Pubblicato da: blaise2004 venerdì, maggio 22nd, 2009

pillolo374, 2009 Il peniero moderno ed il cristianesimo

PILLOLO 374, 2009, maggio

E’ innegabile, come cercherò di dimostrare,
che anche il pensiero moderno dell’Occidente
si è dovuto confrontare con il cristianesimo
dal quale ha attinto a piene mani.

Se si tolgono la filosofia nihilista, relativista e materialista
che nascono in buona misura in opposizione totale al cristianesimo
ed a qualsiasi altra forma di pensiero che si ponga alla ricerca
di una verità oggettiva, tutte le altre, vale a dire le migliori,
non hanno potuto fare a meno perlomeno di confrontarsi con alcuni spunti
che si trovano all’interno del cristianesimo.

Prima di procedere sottolineo che non parlerò di cattolicesimo
e della Chiesa cattolica bensì del cristianesimo
in quanto, come penso si sia tutti concordi, non sono la stessa cosa.

Quando la psicologia  moderna si è dovuta chiedere
come mai il bene ed il male erano presenti in ciascun uomo ed in ciascuna donna,
senza con questo negare l’importanza dei condizionamenti, positivi o negati,
dell’ambiente, della cultura e del nucleo familiare,
è arrivata ad ammettere che il male ed il bene preesistono
allo stesso ambiente, alla stessa cultura ed allo stesso  nucleo familiare.

Ma affermare questo altro non vuol dire che condividere
quello che nella Genesi è scritto a chiare lettere
e condivisibile da tutti se si mette da parte per un momento
tutta la faccenda del peccato originale, del serpente, della mela, di Adamo e di Eva.

Quando la teologia moderna si è dovuta chiedere come mai
lo Spirito di Dio, vale a dire quello Spirito che conduce al bene
ed alla felicità, fosse presente in ogni uomo indipendente dalla sua religione
e dal fatto se era credente o meno, ha dovuto attingere al cristianesimo
dove è detto esplicitamente che Gesù Cristo è venuto per tutti gli uomini
e non solo per quelli che appartengono ad una religione.

Quando la scuola di Francoforte ha analizzato il marxismo
alla luce del suo fallimento, si è dovuta per forza incontrare
con l’idea di libertà che c’è in ciascun uomo
prima ancora dell’educazione e della società in cui è vissuto.

L’uomo nasce libero infatti prima ancora di diventarlo,
hanno dovuto affermare i filosofi della scuola di Francoforte,
proprio come affermano le Sacre Scritture e specialmente la Genesi ed i Vangeli.

Quando la filosofia del “criticismo” si è incontrata con la necessità
di stabile in maniera oggettiva cosa fosse bene e cosa fosse male,
ha attinto a piene mani dal “manifesto” dei cristiani
vale a dire dalle beatitudini presenti nel discorso della montagna
ovviamente interpretandole alla luce delle problematiche moderne.

Quando la psicoanalisi moderna si è chiesta come mai nell’uomo
fosse presente l’indomabile desiderio di fare il bene
ma allo stesso tempo anche l’incapacità di farlo
e come fosse possibile dare un senso positivo
all’inquietudine che questo provocava nell’uomo,
ci si è resi conto che l’uomo da solo non ce la può fare
a trovare una risposta e che ha bisogno di un aiuto esterno.

Ma questo altro non è che mettere in evidenza
il motivo per cui Dio ha inviato fra gli uomini suo figlio Gesù Cristo,
il Salvatore, colui che perdonando tutti i peccati di tutti,
permette all’uomo di non cadere nella disperazione
per la sua condizione di peccatore e di ricominciare a vivere.

Quando il pensiero liberale ha dovuto individuare
i principi oggettivi dello Stato di diritto e democratico,
per comprendere da dove abbia attinto a piene mani
vi invito a leggere attentamente la prima parte della nostra Costituzione
la quale fu sottoscritta, si badi bene, dai cattolici, dai comunisti e dai socialisti
e che io considero una capolavoro di cristianesimo.

Questo è il contributo che il cristianesimo ha offerto
anche al pensiero moderno dell’Occidente
per cui le strade che si aprono a ciascuno di noi sono due:
o rifiutarlo perché è una forma di pensiero religioso
e, come tale, per principio non può essere accettato,
oppure trovare delle risposte più convincenti
alle domande che il pensiero moderno si è posto nel corso dei secoli.

Ovviamente non è ammessa la soluzione che propone
la filosofia nihilista, relativista e materialista
in quanto il sottoscritto parte dalla convinzione
che non sia affatto una soluzione, come ho dimostrato
in diversi dei miei scritti precedenti ai quali rimando.

BLAISE2004


Category: Pilloli
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