Pubblicato da: blaise2004 lunedì, ottobre 5th, 2009

pillolo 487, 2009 La sessualità, la Chiesa cattolica e il cammino neocatecumenale

PILLOLO 487, 2009, ottobre

E’ capitato un’altra volta, di recente, che due giovani
di una comunità di Poggibonsi si sono sposati portando a motivazione
della loro scelta che non ce la facevano più
a vivere il loro fidanzamento nella castità e quindi, prima di cadere nel peccato,
hanno preferito sposarsi.

Mi è stato riferito che tutte le comunità di Poggibonsi hanno salutato l’evento
come un segno di conversione dei due giovani.

Niente da ridire se il problema però rimane sul piano astratto e teorico
in quanto anch’io condivido l’idea cristiana che sessualità è qualcosa di sacro
e di cui perciò non si può disporre a proprio piacimento ma non mi trovo d’accordo
quando la sessualità viene assolutizzata e posta al di sopra
di tante altre cose che, dalla mia interpretazione della parola di Dio,
sono da considerarsi più importanti o per lo meno alla pari.

Ad esempio, la conoscenza di sé stesso, l’aver risolto almeno qualcuna delle nevrosi
che ognuno inevitabilmente si porta dietro, l’aver acquisito quella sapienza divina
che ti permette di stare nella croce senza morire, la capacità di ascoltare
e la capacità di dialogare anche quando non si pensa allo stesso modo.

E mi fermo qui perché mi sembra che ci siano abbastanza cose
importanti per lo meno quanto la sessualità.

Molto probabilmente però le comunità di Poggibonsi non avrebbero gridato
al miracolo della conversione dei due giovani se invece della sessualità
si fosse trattato di qualche altra vittoria.

Ed il motivo è semplice da spiegarsi: nelle comunità neocatecumenali
si tende ad evidenziare oltre misura la tematica della sessualità
collocandola al di sopra di tutte le cose.

La castità e l’apertura alla vita sono infatti domande ricorrenti
durante gli incontri con i catechisti ed ogni volta che qualche sposa
dice di essere in cinta, magari per la sesta volta, subito scrosciano gli applausi
mentre, se un’altra ha solo quattro figli, tutto rientra nella normalità.

Lo stesso si dica se uno, interrogato, afferma di pagare regolarmente le tasse
perché nessuno ci fa caso.
Se poi qualcun altro afferma che ha dedicato molto del suo tempo
ad informarsi su come stanno realmente le cose nella società e nella politica
può capitare che venga tacciato di orgoglioso in quanto si impiccia di cose
che non lo riguardano personalmente.

La domanda dunque è questa: fermo restando l’importanza della sessualità,
come mai nel cammino neocatecumenale le altre cose si ritengono
meno importanti ?

La risposta come al solito viene da molto lontano e cioè da quando
la religione, ed anche la Chiesa cattolica, ha compreso che controllare
la sessualità significa controllare la sfera più intima dell’uomo.

Non trovo altra risposta plausibile e veritiera perché, a dire il vero,
leggendo i Vangeli, non ho trovato niente che ponga la sessualità
al di sopra degli altri comportamenti dell’uomo.

Per inciso, personalmente ritengo che Dio sia più disposto a chiudere un occhio
su qualche peccato di sesso che su chi non paga mai le tasse.

Ma questo è solo un inciso, tanto per provocare un po’
anche se la sostanza del mio ragionamento rimane tale
e spero sia chiara e non susciti fraintendimenti.

BLAISE2004

 


Category: Pilloli
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3 Responses

20/10/2009
Alessio Magazzini

Ciao Roberto. Con interesse ho iniziato a leggere i tuoi “pilloli”.
Ho sempre ritenuto interessante la tua ricerca, se non mi sbaglio, di una estrema sintesi fra “rivelazione” ed “essere di sinistra” (no, direi che è troppo riduttivo il voler riassumere in questo righetto il tuo pensiero).
Siccome in molte cose la penso come te, ritengo importante ciò che scrivi.

