Pubblicato da: blaise2004 sabato, giugno 6th, 2009

pillolo480, 2009 Il secolarismo moderno e la Chiesa cattolica

PILLOLO 480, 2009, giugno

Verso la “secolarizzazione” la Chiesa ha avuto fin dall’inizio
un comportamento ambivalente che tutt’ora dura.

Va prima detto che per “secolarizzazione” si intende il riconoscimento
dell’autonomia dello spazio della società civile cioè di uno spazio autonomo
dalla Chiesa che può essere occupato attraverso strumenti legislativi,
economici e politici.

Mentre i cattolici italiani organizzati politicamente nella DC
adottarono definitivamente a partire dal 1951 comportamenti pratici
che possono essere fatti rientrare nell’ambito del secolarismo,
la Chiesa cattolica avrebbe dovuto attendere
il concilio Vaticano II e Paolo VI per accettare il “secolarismo” delle società moderne
pur continuando a respingere il secolarismo cioè il rifiuto di ogni riferimento
ad una visione trascendente della vita.

Sintomatico di questa ambiguità è stato l’atteggiamento della Chiesa cattolica
verso gli Stati uniti d’America: mentre esaltava l’America come baluardo
della libertà occidentale verso l’Unione sovietica
non poteva allo stesso tempo accettare quegli elementi di libertà civile e sociale,
oltre che politica, che invece rappresentavano un suo carattere originario
che si fondava su un profondo secolarismo.

Ancora più confusione la Chiesa cattolica la procurò
quando cercò di identificare la “secolarizzazione” con la “modernità”
vista come un percolo verso i valori e le tradizioni cattoliche:
dal benessere agli elettrodomestici, dai cibi già preparati al lavoro fuori casa
delle donne, dai costumi al controllo delle nascite, da una maggiore parità
fra i sessi al rapporto più paritario far le generazioni e così via dicendo,
era tutto ciò considerato come qualcosa che andava a rompere
gli equilibri sociali tipici della società contadina
sui quali la Chiesa cattolica aveva ritagliato i suoi spazi di azione e di consenso.

Mentre gli italiani avevano dato il loro consenso elettorale alla DC
come il Partito che li stava traghettando dal passato, inteso solo come
dagli ultimi 5 anni di guerra e non tanto dal fascismo, verso un futuro
di pace, da una società contadina ad una società industriale
e dalla miseria e dall’indigenza al benessere,
la Chiesa cattolica invece sembrava temere questi cambiamenti
in quanto avrebbero potuto portare i suoi fedeli ad interessarsi più di queste cose
ed a queste speranze materiali piuttosto che
alla vita spirituale e trascendente.

Fu la DC da sola ad assumersi il compito di trovare una mediazione
fra i valori cristiani, la modernità e la secolarizzazione, commettendo
non pochi errori fino ad arrivare a diventare un Partito
solo secolarizzato ma non più cristiano.
 
La Chiesa cattolica di Pio XII, arroccandosi invece di mettersi in discussione,
non solo lasciò soli i cattolici italiani e la DC di fronte al materialismo
che avanzava insieme al benessere ma lasciò soli anche tutti gli italiani
e più in generale l’uomo moderno.

Come è andata la cosa tutti lo sanno così come più volte ho detto nei miei scritti:
il materialismo non era che l’altra faccia dell’ideologia nihilista e relativista
la quale, non trovando validi oppositori, ha dilagato per tutto l’Occidente
corrodendo nel profondo anche gli stessi cristiani e gli stessi cattolici.

Quindi, se andiamo a ben vedere di chi siano le responsabilità
dell’affermazione della filosofia nihilista, relativista e materialistica di oggi,
troveremo proprio gli stessi che oggi la condannano.

BLAISE2004


Category: Pilloli
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