Pubblicato da: blaise2004 lunedì, maggio 4th, 2009

pillolo346, 2009 1944: le sinistre senza un progetto politico

PILLOLO 346, 2009, maggio

Non era trascorso neppure un anno che l’unità degli antifascisti
trovata al Congresso di Bari era già in crisi.
da una parte la Democrazia cristiana ed il Partito liberale
e dall’altra i Partiti di sinistra.
I primi avevano già in mente un progetto politico moderato e conservatore
i secondi non sapevano veramente che pesci prendere ed, aldilà dei proclami,
si trovavano invischiati in mille contraddizioni senza una via d’uscita.

Nel mezzo c’erano il Re ed il governo Badoglio il quale,
sebbene fosse diventato più forte ed autorevole dopo che gli Alleati
avevano passato la giurisdizione sulle regioni liberate,
era visto e considerato dagli italiani come il governo emanato e voluto
dal “Re fascista” Vittorio Emanuele III.

Questi divennero il vero pomo della discordia delle forze antifasciste:
tutti erano d’accordo sul fatto che il Re doveva essere destituito
e che il governo Badoglio non era rappresentativo
ma le divergenze vennero sul come raggiungere questo obbiettivo.

La Democrazia cristiana ed il Partito liberale sostenevano che ancora
le condizioni non erano mature e che bisognasse attendere tempi migliori,
i Partiti si sinistra sostenevano invece che si dovesse provvedere fin da allora
ad occupare i comuni con sindaci e giunte espressione dell’antifascimo
in contrapposizione con il governo centrale di Badoglio.

Si partiva dalla base per arrivare a smantellare tutto il sistema di governo del paese
fino a Badoglio ed al Re.

Non solo, i Partiti si sinistra proponevano di accompagnare questa azione
con manifestazioni di massa e con scioperi al che la Democrazia cristiana
avvertì che, se le cose fossero andate così, si sarebbe ritirata
dagli stessi Comitati di liberazione nazionale del meridione.

Il progetto dei Partiti di sinistra era dunque quello
di una rivoluzione pacifica dal basso
ma era un progetto non realizzabile perché avrebbe rotto definitivamente
l’unità delle forze antifasciste riunite nei CLN meridionali
e soprattutto perchè le masse meridionali non erano pronte a sostenere
con una lotta pacifica ma impegnativa il progetto dei Partiti di sinistra.

L’unica alternativa poteva essere quella di partecipare
al governo Badoglio per cercare di condizionarlo dall’interno
ma i Partiti di sinistra non erano ancora pronti per una politica così complessa.

Sembra quindi del tutto evidente che le sinistre si trovarono di fronte
a vie senza sbocco che determinarono la sua concreta impotenza politica
che condizionerà tutta la loro vita politica durante la guerra di liberazione
ed a guerra finita.

BLAISE2004


Category: Pilloli
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