Pubblicato da: blaise2004 domenica, giugno 28th, 2009

pillolo577, 2009 Una politica di rigore e gli italiani

PILLOLO 577, 2009, giugno

Con il 1997 arrivò il momento delle “sinistre”
che formarono il primo governo Prodi che era appoggiato
da una maggioranza litigiosa e non omogenea
la quale rischiava di spezzarsi ogni volta che occorreva prendere
una decisione importante.

Infatti Prodi fu spesso costretto ad adottare la strategia del rinvio,
strategia che però non poteva essere adottata nel campo dell’economia
e proprio su questo si verificò il primo serio incidente di percorso
tanto vero che nell’ottobre del 1998 Prodi dovette dimettersi
perché i Partiti di maggioranza, dove Rifondazione comunista
si opponeva a qualsiasi modifica sulle pensioni e sosteneva invece
la riduzione dell’orario di lavoro, non riuscirono a trovare un accordo.

La necessità di evitare una grave crisi in un momento in cui era in discussione
l’ingresso dell’Italia nell’Euro, portò ad una riconferma di Prodi
ma Rifondazione comunista l’anno dopo ritirò definitivamente
il suo appoggio al governo
ed a Prodi succedette il governo D’Alema la cui maggioranza
era ancora più divisa di quella di Prodi tanto è vero che bastò
un piccolo incidente internazionale per farlo crollare.

I problemi del nostro paese continuavano ancora ad essere irrisolti
sia che governasse il centro destra oppure il centro sinistra
a prova che i problemi da affrontare erano difficili da risolvere
e necessitano, a mio parere, di una stagione di sacrifici da parte degli italiani
i quali, a loro volta, non ne hanno alcuna voglia anche perché
non si rendevano ancora bene conto della situazione in cui versava l’Italia
e quindi  si schieravano ogni volta dalla parte di chi era capace di rimandare
una politica di rigore.

BLAISE2004

PILLOLO 583, 2009, giugno

Se Nietzsche, come abbiamo visto, è alla base della morte
del Dio metafisico della religione ed anche della Chiesa cattolica,
è alla base anche della morte di quella “ragione”
che si impegna nella ricerca della verità oggettiva.

Molti infatti ritengono che il nihilismo ed il relativismo di Nietzshe
siano i maggiori responsabili del crollo della filosofia marxista
la quale sicuramente è stata l’ultima filosofia
a proporre una visione generale ed oggettiva della realtà.

I medesimi sostengono anche che, se da una parte Nietzche
ha ucciso il Dio metafisico della religione, dall’altra ha creato le condizioni
affinchè ci fosse un ritorno alla religione, anche se non più metafisica,
in quanto ha contribuito a liberare energie fino ad allora imprigionate
in una “forma oggettiva della ragione”.

Insomma, secondo costoro, l’attuale ritorno alla religione delle persone
è dovuto al crollo della “ragione” vista da Nietzsche come non più capace
di pensare la realtà oggettivamente ma solo in termini relativi
per cui la religione, in quanto si pone al di fuori ed al di sopra della “ragione”,
si è trovata a poter legittimare in qualche modo un suo spazio di esistenza.

Per costoro lo spazio del relativismo ritorna nella religione caso mai
nel momento dell’interpretazione della parola di Dio
e non nella parola di Dio in sé, come dimostrano le diverse interpretazioni
che nel tempo si sono date e si continuano a dare.

Un esempio che i seguaci di oggi di Nietzsche riportano
è quello delle differenti interpretazioni che si sono date
della dottrina sociale della Chiesa al punto di essere
completamente divergenti fra di loro
pur rifacendosi alla stessa parola di Dio.

Concludendo si può dire che Nietzsche impegnandosi
nell’uccisione del Dio metafisico ha ucciso soprattutto quella “ragione”
impegnata nella ricerca di una verità oggettiva
e nel vuoto lasciato da questa “ragione”
si è potuta reinserire la “fede”, una fede debole in quanto
separata dalla metafisica e dalla “ragione”.
Ed è questo il pensiero che va smontato pezzo per pezzo
se si vuol progettare una religione che abbia un senso
e se si vuol tornare a vedere insieme la “fede” con la “ragione”.

Infatti, un pensiero religioso che è capace di parlare solo a chi ha fede
e non è in grado di confrontarsi anche con chi non ha fede è monco e zoppo
così come un pensiero razionale che è capace di parlare solo a chi non ha fede
nasce perdente e senza scopo.

BLAISE2004


Category: Pilloli
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