Pubblicato da: blaise2004 sabato, ottobre 10th, 2009

pillolo 508, 2009 1963, quando il gatto si mangiò il topolino

PILLOLO 508, 2009, agosto

Il 1963 si aprì con un paese in una fase di recessione economica
dopo 10 anni di boom economico.

Molti furono i motivi di questa recessione che non starò qui ad analizzare
sottolineandone però solo due ritenuti da me i più significativi: primo,
i manufatti italiani costavano molto di più ed erano meno competitivi
sui mercati internazionali; secondo, il costo dei generi di prima necessità
e dei beni di consumo subirono un’impennata con l’inflazione che si mangiava
tutti gli aumenti salariali raggiunti.

Le ricette dei socialisti furono molto diverse da quelle dei democristiani
e le faide interne ai due Partiti ripresero vigore.

Alla fine ci si accordò per un secondo governo di centro – sinistra
presieduto da Moro.

Dell’originario programma concordato fra la DC ed il PSI non rimaneva
quasi niente e Moro si presentò con un programma esclusivamente rivolto
a combattere la recessione economica.

Il 1964 fu però l’anno di due tragedie politiche: l’infermità del presidente
della repubblica Segni che, colpito da trombosi cerebrale, fu destinato
a rimanere paralizzato e costretto a dimettersi prima della fine del suo mandato
e la morte di Palmiro Togliatti avvenuta il 21 agosto ad Yalta in Crimea.

La crisi istituzionale aperta con le dimissioni forzate di Segni fu difficile
in quanto la DC ed il PSI si presentavano con due candidati distinti
a segnalare che le prospettive politiche dei due Partiti non combaciavano
su diversi punti importanti e sui quali ho già riferito in un altro scritto.

Dopo 21 votazioni risultò eletto Giuseppe Saragat, candidato dei socialisti,
dei repubblicani e dei socialdemocratici con i voti favorevoli dei comunisti
e di circa 2/3 dei democristiani mentre votarono contro il resto della DC
ed i parlamentari dello PSIUP (un’ala scissionista del PSI).

La DC entrò in una fase di lotte intestine perché ancora una volta
il Partito si era diviso e non era stato in grado di fornire una linea politica unitaria.

Nel frattempo il governo di centro – sinistra guidato da Moro
continuò a combattere la recessione economica proponendo interventi
che si dimostrarono all’altezza della situazione
tanto è vero che fin dal 1966 la recessione economica era scomparsa
e potè iniziare un nuovo periodo di sviluppo economico
anche se inferiore a quello del periodo dal 1952 al 1962.

Il prezzo che veniva pagato era però caro: il costo del superamento
della crisi economica veniva scaricato come al solito
su coloro che avevano un reddito fisso, vale a dire sulle classi lavoratrici
mentre le riforme venivano rimandate sine die.

Dopo anni di lavoro e d’impegno affinchè si potesse realizzare un’apertura a sinistra
del quadro politico italiano, non era cambiato niente, il centro – sinistra
era diventato una realtà solo nominale, le classi lavoratrici non venivano tutelate
e la destra della DC aveva vinto.

La montagna aveva partorito un topolino ed il gatto se lo era mangiato.
Fine della favola !
La stessa di sempre.

BLAISE2004


Category: Pilloli
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