Pubblicato da: blaise2004 giovedì, luglio 2nd, 2009

pillolo594, 2009 La salvezza dei cristiani

PILLOLO 594, 2009, giugno

La salvezza, comunque la si intenda o la si immagini,
per un cristiano non può non cominciare che nell’aldiquà,
altrimenti tutta la storia della preparazione perderebbe di senso
ed il gioco sarebbe affidato ad una divinità trascendente
indipendentemente dalla nostra capacità di rapporto,
divinità dunque della quale sarebbe meglio non parlare nemmeno.

In questo caso per preparazione della salvezza
si deve intendere sia l’incarnazione della divinità nel Cristo
come scelta di condivisione con l’uomo
ed offerta di conoscenza della verità,
sia la stessa vita terrena dell’uomo
come possibilità di realizzare una scelta salvifica.
Insomma, la salvezza o è possibile toccarla con mano
a partire già da questa vita terrena
oppure sarebbe meglio non parlarne
perché è totalmente fuori della nostra portata.

La salvezza del cristianesimo è dunque una salvezza
a cui l’uomo è chiamato a partecipare liberamente ed in maniera attiva
ma anche con tutti i suoi limiti di conoscenza della verità
che si presenta come tale nella debolezza.

Solo il cristiano della metafisica si inganna al proposito
supponendo di avere la possibilità di conoscere totalmente la verità
in quanto la metafisica gliela offre chiara e lampante su un piatto d’argento
ed a lui spetta solo il compito di metterla in pratica.

Ma non è così, come ho cercato di dimostrare fino ad ora !

BLAISE2004

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Category: Pilloli
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