È possibile seguire tutte le risposte a questa pillolo attraverso iRSS 2.0 feed.
You can leave a response, or trackback from your own site.
- pendolari.org Dammi un lametta che mi taglio le vene: Sono passati cinque minuti. Cinque giri della lancetta che a... http://bit.ly/c5tHhb
- sapriblog Incidente sui Binari, Fortunato non ce l’ha fatta, Armando lotta: Sarebbe dovuto cominciare diversamente... http://bit.ly/cg2xvn
- pendolari.org La truppa si lamenta? Aumentiamo la paga ai Generali: Il buco finalmente è stato coperto. Le casse d... http://bit.ly/boPVmq
- corsointernet.com L’OpenOffice per tutti i bambini (e i loro genitori) diventa grande: OpenOffice4Kids è una versi... http://bit.ly/dybQ4i
- sapriblog Il Comune Ordina la Chiusura del Bar del Comune; Mancano i Permessi. [Rob' i pacci]: C’era una volta un ... http://bit.ly/9KGa1n
- sapriblog Festa della Frutta a Sapri: Come anticipato già nel programma estivo, domani sarà la volta della Festa d... http://bit.ly/cTUQLF
- sapriblog Passeggiando a Sapri, tra le Liane di Spazzatura.: L’altra sera mi è capitato di tornare a casa a piedi ... http://bit.ly/8Zh9Rd
- espertointernet.com Historious, un motore di ricerca solo per i TUOI bookmark: Navigando su Internet prima o poi s... http://bit.ly/94QXNR
- corsointernet.com La Posta Elettronica Certificata va in tribunale?: Continuano le disavventure della Posta Elettr... http://bit.ly/a3QW4y
- sapriblog Sapri a Studio Aperto grazie al Tour di Radio 101: Bene o male, del Tour Spiaggia di Radio 101 ne abbiam... http://bit.ly/ahFbIH
In evidenza
- pillolo 642, 2009 un ventennio per 15 provvedimenti sulla giustizia
- pillolo470, 2009 Il salto di qualità della realtà politica italiana
- Uno su mille - Gianni Morandi
- pillolo 497, 2009 La Chiesa cattolica alla fine degli anni '50
- Amo tutto ciò che è stato - Pessoa Created By Bunk Bed
Commenti recenti
- Notizie dai blog su Fini: «Sulla questione morale la politica deve essere intransigente» - Il Messaggero su pillolo504, 2009 La “questione morale” di Enrico Berlinguer
- Elisa su Le ragazze sono come le mele sugli alberi – Saffo
- Notizie dai blog su Viaggio alla scoperta delle Sacre Scritture su pillolo 479, 2009 Duo modo di approccio alle Sacre Scritture
- Notizie dai blog su Tre possibili scenari per la crisi economica internazionale su pillolo569, 2009 Il capitalismo internazionale e l’attuale crisi economica
- Notizie dai blog su Medio Oriente: hanno bombardato la mia mamma su pillolo474, 2009 Barack Obama in Medio Oriente
Articoli recenti
- Orizzonti – un concorso per opere inedite con scadenza 7 luglio 2010
- In Italia non si potranno più usare penna e calamaio: firma la petizione
- Cos’è la libertà di stampa?
