Pubblicato da: blaise2004 lunedì, ottobre 5th, 2009

pillolo 488, 2009 Le idee della Lega Nord

PILLOLO 488, 2009, ottobre

Più si va avanti e più mi convinco che l’unica realtà politica degna di nota
è la Lega Nord di Bossi.

Essa rappresenta un quarto dei voti della neodestra
e soprattutto rappresenta quelle regioni, Piemonte, Lombardia e Veneto,
che sono da sempre la locomotiva dell’economia italiana.

Di fatto è l’unico Partito che sia in grado di condizionare
il Partito del Popolo della libertà di Berlusconi
e di fatto è quello che detta l’agenda politica
dell’attuale governo di neodestra.

Credo proprio che non trascorrerà troppo tempo prima che la Lega Nord
pretenderà di governare almeno una delle tre regioni del Nord
sopra ricordate.

Accade infatti che, mentre Berlusconi cerca di ritagliarsi lo spazio
di un attivista solerte ed in cerca di pubblicità personale,
le idee ce le mette Bossi.

Quindi, se si vuole comprendere il ruolo politico della Lega Nord,
è necessario comprendere le sue idee di fondo ed i progetti a cui tende.

Il primo, quello di spostare l’asse della politica
e degli interventi economici dello  Stato italiano a Nord, cosa che ha già
in larga misura realizzato tanto è vero che le decisioni importanti
si prendono ad Arcore o in qualche altra villa del nord del cavaliere
e non a Roma o in qualche altra città del Centro Sud fra Bossi e Berlusconi.

Il secondo, quello di occupare lo spazio lasciato vuoto
da tutte le altre forze politiche, culturali e religiose riguardante i temi
dell’organizzazione di una società multietnica, multiculturale e multireligiosa
e quello della gestione del fenomeno epocale dell’immigrazione
proveniente dall’Africa.
E’ dunque sulle proposte ed i progetti che la Lega Nord sta proponendo
su questi  temi, i quali si calano in mezzo alla confusione più totale
ed alla mancanza di idee, che occorre confrontarsi e proporre soluzioni
diverse e migliori.

Il  terzo, quello della riorganizzazione dello Stato passando da un centralismo
ottocentesco ad un federalismo in cui le comunità locali
si sentano maggiormente rappresentate e responsabilizzate.
Su quest’idea di fondo della Lega Nord, la quale è stata l’unica e la prima
ad intuirne la necessità e la modernità, occorre nel concreto confrontarsi.
Prima di tutto va stabilito se si intende o meno accettare la sfida politica
della Lega Nord su questo tema, insomma se si ritiene opportuno
andare lungo la strada di uno Stato che si organizza in maniera federale.
Qualora si risponda sì, è necessario entrare nel merito delle proposte
elaborate dal ministro leghista Calderoli e andare oltre a quel mezzo federalismo
da lui proposto e lavorare per un federalismo che veda protagonisti
principalmente i Comuni, le organizzazioni dei Comuni e le Città.

Il quarto, quello della fiscalità in modo che una parte delle tasse versate
dai cittadini rimanga all’interno del territorio che ha prodotto quella ricchezza,
fermo restando un fondo di solidarietà a favore delle Regioni più povere.
Il progetto della lega Nord, oltre ad essere di tipo economico,
ha una forte valenza culturale in quanto punta sulla responsabilizzazione
delle popolazioni invitate a controllare maggiormente il modo con cui
viene speso il danaro pubblico.
Anche in questo caso a poco servono le posizioni di tipo ideologico
e serve molto di più chiarirsi se si condivide o meno questo progetto culturale.

BLAISE2004

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Category: Pilloli
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