Pubblicato da: blaise2004 venerdì, agosto 7th, 2009

pillolo652, 2009 Il relativismo nihilista (6)

PILLOLO 652, 2009, luglio

Il nihilismo ha ridotto tutto alla “funzionalità”
nel senso che, se una determinata cosa funziona
in base ad un obbiettivo prefissato,
ciò vuol dire che anche va bene ed è giusta.

E’ lo stesso principio che segue la scienza e la tecnologia
per procedere nella loro ricerca e che il nihilismo applica a tutta la realtà,
da quella morale a quella economica, da quella giuridica a quella artistica.

La “funzionalità” poi non ha niente a che vedere con il bene ed il giusto assoluto
ma significa soltanto che si è raggiunto lo scopo che l’uomo si era prefissato
senza entrare in merito a questo scopo.

Si può dire dunque che il pragmatismo segue il funzionalismo
ed il funzionalismo il nihilismo.

Allora il nihilismo si disinteressa della natura dello scopo
che l’uomo si è proposto di raggiungere ?

Niente affatto ma ciò che una volta era il bene assoluto
ora diventa una “possibilità di bene” vale a dire una fra le tante possibilità
che si paravano di fronte e che l’uomo ha scelto ritenendola migliore delle altre.

Le cose non sono però così semplici come potrebbe sembrare a prima vista.

L’ecologia, ad esempio, dimostra che certe scelte fatte dall’uomo
in quanto ritenute giuste e buone hanno invece irrimediabilmente influito
sull’ambiente e che non è così facile cambiare rotta
e rimediare agli errori del passato.

Per non parlare dell’inizio e della fine della vita umana.
Infatti chi può rendere la vita a quell’embrione che è stato abortito
o a quell’uomo o a quella donna sulla quale è stata praticata l’eutanasia ?

La faccenda si complica ancora di più quando la scienza
si inoltra nell’infinitamente piccolo e nell’infinitamente grande:
di fronte allo scienziato si aprono un’infinità di variabili
che è impossibile percorrerle tutte per sapere quale fra queste sia quella giusta.

Con ciò voglio sottolineare che la “debolezza” del pensiero nihilista,
se da un lato è da percorrere in quanto libera l’uomo dal pregiudizio,
dalla superstizione e dalla dipendenza dall’autorità costituita,
dall’altro può essere pagata a caro prezzo in quanto lo sbandamento
si può nascondere dietro ad ogni angolo e può significare
la vita o la morte di un essere umano e dell’intera umanità.

Per questo molti sostengono che il nihilismo
coincide con il “senso tragico” della vita in quanto questa
diventa eccessivamente responsabilizzante e faticosa da portarsi.

Mi sento a questo punto di profetizzare che il nihilismo
deciderà spontaneamente e liberamente di rinunciare ad almeno una parte
di questa responsabilità a favore della trascendenza oppure di uno Stato forte.

Speriamo che a questo punto il cristianesimo si sia liberato
almeno del Dio della metafisica e sia in grado di annunciare
un uomo ed una società diversi e migliori.

BLAISE2004


Category: Pilloli
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