Pubblicato da: blaise2004 giovedì, maggio 7th, 2009

pillolo352, 2009 La svolta: più ombre che luci

PILLOLO 352, 2009, maggio

Il fenomeno del mercato nero si manifestò in Italia in maniera forte
fino a partire dai primi anni ‘40.
Le razioni dei generi di prima necessità erano decisamente scarse
per cui, soprattutto nelle città, chi poteva ricorreva al mercato nero.

Il prezzo ad esempio della pasta e del pane arrivò a salire
di 30 volte e ci furono persone che fecero veramente i soldi
drenandoli da coloro che prima e durante il Fascismo
erano stati in grado di metterli da parte.

Per questo chi fece veramente la fame
furono come al solito i ceti meno abbienti
che non erano stati in grado di sfollare dalle città e dai paesi
e non avevano trovato rifugio presso qualche famiglia contadina.

Il fenomeno del mercato nero fu un fenomeno trasversale
nel senso che fu praticato sia da persone di sinistra
che da quelle moderate e conservatrici
indipendentemente anche dal fatto se erano credenti o meno.

Anche in questo caso la Chiesa cattolica avrebbe dovuto riconoscere
il fallimento della propria catechesi e che il cristianesimo
che aveva predicato per secoli non aveva inciso neppure sulla moralità
dei suoi fedeli, ma anche questa volta perse l’occasione
che la storia le stava mettendo davanti.

Stava insomma prevalendo fra gli italiani il binomio abilità – assenza di scrupoli
rispetto a quello  del buon senso – onestà ed anche ciò contribuì a rafforzare
quell’animus storico dell’italiano medio che perdura fino ad oggi.

Non solo, questo impegno quotidiano per la sopravvivenza
rinforzò lo spirito individualista che l’italiano si era venuto formando nel tempo
come difesa verso lo strapotere dei potenti fossero essi principi o vescovi
che era però uno spirito all’opposto di quello che avrebbe richiesto la situazione.

Infatti, dopo il rientro in Italia di Togliatti, la politica delle sinistre
cominciò ad avere un senso: venne definitivamente privilegiata la linea
della guerra contro i tedeschi rispetto a tutti gli altri problemi.

I comunisti ed i socialisti, insieme alla DC ed al Partito liberale,
nel 1944 entrarono così a far parte del primo governo Badoglio
e la questione monarchica fu per il momento accantonata.

Per la prima volta l’Italia si ritrovata unita e pronta a combattere
contro le truppe d’invasione tedesche ma ancora una volta
non erano pronti gli italiani tanto è vero che la Resistenza,
sebbene sia stata un fatto importante, fu un fenomeno troppo limitato.

L’individualismo, il binomio abilità – assenza di scrupoli e la fame
come la miseria stavano dando i suoi frutti.

Oggi che non ci sono più la fame e la miseria
l’individualismo ed il binomio abilità – assenza di scrupoli
continuano a condizionale l’etica e l’economia degli italiani.

BLAISE2004


Category: Pilloli
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