Pubblicato da: blaise2004 mercoledì, ottobre 7th, 2009

pillolo 495, 2009 Anni ’50, quando all’appello con la storia mancarono il PCI e la Chiesa cattolica

PILLOLO 495, 2009, agosto

Verso la fine degli anni ‘50 si stemperò il clima di scontro ideologico
fra capitalismo e comunismo grazie soprattutto ai leaders degli Stati uni d’America
e dell’Unione sovietica i quali, pur non rinunciando
alla propria politica imperialista, iniziarono a trovare più conveniente per entrambi
una politica di distensione al fine di dividersi il controllo del mondo
senza provocare troppe tensioni internazionali.

Infatti il riarmo militare sia del Patto atlantico che del Patto di Varsavia
fu rallentato ed anche in Italia si cominciò a rimettere in discussione
“l’oltranzismo atlantico” del periodo di De Gasperi proponendo
quella che passò sotto il nome di “neoatlantismo” che consisteva
nell’adesione alla NATO ma con una posizione più autonoma
rispetto alla politica americana, soprattutto sul piano economico
e della cooperazione internazionale.

Sintomatico di questo periodo di superamento dell’ideologia di De Gasperi
fu la presenza di una personalità come Giorgio La Pira, democristiano, cattolico
e sindaco di Firenze, il quale lanciò numerosi appelli
durante i “convegni per la pace cristiana” da lui organizzati,
invitando tutti i popoli della Terra, ma in particolare l’Unione sovietica
e gli Stati uniti, a comporre pacificamente ed amichevolmente i propri contrasti.

Nota fu la coraggiosa intervista che La Pira concesse alla “Pravda”
la quale suscitò le reazioni da parte del governo italiano e quelle del Vaticano
che, attraverso “L’ Osservatore romano” lo criticò aspramente
per le sue avventure di dialogo con i comunisti sovietici.

Come si può notare, se all’interno di una parte dei cattolici italiani
era iniziata una riflessione critica sulla politica portata avanti dalla DC,
c’era un’altra parte che rimaneva su posizioni conservatrici
e non sapeva staccarsi dalla vecchia ideologia,
e la Chiesa cattolica era fra questa parte.

Basterà tenere a mente i colloqui fra Aldo Moro ed Henry Kissinger,
che si terranno in America nei primi anni ‘70, per rendersi conto di quanto flebile
e di poco conto sia stata l’autonomia dell’Italia in politica estera.

Comunque, come segno di questa maggiore autonomia politica ed economica
dell’Europa rispetto agli Stati uniti, fu l’istituzione della  CECA nel 1957,
il mercato comune europeo del carbone e dell’acciaio,
che prevedeva la libera circolazione dei prodotti e dei lavoratori
attraverso la creazione di un mercato comune europeo.

Questo periodo di “rilancio europeo” si concluse con la firma
dei trattati istitutivi nel corso di una solenne cerimonia tenuta a Roma,
in Campidoglio il 25 marzo 1957, i quali prevedevano l’eliminazione
delle barrire doganali fra i paesi aderenti, alcune politiche finanziarie,
economiche e sociali e la soppressione delle tariffe doganali
e dei contingentamenti.

Di lì a poco venne istituito anche l’EURATOM, la comunità europea
per l’energia atomica.

Quando il 25 marzo 1957 i trattati istitutivi dei nuovi organismi europei
vennero sottoposti alla ratifica del parlamento italiano,
i rappresentanti del PCI votarono contro mentre quelli del PSI
si astennero.

Il PCI aveva deciso di lasciare solo il PSI lungo la strada di avvicinamento
verso l’apertura a sinistra del governo e della DC dimostrando con ciò
il suo ritardo nella lettura dei cambiamenti della storia.

Il PSI infatti era come in peschereccio che volesse competere con una portaerei
armata di tutto punto attraverso i centri di potere nell’organizzazione dello Stato
e nell’economia monopolistica pubblica.
Ovviamente la portaerei era la DC.

Il PCI, invece di concordare con il PSI una strategia comune di governo
e di confronto con la DC, preferì isolarsi rincorrendo ancora
una politica massimalista e continuando a legarsi all’ideologia marxista.

Bisognerà attendere la segreteria di Enrico Berlinguer per ritrovare un PCI
che tentasse di farsi carico dei problemi complessivi del paese
e cercasse le necessarie alleanze per poterli affrontare e risolvere.

Infatti personalmente ritengo che quello commesso dal PCI negli anni ‘50
sia stato uno dei più grossi errori politici e culturali di tutta la storia di questo Partito
che segnò un’involuzione generale delle sinistre italiane
e di conseguenza l’azione dei governi che si succederanno.

Dunque con un PCI in una fase involutiva,  con un PSI in mezzo al guado,
con una DC divisa sul tema dell’apertura a sinistra, con i socialdemocratici
ed i repubblicani disposti ad entrare nel governo
solo se si attuava l’apertura a sinistra, con i liberali su posizioni completamente
opposte, con i monarchici ed i neofascisti disponibili
solo per una politica conservatrice e con una Chiesa cattolica chiusa
verso ogni tipo di apertura verso i socialisti, si andò alle elezioni politiche del 1958.

La campagna elettorale si distinse da tutte le altre per la diminuzione
dello scontro ideologico fra capitalismo e comunismo
con esclusione delle posizioni della Chiesa  cattolica, dei neofascisti
e dei monarchici.

Qualcosa stava lentamente cambiando anche se, come capita sempre nella storia,
qualcuno non era in grado di comprendere i segni dei tempi.

L’elettorato italiano si dimostrò uno dei più stabili dell’Europa
dando così segno che non era ancora coinvolto nelle decisioni
che si stavano per prendere e soprattutto su come queste avrebbero inciso
nella sua vita di tutti i giorni.

La DC conquistò 1.700.000 voti e raggiunse il 42,4%, il PSI guadagnò
800.000 voti passando al 14,2%, il PCI resse attestandosi sul 22,7% di voti
e gli altri Partiti mantennero più o meno la stessa percentuale di voti.

All’appuntamento con la storia e con i cambiamenti che imponeva all’Italia
mancarono all’appello soprattutto due forze fondamentali: da una parte il PCI
e dall’altra la Chiesa cattolica, proprio quelle forze che erano più ideologizzate
e si rifacevano ad un pensiero metafisico.

Anche questo era un segno dei cambiamenti del quadro storico
internazionale e nazionale che non vanno assolutamente dimenticati
e che manifesteranno di lì a poco con maggiore chiarezza.

BLAISE2004


Category: Pilloli
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