- Libri: Hatikva di Marco Rivello
- So di non sapere: Blaise 2004
Archivi
- luglio 2010
- giugno 2010
- maggio 2010
- aprile 2010
- marzo 2010
- gennaio 2010
- dicembre 2009
- novembre 2009
- ottobre 2009
- settembre 2009
- agosto 2009
- luglio 2009
- giugno 2009
- maggio 2009
- aprile 2009
- marzo 2009
- febbraio 2009
- gennaio 2009
- dicembre 2008
- novembre 2008
- ottobre 2008
- settembre 2008
- agosto 2008
- luglio 2008
- giugno 2008
- maggio 2008
- aprile 2008
- marzo 2008
- febbraio 2008
- gennaio 2008
- dicembre 2007
- novembre 2007
- ottobre 2007
- settembre 2007
- agosto 2007
- luglio 2007
- giugno 2007
- maggio 2007
- aprile 2007
- marzo 2007
- febbraio 2007
- gennaio 2007
- dicembre 2006
- novembre 2006
- ottobre 2006
- settembre 2006
- agosto 2006
Categorie
- abbandono
- abbracci gratis
- accettazione
- Adriano
- affetti
- affetto
- aforismi
- Agostino
- aiku
- Almeida
- amanti
- amare
- ambiente
- amicizia
- amico
- amor di patria
- amore
- amore cristiano
- amore mancato
- amore materno
- amore perduto
- angeli
- Angiolieri
- anima
- anonimo
- Antonacci
- Apollinaire
- Aragon
- auguri
- auguri di natale
- baci
- Bacon
- Balistreri
- Bandabardò
- Baroni
- bartalini
- bataglie civili
- bellezza
- Bertoli
- blaise 2004
- Blaise2004
- Borges
- Brecht
- Brow
- Browning
- bugie
- buone energie
- burrasca
- Bussento
- campanella
- canti di protesta
- canzoni
- canzoni – poesie
- Caparezza
- Cardarelli
- carità
- catullo
- censura
- cielo
- cilento
- civiltà
- Cohen
- commemorazioni
- compromesso
- comunismo
- concorsi
- concorso di poesia
- Confucio
- conoscenza
- consigli per gli acquisti
- coppia
- coraggio
- Corti
- costanzo
- crescita
- Crisostomo
- cristiani
- cuore
- D'Annunzio
- Dada
- Dalla – Cellamare
- Dansalvarea
- Dante
- David Maria Turoldo
- De Andrè
- De Curtis
- decisione
- dedizione
- denuncia
- desideri
- desiderio
- destino
- Di Capua
- Dickinson
- difficoltà
- discernimento
- distacco
- distanze
- dolore
- Donés
- donna
- donne
- donne coraggiose
- dubbi
- Duchesca
- ecologia
- educazione
- Elisa
- Eluard
- Emerson
- emozioni
- eraclito
- eroi
- errori
- eternità
- eventi
- Falworth
- fascismo
- fede
- Fedeli
- federalismo
- Felicità
- ferite
- fiducia
- figli
- filosofia
- filosofia politca
- Fiume
- forza
- Fraioli
- Francione
- Frankie Hi-NRG
- Frankie Hi-NRG MC
- Frosali
- frost
- Gandhi
- Garcia Lorca
- gatti
- gelosia
- gentilezza
- Giacobbe Guglielmone
- gibran
- gioia
- giorno della memoria
- giustizia
- Gozzano
- grinta
- Guccini
- guerra
- Gyg
- Hernandez
- Hesse
- hikmet
- Hopkins
- i nostri sostenitori
- ideali
- Ignacchiti
- Iliade
- illusione
- illusioni
- inciviltà
- incontro
- indifferenza
- infelicità
- infinito
- inquietudine
- intelligenza
- Ivory
- Jovanotti
- kavafis
- Kiko
- Kipling
- l'angolo di Blaise
- lavoro
- Lawrence
- Lee Master
- Lennon
- Leopardi
- letteratura e società
- lettori
- lettura
- libertà
- libertà di stampa
- libri
- lontananza
- luna
- lutto
- machado
- madre teresa
- mafia
- Majakovkij
- malinconia
- mancanza
- Mandela
- Manzoni
- marco mkc costanzo
- marcomkc
- Marcuse
- mare
- Marielli
- Marx
- maternità
- maturità
- memoria
- Merini
- metafore
- Metzger
- miglioramento
- mistero
- Mitre
- mkc
- Modugno – Bonaccorti
- Mogol
- Montale
- Monti
- Morandi
- morire
- Moro
- morte
- motivazione
- Muhammad al-Farag
- napoli
