Pubblicato da: blaise2004 martedì, giugno 9th, 2009

pillolo492, 2009 Onore a Fanfani ed alla DC !

PILLOLO 492, 2009, giugno

Morto De Gasperi nella DC le correnti politiche diventarono più potenti
ma ormai si era spento qualsiasi forma di ideale al loro interno
divenendo solo rappresentatrici di specifici interessi economici.

Ciò che teneva insieme la DC era il suo anticomunismo
che fra l’altro determinava i suoi rapporti con gli Stati uniti d’America.

A De Gasperi succedette Fanfani
che era considerato un uomo della sinistra democristiana
il quale si presentò con un ambizioso programma di riforme sociali
mantenendo però di De Gasperi due punti fondamentali: l’anticomunismo
e la convinzione che senza i ceti medi in Italia non si può governare.

I ceti medi erano i piccoli industriali, i piccoli proprietari terrieri, i bottegai,
gli artigiani, i liberi professionisti e tutto il ceto impiegatizio dello Stato,
del Parastato, delle Regioni, delle Province e dei Comuni.

Uno dei programmi di Fanfani era quello di cercare di diminuire
le differenze fra il Sud ed il Centro Nord dell’Italia ed occorreva farlo
tenendo di conto però dei due punti ripresi dalla politica di De Gasperi.

Fin dal 1950 era stata creata la Cassa per il Mezzogiorno e Fanfani decise
di utilizzarla per sostenere gli investimenti nel Sud dell’Italia
rivolti principalmente a favorire i ceti medi
per attrarli verso la politica democristiana.

Era la classe dirigente democristiana che gestiva però
queste ingenti risorse economiche ed i “notabili” di quelle regioni,
che fino ad ora si erano mantenuti a destra della DC votando e facendo votare
per il Partito Monarchico e per il Movimento sociale italiano
e che fino ad ora avevano gestito l’economia meridionale
intrattenendo anche rapporti con la Mafia, la Camorra e la ‘Ndrangheta,
furono attratti inevitabilmente verso questo potere economico della DC.

Non solo, la DC, oltre a gestire questi consistenti mezzi economici,
era presente anche nella finanza e poteva intervenire i tutti i settori economici,
dalla nomina degli amministratori delle grandi banche alla creazione di enti pubblici
i cui funzionari ed impiegati venivano assunti
per chiamata diretta e non tarmite concorso pubblico dal 90 al 100 % dei casi.
Ovviamente questa operazione di Fanfani aveva un costo
per gli industriali del Nord ma in quel momento, a differenza di oggi,
appariva pienamente compensato dai vantaggi politici.

Infatti il consenso che la DC poteva ottenere nel Sud
grazie a questo nuovo sistema di potere (un’ingente quantità di danaro pubblico dirotta verso Sud con la speranza di avvicinarlo al Nord, sostegno ai ceti medi, appoggio dei “notabili” ed attraverso di essi della criminalità organizzata),
giovava all’intero blocco economico, sociale e politico di cui la DC era il centro
e che, sul piano economico, continuava ad avere la sua direzione a Nord.

Era del tutto evidente la necessità
per i gruppi industriali e finanziari più potenti dell’Italia settentrionale
di trovare in quella meridionale una base politica di consenso
che al Centro era fortemente minacciata e che al Nord era ancora insufficiente.

Veniva così rispettato l’ultimo punto della politica di De Gespari
vale a dire l’anticomunismo.

Questa fu la quadratura del cerchio che Fanfani e che ancora oggi
che non vi è ragione per l’anticomunismo, in gran parte regge e funziona.

Pur non condividendo niente di questa politica di Fanfani e della DC,
onore a Fanfani !

BLAISE2004


Category: Pilloli
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