Pubblicato da: blaise2004 giovedì, ottobre 1st, 2009

pillolo 472, 2009 Il buonismo dei cattolici

PILLOLO 472, 2009, ottobre

Accade, soprattutto da parte dei cattolici, che, non appena si parla
di classe operaia,  dello suo sfruttamento da parte da chi detiene il capitale
e dai ceti medi e di lotta di classe, spostano il discorso sulla conversione
e sul fatto che siamo tutti peccatori.

Poi insistono affermando che l’importante è fare il proprio dovere
e che tutti, per la propria parte, contribuiscono al bene comune,
insomma vogliamoci bene perché tutti siamo importanti, siamo peccatori
e dobbiamo convertirci.

Un’altra volta i cattolici confondo la morale con il moralismo
e la conversione con gli effetti della conversione.

Sono forse convertiti i ceti economici che da sempre hanno dominato
la politica italiana badando soprattutto a difendere i propri interessi ?

Certamente no, eppure a costoro i cattolici non hanno mai chiesto
di abbandonare il potere fino a quando non si sarebbero convertiti
e non avessero dato segni chiari di conversione.

Anzi, quasi sempre li hanno appoggiati e sostenuti nell’esercizio
del loro potere.

A proposito del fatto che poi tutti siamo importanti in quanto tutti contribuiamo
al bene comune, ci troviamo ancora una volta di fronte al moralismo
tipico di tanti cattolici ed alla fumosità dei principi che sostengono.

Infatti, se è vero che tutti contribuiamo al bene comune,
è altrettanto vero che, quando si va a dividersi la torta che è stata fatta,
alla maggioranza tocca solo uno spiccio ed alla minoranza il resto della torta.

Allora mi viene un dubbio che è poi una certezza, che questo buonismo
dei cattolici, che sempre di più si sta pericolosamente diffondendo,
è il solito modo di sempre per tiralo in tasca agli stessi,
vale a dire alla classe operaia.

Grazie cattolici !

BLAISE2004


Category: Pilloli
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