Pubblicato da: blaise2004 venerdì, agosto 7th, 2009

pillolo635, 2009 L’evoluzione del ministro Tremonti

PILLOLO 635, 2009, luglio

Dopo aver letto tempo fa il libro di Giulio Tremonti,
ministro dell’economia e finanze dell’attuale governo Berlusconi,
“La paura e la speranza”,
mi ero francamente un po’ illuso che questo governo della neodestra italiana
fosse migliore di quello precedente soprattutto perché
godeva di una larga maggioranza in tutti e due i rami del parlamento
e poi perché sembrava intenzionato a mettere mano
ad una serie di riforme senza le quali l’Italia non poteva che peggiorare.

Leggendo il suo libro mi aspettavo che Tremonti, in qualità di ministro,
avrebbe operato per diminuire il debito pubblico, per diminuire l’evasione fiscale,
per tenere sotto controllo la spesa pubblica e per diminuire gli sprechi
del danaro pubblico.

Insomma mi aspettavo un’opera moralizzatrice in linea
con quanto aveva scritto nel suo libro dal quale emergevano le sue tesi
che possono essere così riassunte.
Primo, che è definitivamente tramontata l’età dell’oro,
quella cioè dei consumi illimitati e dello spreco e che eravamo entrati
nella nuova età del ferro, quella cioè dei sacrifici, del senso del dovere
e del rispetto delle regole.
Secondo, che occorreva ripensare e riorganizzare il nostro modo di vita
e soprattutto il nostro modo di spendere il danaro pubblico.
Terzo, che l’Italia aveva il bisogno del contributo di tutti
se voleva avere una speranza per sopravvivere.

E’ passato ormai un anno dall’insediamento del governo Berlusconi
e di Tremonti a ministro dell’economia e finanze, è sono andato un po’ a controllare
come sono andate le cose ed ho scoperto che il debito pubblico è aumentato,
l’evasione invece di diminuire è anch’essa aumentata, che la spesa pubblica
è in gran parte fuori controllo e che si continua a spendere il danaro pubblico
come prima, vale a dire a sprecarlo.
L’unica cosa su cui Tremonti non si è sbagliato è quella della diminuzione
dei consumi ma questa non è dovuta a nessuna iniziativa del nostro ministro
bensì al fatto che le famiglie italiane hanno meno soldi a disposizione.
Se poi si va a vedere meglio quali siano i consumi che invece non sono diminuiti
scopriamo che le abitazioni, le barche e le automobili di lusso
hanno registrato un incremento di vendite, segno che c’è un’Italia
che non si è resa conto che un’altra Italia sta arrancando.
Ma la ciliegina sulla torta è arrivata oggi: di fatto con l’approvazione
del provvedimento che passa sotto il nome di “scudo fiscale”
si propone un condono fiscale a tutti quegli italiani i quali,
avendo portato illegalmente all’estero e nei così detti paradisi fiscali i loro capitali,
intendano farli rientrare in Italia.

Sappiamo tutti, e lo sanno anche Tremonti e Berlusconi,
che fra questi evasori ci sono soprattutto i colletti bianchi
della mafia e della camorra per cui, oltre ad incentivare
l’illegalità da parte degli evasori fiscali, con questo provvedimento
si incentiva la stessa criminalità organizzata.

Infatti la soluzione adottata da Tremonti
è la soluzione più sicura e più pulita per riciclare il danaro sporco,
anzi diventa con questo provvedimento legalizzata.

L’unico scopo che si raggiungerà sarà quello
di abbassare l’asticella della illegalità: gli evasori e la delinquenza organizzata
si sentiranno cioè autorizzati a continuare a non pagare le tasse
ed a portare i loro capitali nei così detti paradisi fiscali
convinti che prima o poi ci sarà un nuovo condono fiscale
fino a quando in Italia a governare ci saranno i governi della neodestra.

Se avevo qualche speranza che il governo della neodestra di Berlusconi
e del ministro Tremonti intraprendessero la strada delle riforme
che mettessero al centro il lavoro, la famiglia
ed una più equa ridistribuzione della ricchezza, con quello che accaduto oggi,
supportato anche dai dati in negativo di cui ho detto prima,
mi sono completamente ricreduto.
Questa è la verità sul governo della neodestra italiana,
il resto è tutto fumo negli occhi e propaganda buona solo per gli sprovveduti.

Comunque sia, continuo sempre a rovellarmi intorno alle solite domande:
come è possibile che i cattolici italiani non si rendano conto
che la vera questione morale è soprattutto questa ?
Ed ancora: come possono i cattolici italiani continuare a votare
per la neodestra italiana ?
E per ultimo: come è possibile conciliare l’ultima enciclica di Benedetto XVI
“ caritas in veritate” con la politica che la neodestra italiana
sta portando vanti ?

BLAISE2004

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Category: Pilloli
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