Pubblicato da: blaise2004 mercoledì, giugno 3rd, 2009

pillolo470, 2009 Il salto di qualità della realtà politica italiana

PILLOLO 470, 2009, maggio

Nel 1950 scoppiò la guerra di Corea e la minaccia di una
terza guerra mondiale apparve a tutti più vicina.

Fino ad ora le posizioni dei maggiori Partiti italiani erano state chiare:
fino a quando non scoppiava la terza guerra mondiale
tutti si impegnavano a rispettare lo Stato liberale e democratico
e la Costituzione però, qualora si entrasse in un nuovo conflitto mondiale,
nessuno poteva garantire niente nessuno.

I comunisti ed i socialisti avrebbero potuto percorrere una strada rivoluzionaria
e la Democrazia cristiana ed i suoi alleati avrebbero risposto con le armi.

Ma una direttiva di Herry Truman dell’ 11 gennaio del 1951
precisò quale fosse il ruolo che la NATO intendeva giocare in Italia:
l’intervento della NATO vi sarebbe stato anche nel caso che i comunisti
“ avessero guadagnato la partecipazione al governo con mezzi legali
o avessero minacciato di ottenere il controllo” e perfino se il governo italiano
“avesse cessato di mostrare una determinazione ad opporsi
alle minacce comuniste interne ed esterne”.

Nella parte conosciuta della direttiva di Truman si parlava apertamente
di uno spiegamento di  truppe solo in Sicilia ed in Sardegna
ma non è azzardato supporre che le parti rimaste segrete delineassero
un piano d’intervento più generale.

La situazione italiana aveva fatto un salto di qualità
e si era passati dalla “guerra civile fredda “ alla “guerra civile minacciata”.

C’è comunque da stanare un luogo comune assai diffuso e cioè
che le nazioni sotto l’influenza americana
a differenza di quelle sotto l’influenza sovietica
fossero libere di svolgere la politica che credevano più opportuna.

Come si vede da quanto qui riportato, le democrazie occidentali
erano democrazie con libertà vigilata in quanto dovevano rendere conto
agli Stati uniti d’America i quali si accollavano le maggiori spese
per garantire la copertura militare attraverso la NATO.

Mi piacerebbe essere stato una mosca per sentire cosa il Presidente
degli Stati uniti d’America disse ad Aldo Moro
quando provò ad annunciargli negli anni ‘80
che intendeva aprire al PCI la gestione del governo.

Cosa ne pensate voi ?

Forse gli Stati uniti d’America erano contenti
che l’Italia avesse deciso di crescere e di diventare adulta
e di decidere per conto proprio quello che riteneva più utile per sè ?

Per questo nessuno mi toglie dalla mente che,
se furono le BR a premere quel grilletto che uccise Moro,
i servizi segreti americano furono quelli che
orchestrarono tutto.

Ma questo nessuno dei tanti processi sul caso Moro
lo hanno mai appurato e dimostrato e la mia conclusione
cerca di rispondere alla domanda: a chi serviva un Aldo Moro morto ?

BLAISE2004


Category: Pilloli
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