- natale
- natura
- neruda
- Ngana
- Niebuhr
- Niemöller
- non dimenticare
- nonviolenza
- nostalgia
- Noventa
- nozze
- nulla
- odio
- odio sociale
- Odisseas Elitis
- Omero
- orgoglio
- pace
- Paoli
- parmenide
- partnership
- Pasolini
- passione
- patria
- patriottismo
- paure
- pena di morte
- pendolari
- penna
- penna e calamaio
- pensieri
- Perico
- personalità
- Pessoa
- petizioni
- Pilcher
- Pilloli
- poesia
- poesie
- Poesie dei lettori
- poesie di natale
- poesie e dediche
- poesie in lingua
- poesie napoletane
- poesie siciliane
- politica
- povertà
- precariato
- preghiere
- premi nobel
- Prevert
- priorità
- prospettiva
- protesta
- radici
- Ramazzotti
- razzismo
- realtà
- recensioni
- reframing
- resistenza
- responsabilità
- ribalta
- ricchezza
- ricerca
- ricordi
- Rilke
- risorgimento
- ristorante babette
- ritorni
- rivoluzione
- romantico
- Rooney
- Rossi
- Russo
- S. Agostino
- S.Paolo
- Saba
- sacrificio
- Saffo
- saggezza
- saggi
- Salius
- Salmi
- san valentino
- Sangiorgi
- saviano
- scelte
- scienza e tecnica
- scoperta
- scrittori
- senso della vita
- senso sociale
- sentimenti
- sentimento
- separatismo
- serate culturali
- Shakespeare
- shoah
- sicilia
- silenzi
- Silicato
- Silvestri
- sincerità
- Siti Amici
- sofferenza
- sogni
- sogno
- sole
- solidarietà
- solitudine
- sorrisi
- sostegno
- speranza
- statistiche
- Stecchetti
- stefano benni
- storia
- Storia della chiesa
- stress
- stupore
- successo
- suggerimenti
- tagore
- tecnologia
- temerezza
- tempo
- tenerezza
- testi di canzoni
- Totò
- Trilussa
- Turco
- umanità
- Ungaretti
- uomini
- utopia
- valori
- Vellei
- Vincenzo Monti
- vita
- vita e morte
- vita oltre la morte
- vivere
- Waters
- xenofobia
- Zambrini
- Zanotti
- zen





pillolo543, 2009 1975/76: il salto di qualità delle Brigate Rosse
PILLOLO 543, 2009, giugno
Quando si parla di terrorismo ci si riferisce immediatamente alle BR
dimenticando che il terrorismo in Italia cominciò
con lo “stragismo”di destra e di Stato e che, se i brigatisti sono stati uccisi
o assicurati alla giustizia, molti degli esecutori e tutti i mandanti delle “stragi”
sono ancora in libertà perché nessuno ha mai saputo chi fossero.
Fino al 1975 le Brigate Rosse si erano limitate a mettere qualche bomba
per danneggiare degli impianti industriali ma mai per uccidere delle persone inermi
oppure a fare qualche sequestro o qualche rapina per autofinanziarsi.
Erano nate nel 1970 ed i suoi membri provenivano
dalle esperienze di lotte di fabbrica, soprattutto alla Sit Siemens di Milano
e universitarie, soprattutto la facoltà di sociologia di Trento.
La scelta del terrorismo vero e proprio era invece estranea
a coloro che si erano formati alla scuola di Nenni e di Togliatti
e dell’ideologia marxista per il semplice motivo
che erano stati educati ad avere un’idea complessiva della società
e della lotta politica.
Infatti furono pochissimi quelli che militarono nelle BR
provenendo dal PCI e dal PSI.
Per lo più provenivano dai gruppi così detti extraparlamentari
ed in minima parte dal mondo del cattolicesimo praticante
che avevano però rotto in partenza con la tradizione comunista e socialista
e si rifacevano più all’esperienza di Cuba, del Che Guevara, della Cina,
della rivoluzione culturale cinese ed alle lotte di liberazione del Terzo Mondo
dall’imperialismo americano e sovietico.
