Pubblicato da: blaise2004 venerdì, giugno 5th, 2009

pillolo477, 2009 Il fenomeno della disistima

PILLOLO 477, 2009, giugno

Da un’indagine condotta dall’università di Torvergata di Roma
è stato messo in evidenza il fatto che “l’irrazionale”
sta facendo sempre più irruzione nei rapporti di coppia.

A testimonianza di ciò viene riportato un dato estremamente allarmante
e cioè che sono in forte aumento, oltre il 25% in più,
le donne che si uniscono con uomini sposati e con figli a carico
accettando di recitare la parte dell’amante per tutta la vita.

Tali rapporti chiamiamoli di coppia, ma meglio sarebbe di doppia coppia
oppure di harem, vengono definiti nevrotici dai ricercatori
che hanno condotto l’indagine e cercano di descrivere i meccanismi
Inconsci ed irrazionali che li producono.

Sempre più donne, si afferma nell’indagine, arrivano all’età fertile
con poca autostima per cui, quando incontrano un uomo che le apprezzi
e sia disponibile a formare un rapporto di coppia con loro,
lo rifiutano in quanto il loro inconscio le porta a ragionare più o meno così:
se quest’ uomo vuole bene a me che non valgo niente
vuol dire che anche questo uomo non vale niente.

Esse sono pertanto alla costante ricerca di un rapporto “difficile ed a rischio”
del tipo di quello con un uomo sposato e con figli,
che le confermi nel fatto che valgono qualcosa.
Infatti se un uomo che ha già una donna con cui è legato attraverso il matrimonio
e per giunta legato a lei con dei figli, si interessa a loro
ciò significa per il loro inconscio che esse valgono.
Insomma, attraverso un rapporto irrazionale e nevrotico
cercano una risposta alla loro disistima.

Se prima questo modo di ragionare inconscio e irrazionale era tipico
delle donne un po’ bruttine, che non avevano avuto la possibilità
di realizzarsi nell’ambito lavorativo e che magari non avevano avuto
una famiglia di origine che le aveva sostenute nel superare
questo handicap di partenza, adesso riguarda anche quelle donne
che sono abbastanza belle, che hanno un lavoro ed una propria autonomia economica
e che alle spalle hanno avuto una solida famiglia di origine.

L’indagine si ferma qui e cioè a denunciare il problema ed a descrivere
i meccanismi psicologici, inconsci ed irrazionali che possono stare a monte
del fenomeno ma non dà una risposta al problema che sta a monte
del fenomeno descritto, vale a dire a come mai sempre più donne
si trovano nella condizione psicologica di disistima di sé.

Molti oggi cercano di trovare una risposta all’interno dei rapporti che una donna
ha avuto nell’infanzia con i propri genitori seguendo le indicazioni
che la psicoanalisi suggerisce per interpretare i fenomeni psicologici.

Entrano così in ballo il tipo di rapporto fra il padre e la madre ed il rapporto
che ognuno di loro e tutti e due insieme hanno avuto con la figlia.

Però, quando si cerca di analizzare questi rapporti, non si prende quasi mai in esame
i contenuti di questi nel senso che si accetta ogni forma di relativismo quando
ci si riferisce, ad esempio, all’amore in quanto ognuno ha la sua forma d’amore.
L’importante è che non crei malessere
per il resto ogni forma d’amore può andare bene.

Ed invece no, nel senso che invece esiste un tipo d’amore che non crea malessere, quell’amore che però la psicoanalisi relativizza e con ciò minimizzandolo.

Credo si sia giunti al nocciolo del problema che sta a monte
dell’indagine condotta dall’università di Torvergata di Roma.

La disistima delle donne di oggi trova la sua radice nella mancanza d’amore.
Ma di quale amore ?
Dell’ amore verso il prossimo, suggerisco io, dell’amore verso il prossimo
come se fosse te stesso.
Altre forme di amore sono malate e producono perciò disistima.
Dell’amore verso il prossimo specialmente se è povero, indigente,
malato, handicappato, specialmente se è “ultimo”.

Questa è l’unica forma di amore che non produce malessere, non crea disistima
e non produce rapporti nevrotici ma questo è l’amore cristiano
ed è quello che manca nelle famiglie che dicono di amarsi.

BLAISE2004

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Category: Pilloli
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