Pubblicato da: blaise2004 giovedì, settembre 17th, 2009

pillolo 713, 2009 I misteri italiani del 1977-’78

PILLOLO 713, 2009, settembre

Come si è visto molti erano i nemici del progetto politico di Moro e di Berlinguer:
per primi i servizi segreti di mezzo mondo, da quelli deviati italiani alla CIA,
dal KGB ai servizi segreti israeliani, i generali delle forze armate della NATO
e le forze reazionarie e stragiste dei neofascisti nostrani.

Oltre a questi c’erano anche i socialisti di Craxi che cercavano di diventare
il referente politico italiano di quelle forze politiche americane
che si potrebbero definire alla Kissinger e che quindi avevano tutto da guadagnare
dal fallimento del progetto di inserimento dei comunisti all’interno di un governo
insieme alla DC dove avrebbero giocato un ruolo subalterno.

Ma i nemici non finivano qui perché c’erano anche le Brigate Rosse
la cui progettualità, come dirà il pentito Patrizio Peci, “passava dalla pura
e semplice distruzione del PCI per scardinare da sinistra la sua presa elettorale
operaia e giovanile dell’opposizione.
Questo era l’obiettivo prevalente e prioritario mentre l’obiettivo intermedio
era quello di battere una DC già allo sbando ed in caduta libera in quanto
a credibilità nel paese”.

Nel 1977 i fondatori storici, tranne Moretti, erano morti oppure erano in carcere
e proprio in quell’anno si aprirà a Torino il processo a tutti i brigatisti rossi,
anche a quelli arrestati in altre città, con il risultato si celebrerà un processo “monstre” difficile da portare in fondo e da cui i brigatisti cercheranno
di trarre vantaggio tanto è vero che riuscirono ad imporre
alla giustizia una dura umiliazione: il presidente della Corte d’Assise
Barbaro non riuscì infatti a costituire la giuria popolare
in quanto tutti erano impauriti delle eventuali ripercussioni
da parte delle Brigate Rosse.

Scrisse Giorgio Bocca: “ Torino sembra una città dominata dalla paura”.
Ma come mai tanta paura se le Brigate Rosse erano state annientate
dagli arresti del 1976 ?
Era chiaro anche ai semplici cittadini che in poco più di un anno mezzo
le Brigate Rosse si erano riorganizzate ed avevano trovato nuove forze fresche.
Possibile che i servizi segreti italiani non se ne fossero accorti ?
Oppure era stato loro l’ordine di non prendere in considerazione le BR
per dedicarsi ad incarichi più importanti ?
E se sì, perché ?

Forse dai miei scritti che riguardano l’anno cruciale del 1974
si possono ricavare degli elementi seri per trovare una possibile risposta.
Si tratterà ovviamente di una risposta politica che mette in sequenza fatti, avvenimenti e prese di posizione in quanto la verità giudiziaria
non si è trovata e tutto questo andrà a far parte di quei tanti misteri
di cui è piena la storia contemporanea del nostro paese.

BLAISE2004


Category: Pilloli
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