E’ capitato un’altra volta, di recente, che due giovani
di una comunità di Poggibonsi si sono sposati portando a motivazione
della loro scelta che non ce la facevano più
a vivere il loro fidanzamento nella castità e quindi, prima di cadere nel peccato,
hanno preferito sposarsi.
——> Questa bella coppia, che forse conosco meglio io di te, in realtà si è spostata perchè si ama e crede nel matrimonio, nella famiglia e in Dio.

Molto probabilmente però le comunità di Poggibonsi non avrebbero gridato
al miracolo della conversione dei due giovani se invece della sessualità
si fosse trattato di qualche altra vittoria.
——> Non mi risulta (parlane con il tuo Ciuffo Bianco….)

Lo stesso si dica se uno, interrogato, afferma di pagare regolarmente le tasse
perché nessuno ci fa caso.
——> veramente ritieni di poter confrontare il rispetto di un dovere come quello di pagare le tasse, con l’autentica scommessa di creare una famiglia e di aprirsi alla vita (questione oggigiorno che si fonda solo sul credere fermamente alla provvidenza divina)?

La domanda dunque è questa: fermo restando l’importanza della sessualità,
come mai nel cammino neocatecumenale le altre cose si ritengono
meno importanti ?
——> non è tanto il tema della sessualità, ma del matrimonio e dell’apertura alla vita che è sicuramente più importante rispetto a tutto il resto. la famiglia è alla base infatti sia della chiesa, che di qualunque società laica. Forse è proprio su questa traccia che si può trovare quella sintesi che scorgo nei tuoi scritti.

Alessio
PS
Con il tempo riuscirò un po’ a commentare anche la serie infinita dei tuoi pilloli.


06/11/2009
blaise2004

Carissimo,
insisto nel definirmi laico ed allo stesso tempo cattolico.
Per comprendere cosa si debba intendere per laico ti invito a leggere i miei scritti
dove spesso ho affrontato il problema.
E’ vero sono di sinistra anche se con me la sinistra se vuole governare deve essere nuda
e se non lo fa ci penso da me a svestirla (questo è un detto del pensiero laico)

Ciao,
Roberto


14/02/2010
Johnny

Ho frequentato il Cammino per molto tempo (circa 15 anni, ora ne ho 30) a una cinquantina di km da Poggibonsi e ho vissuto esperienze analoghe.
Conosco un sacco di coppie che dopo il lavaggio del cervello subito durante i pellegrinaggi hanno deciso di sposarsi molto giovani (anche meno di 20 anni), senza nessun reddito perchè non potevano più reggere la castità; uno di questi (io lo chiamo “l’Eroe” perchè è stato portato a lungo come esempio a tutte le comunità della zona) ha poi lavorato per un bel po’ a nero, ma nessuno gli ha mai detto nulla: lui è quello che si è fidato…Ora mi chiedo una cosa: se hai dei rapporti prima del matrimonio fai del male a te stesso e alla tua fidanzata (su questo siamo tutti d’accordo!), se uno lavora a nero o non paga le tasse fa del male a tutta la collettività.
Nella mia ex-comunità c’è stato un caso direi drammatico, sul quale la comunità e i catechisti hanno delle grosse responsabilità: un ragazzo e una ragazza con seri problemi hanno deciso di sposarsi dopo un pellegrinaggio nel quale i catechisti (che stanno a quasi 40 km di distanza e si fanno vedere al massimo un paio di volte l’anno) hanno caldeggiato fortemente il loro matrimonio. Morale della favola: dopo un anno e mezzo di matrimonio lei è scappata con un altro.
Per non parlare poi dell’endogamia: ultimamente ho sentito che vengono organizzati incontri domenicali per singles neocatecumenali mascherati da scrutatio.
Questi motivi, oltre a un bel po’ di “discorsi a bischero” che sono stati fatti in cammino, mi hanno portato ad uscirne dopo 15 anni