il domani dell’Italia.
Ma come mai non è stato realizzato quasi niente
dei due programmi ed i socialisti insieme a i cattolici italiani
hanno terminato la loro avventura politica nel banco degli inquisiti
cioè come ladri interessati a mantenere solo il loro potere
in barba agli interessi del paese e degli italiani ?

Ma vi chiedo.
Qualunque dei due programmi vi piaccia di più, non è forse migliore e lungimirante
di qualsiasi programma le forze politiche oggi sono in grado di proporci ?

Ma andremo vanti nell’analizzare questo Rinascimento culturale e politico
che il nostro paese attraversò in questo periodo così come non sarebbe più stato
nei decenni successivi fino ai giorni nostri in cui contano di più
le personalità politiche carismatiche dei programmi politici ed economici
ed in cui l’etica è riservata agli specialisti.

BLAISE2004


Category: Pilloli
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