Ma la base di partenza era senz’altro violenta e così si esprimeva Renato Curcio,
il fondatore storico delle BR: “La lotta armata, da condurre nelle città,
nel cuore stesso del sistema, era la via principale della lotta di classe”
oppure “Il proletariato deve condurre un’alternativa politico-militare”.
Di fronte alla crisi dei Partiti storici, alla crisi dell’ideologia comunista e cattolica,
alla crisi economica e morale del paese ed al trionfo della società dei consumi
e dell’ideologia nihilista, relativista e materialista, le BR rispondevano
affermando che con la lotta armata portata all’interno del cuore
del sistema capitalistico avrebbe risolto le cose da sé.
Lascio a voi considerare se le BR proposero un salto in avanti o un salto indietro.
Per quanto mi riguarda tutta l’esperienza delle BR mi assomiglia alla storia
di quegli studenti che, siccome non sanno ancora scrivere, chiedono ai loro genitori
di iscriverli all’università.
Insomma, tutta la storia delle BR mi assomiglia ad una forma di infantilismo.
L’inevitabile salto di qualità ci fu nel giugno del 1975 quando le BR
per la prima volta uccisero: le loro vittime furono due iscritti al MSI,
assassinati nella sede del loro Partito a Padova.
Fino al 1976 i brigatisti erano stati un piccolo manipolo di giovani
senza una vera e propria base di reclutamento, cosa che cambiò notevolmente
a partire dal 1976 – 1977.
La tesi che giustifica questo salto è più o meno la seguente in sintesi:
successo delle “sinistre” alle elezioni del 1976, mancato sfruttamento del successo
a causa della politica del PCI, delusione in vasti strati della “sinistra”,
soprattutto giovanile, crescita molto forte del malcontento e conseguente “eruzione”,
repressione governativa sostenta o quanto meno accettata dal PCI
e, per contraccolpo, formazione di una base sociale a cui avrebbero attinto le BR
per rafforzarsi e riprendere l’offensiva armata.
Molto probabilmente le cose sono andate proprio così ma è l’interpretazione
che, come al solito, conta.
Il PCI di Berlinguer si era reso conto di quanto fosse difficile in Italia
creare una società più giusta e solidale e per questo aveva intrapreso la strada del
“compromesso storico” la quale era allo steso tempo però una scommessa
in quanto la stessa DC, attraverso Moro, ne dava un’interpretazione diversa,
senza dimenticare che le forze reazionarie si annidavano all’interno dello stesso Stato
ed erano sempre pronte a favorire soluzioni di tipo autoritario
e che il Sud era praticamente in mano alla mafia, alla camorra ed alla ‘drangheta.
Ma il problema più grave e difficile era ancora un altro: la crisi economica e morale
del paese era legata ad un certo modello di sviluppo economico e sociale
del capitalismo moderno ed era quindi questo che andava cambiato.
Questo obbiettivo poteva essere raggiunto solo se gli italiani, in maniera proporzionale, rinunciavano gradualmente ad una parte del benessere
offerto loro dalla società dei consumi e passavano dai valori “edonistici”
ai valori dell’”austerità”.
Insomma, quello che proponeva il PCI di Berlinguer
era una strada lunga, faticosa e non indolore mentre ancora il “popolo della sinistra”
era attratto dal tutto e subito, dalla possibilità di consumare di più
e dalle comodità della moderna società capitalista.
Le BR sicuramente cavalcarono questa delusione
ma allo stesso tempo non dettero nessuna risposta ai veri problemi
che erano sul tappeto offrendo solo una scorciatoia:
colpire il sistema colpendo gli uomini che si pensava lo sostenessero
come quando, due secoli prima, ci furono dei “laicisti” i quali pensarono
che ammazzando tutti preti non solo sarebbe scomparsa la Chiesa cattolica
ma addirittura il cristianesimo.
BLAISE2004