Pubblicato da: blaise2004 venerdì, agosto 7th, 2009

pillolo639, 2009 Caritas in veritate (5)

PILLOLO 630, 2009, luglio

[ … ] Oggi il quadro dello sviluppo è policentrico. Gli attori e le cause sia del sottosviluppo sia dello sviluppo sono molteplici, le colpe e i meriti sono differenziati. Questo dato dovrebbe spingere a liberarsi dalle ideologie, che semplificano in modo spesso artificioso la realtà, e indurre a esaminare con obiettività lo spessore umano dei problemi. La linea di demarcazione tra Paesi ricchi e poveri non è più così netta come ai tempi della Populorum progressio, secondo quanto già aveva segnalato Giovanni Paolo II [55]. Cresce la ricchezza mondiale in termini assoluti, ma aumentano le disparità […]

Questo è solo parzialmente vero in quanto non tanto la “crescita della ricchezza”,
come ebbe a dire Giovanni Paolo II e come riporta Benedetto XVI
in questa enciclica, quanto piuttosto la “produzione della ricchezza”
ha condotto allo sviluppo di paesi che prima erano noti
solo per la loro miseria come la Cina, l’India ed il Brasile.

E ciò è avvenuto non perché a monte ci fosse un progetto di solidarietà
e una visione complessiva, integrale e trascendente dell’uomo e dell’umanità
bensì un progetto egoistico e solo materialistico del capitalismo internazionale
il quale ha ritenuto più conveniente per sé trasferire
gran parte dei propri capitali in queste nazioni.

Insomma, è stato soprattutto il poter usufruire di mano d’opera a basso costo
all’interno di regimi politici che poco pretendevano riguardo ai diritti
delle masse operaie impiegate, che il capitalismo ha ritenuto più opportuno per sé
investire e produrre le merci in queste nazioni in quanto i guadagni erano maggiori.

Ecco, secondo me, un altro limite di questa enciclica di Benedetto XVI
la quale si limita ad osservare solo il versante teologico e filosofico
del piano di salvezza di Dio nei confronti dell’umanità
e non tiene conto dei fatti della storia che sono molto meno lineari
e più contraddittori di quelli degli enunciati teorici e teologici.

Questo però non è un caso in quanto l’analisi dei fatti storici
condurrebbe la Chiesa cattolica a dover prendere posizione
e ad avanzare proposte concrete sulle quali tutti potrebbero confrontarsi
ma su questo versante la Chiesa ancora non vuole andare
perché non ha chiaro come passare dagli enunciati ai fatti.

BLAISE2004


Category: Pilloli
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