pillolo369, 2009 Il cammino neocatecumenale: un’esperienza
PILLOLO 363, 2009, maggio
Uno dei motivi per cui mi sono dovuto allontanare
dal cammino neocatecumenale è stato il troppo diverso discernimento
su alcune cose che riguardavano la storia italiana.
Non era possibile neppure un onorevole compromesso
in quanto le loro affermazioni andavano secondo la vulgata
e secondo luoghi comuni e non a seguito di un’analisi storica
e di una conoscenza dei fatti.
Per esempio rispetto ai comunisti italiani, essendo cresciuti tutti
in ambienti non comunisti e clericali, essi venivano considerati
come i maggiori responsabili
di quasi tutte le cose negative che c’erano e c’erano state in Italia.
Per non parlare del marxismo che veniva visto come
il maggiore nemico della Chiesa cattolica, quasi fosse il demonio.
Credo che questi cattolici mai si sono domandati seriamente
quale sia stata la storia dei comunisti italiani, di come abbiano contribuito,
loro per primi e più di tutti, a dare vita all’antifascismo ed alla Resistenza armata,
di come, dopo la svolta di Salerno, abbiano gettato le basi
per la futura democrazia ed infine come abbiano rappresentato
quella cultura, insieme a quella socialista ed a quella cattolica,
dalle quali è nata la nostra Costituzione.
Preferiscono limitarsi a vedere i comunisti italiani come alleati dell’Unione sovietica
cosa che anch’io ritengo sia stata negativa non solo per la sinistra italiana
ma anche per l’intera umanità.
Ma come mai non erano disposti a vedere anche le altre cose ?
Un po’ per ignoranza ed un po’ perché legati al carro della Chiesa cattolica
che imponeva questo discernimento storico e loro, come al solito,
si erano accodati.
Né sono state sufficienti le parole e l’analisi che Giovanni Paolo II
fece a proposito del marxismo definendolo un male
che però non poteva essere messo sullo stesso piano
del nazionalsocialismo di Hitler e del Fascismo di Mussolini
in quanto il marxismo partiva dal desiderio di riparare
alle ingiustizie sociali ed economiche mentre il nazionalsocialismo ed il fascismo
partivano da una premessa opposta.
Insomma nel cammino neocatecumenale, ed il presbitero primo fra tutti,
non ho trovato assolutamente il desiderio di ricercare la verità
quanto piuttosto quello di schierarsi da una parte e di appartenere
ad un discernimento frutto della elaborazione altrui.
Niente di più lontano insomma dalla mia forma mentis
e, quel che è peggio, lontano dallo spirito dei Vangeli.
BLAISE2004

3 Responses
Presidente della Repubblica Italiana – Silvio Berlusconi (affinchè ne diffonda il messaggio) – Presidente del consiglio dei ministri italiano.
Trovo assurdo, vergognoso e totalmente ingiusto che in Italia sia reato il proclamarsi fascista o nazista, esporne i simboli e fare gesti che richiamano fascismo e nazismo e sia invece completamente legale e normale potersi dichiarare comunista, esporre simboli comunisti, fare gesti richiamanti all’ideologia comunista ecc. Condanno apertamente il fascismo e il nazismo per ovvi motivi, primo tra tutti i milioni di morti causati. Vorrei però far notare al mondo il piccolo particolare che cerca di essere fatto dimenticare: il comunismo ha causato la modica cifra (stimata nel libro “Il libro nero del comunismo” dello storico Stéphane Courtois) di circa 95 milioni di vittime. Possono essere fatte tutte le considerazioni che si vogliono, sul metodo di raccolta dei dati o sulla loro veridicità, ma è comunque un dato di fatto innegabile che il comunismo ha commesso, come il nazismo, errori imperdonabili e gravissimi. Io non voglio fare una comparazione per stabilire chi ha ucciso di più e chi di meno (anche se saprei bene la risposta), chiedo solo che vengano messe sullo stesso piano e che vengano condannate tutte queste ideologie che hanno portato effetti catastrofici all’umanità. E non si venga a obiettare che il comunismo italiano di adesso non ha certo niente a che vedere con quello assassino di Stalin o questioni simili. A parte il fatto che vale lo stesso per fascismo o nazismo, che non esistono più ma vengono riprese sotto diverse spoglie; vogliamo forse insinuare che Forza Nuova sia paragonabile al partito nazista di Hitler o a quello fascista di Mussolini? Qua siamo di fronte a una questione morale di principio, se si condanna una è giusto condannare l’altra. O tutti o nessuno. O forse esistono i morti di serie A e i morti di serie B e quindi le vittime del comunismo contano di meno? Bisogna assolutamente ritornare a parlare di questa questione. Per questo chiedo a tutti voi di firmare questa petizione, che siate di destra o di sinistra; io credo che anche coloro che si riconoscono nella sinistra possano essere d’accordo sulla condanna di un qualcosa che ha causato milioni di morti. Vi chiedo di firmare per riportare giustizia.
Carissimo,
è del tutto evidente che sia il nazismo che lo stalinismo siano state due ideologie violente
che hanno causato milioni di morti ammazzzati per il semplice fatto che la pensavano in maniera diversa.
Che il PCI abbia portato in seno il germe di questa ideologia è altrettanto evidente ma ci dovrà pure essere un morìtivo valido per cui il PCI fece di tutto, nel primo dopoguerra, affinchè il proletariato italiano non si avviasse lungo la strada della rivoluzione e di una econda guerra civile ?
Quindi caro se puoi avere qualche ragione sul piano filosofico, sul piano storico le cose sono un pò più complesse ed articolate di come tu descrivi.
Prendiamo l’esempio delle camice nere della Repiubblica sociale di Salò e le camice rosse della Resistenza contro l’invasione nazifascista: tutte e due hanno lottato, armi in mano, per un ideale ma possono per questo essere storicamente equiparate ?
Le prime lottavano affinchè si affermasse un regime dittatoriale e razista, le senconde per un regime democratico e per liberare il suolo nazionale dall’occupazione nazifascista.
La camine nere di Salò erano alleate di Hitler, le camine rosse degli Alleati angloamericani.
A proposito poi del piano filosofico sul quale mi sembra tu voglia equiparare il nazismo con il comunismo ma sarebbe meglio dire con la filosofia marxista, ti inìvito a leggere l’ultimo libro che scrisse Giovanni Paolo II e che quì cercherò di riassumerti in breve.
Interrogato su quale fosse la differenza fra il nazismo ed il marxismo, Giovanni Paolo II
rispose affremanodo che, mentre alla base del marxismo c’era una ricerca che poi si rivelà errata, di una strada e di una società più giusta e più equa, alla base del mazismo c’era invece la ricerca di una società più ingiusta a danno delle classi subalterne, dei popoli oppressi dall’invasione delle truppe naziste e delle razze considerate inferiori.
Non saprei dirti altro in quanto mi sembra che i due esempi che ti ho riportato
siano emblematici della ricerca storica e filosofica “revisionista” dell’ultimo mezzo secolo.
La vera ricerca infatti è sempre “revisionista” in quanto ritorna sopra alle verità che si danno per acquisite una volta per tutte, bisogna però stare attenti a non cadere nel pressappochismo e a non fare di tutta l’erba una fascio.
Questa non è assolutamente ricerca della verfità e delle sua mille e mille sfaccettature e distinzioni.
Occorre essere semplici ma non semplicisti !
Ciao e fammi sapere qualcosa.
Roberto Blaise 2004





http://www.youtube.com/watch?v=6ljGK3yOQ-I
ex neocatecumenali