Pubblicato da: blaise2004 domenica, settembre 13th, 2009

pillolo 684, 2009 Da dove viene il ritardo dell’Italia

PILLOLO 684, 2009, settembre

Molti in questi anni hanno sostenuto che, se in Italia non ci fossero stati
il PCI ed il PSI, molto probabilmente la lotta politica avrebbe assunto
caratteri meno ideologici e che si sarebbe potuto trovare quelle convergenze politiche
che avrebbero potuto favorire una crescita più equilibrata del nostro paese.

E’ indubbio che le divergenze fra il PCI ed il PSI da una parte e la DC dall’altra
erano molto marcate al punto che qualcuno ha ipotizzato che si trattava
di vere e proprie differenze di civiltà ma è altrettanto vero
che dietro il blocco anticomunista si nascondevano diversità spesso insanabili.

Infatti dopo le elezioni del 1948 De Gasperi dette vita ad un governo
insieme ai socialdemocratici, ai repubblicani ed ai liberali.

L’equilibrio però di questo governo e di quelli successivi
si dimostrò alquanto instabile in quanto al suo interno si raccoglievano
forze progressiste e forze conservatrici.

La stessa DC era divisa tra un’ala progressista ed un’ala conservatrice,
i socialdemocratici erano favorevoli per una società capitalista riformatrice
mentre i liberali per una società capitalista conservatrice.

Infatti, a secondo che la politica di De Gasperi si spostava da una parte o dall’altra,
i socialdemocratici o i liberali uscivano dal governo per poi ricompattarsi
in nome dell’anticomunismo e della difesa del sistema capitalista.

Un esempio su tutti potrebbe essere presa la proposta di riforma agraria
presentata da De Gasperi.

Già in preparazione fin dal 1947, essa prevedeva vasti espropri, pur con indennizzo,
di latifondi e di terre semicoltivate, la loro lottizzazione e la distribuzione
a famiglie di contadini non proprietari.

La riforma agraria di de Gasperi apparve però un provvedimento
troppo rivoluzionario ai ceti conservatori ed ai proprietari terrieri
di cui il Partito liberale si era assunto la rappresentanza politica.

I liberali ritirarono così dal governo i loro rappresentanti
e votarono contro la legge di riforma agraria approvato dal parlamento,
dopo apposite modifiche a favore dei latifondisti il 21 ottobre 1950
pur mantenendo il loro appoggio in sede parlamentare.

Questa alchimia politica dei liberali dimostrava soprattutto due cose:
da una parte che non solo esistevano profonde differenze tra la DC
ed il PCI ed il PSI riguardo al tipo di riforme strutturali da adottare
ma che esistevano anche insanabili differenze tra i Partiti di governo
dovute principalmente ad una classe borghese ed imprenditoriale
legata a vecchi privilegi e ad un’idea di capitalismo arretrata e superata.
Per comprendere poi come mai in Italia ci si trovasse di fronte
ad una capitalismo non maturo rispetto a quello presente
nell’Europa centrale rimando ai miei scritti precedenti,
dall’altra che il collante che teneva insieme fra di loro le correnti della DC
ed i Partiti di governo era l’anticomunismo, vale a dire una forma di ideologia
al pari di quella del marxismo

Tutto ciò spiega, secondo me, come mai in Italia non sia stato mai possibile
avviare una seria stagione di riforme e come mai tutti problemi
si siano incancreniti fino ad accumulare un ritardo
che pesa sulla realtà dei nostri giorni.

BLAISE2004


Category: Pilloli
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