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pillolo 527, 2009 Le Brigate Rosse a Firenze
PILLOLO 527, 2009, ottobre
Era il 1969 e da poco era avvenuta la strage di Piazza Fontana, a Milano
Dove, presso la banca dell’agricoltura, una bomba aveva fatto strage
di cittadini inermi quando mi trovai coinvolto
in una riunione che si teneva in un’aula della facoltà di filosofia di Firenze.
Capii dopo un po’ che ascoltavo che coloro che tenevano questo incontro
erano dei giovani fiancheggiatori delle Brigate Rosse.
I così detti fiancheggiatori erano coloro il quali, pur condividendo
l’ideologia e le azioni del Partito armato, non erano ancora passati alla clandestinità
e non avevano compiuto nessuna azione armata.
Il loro compito quindi consisteva essenzialmente nella propaganda
e nel verificare se c’era qualcuno che avesse intenzione di unirsi a loro.
Ciò che costoro stavano dicendo era chiaro: voi parlate di cambiare la società
e di comunismo e loro rispondono con le bombe quindi la lotta deve spostarsi
sul loro stesso piano e deve perciò diventare armata.
La loro analisi e la loro conclusione non poteva che essere condivisa
in quanto la realtà ed i fatti parlavano nel modo in cui loro affermavano.
Giunti alla fine fu chiesto se c’era qualcuno fra i presenti che volesse dire qualcosa
ed io alzai la mano per intervenire.
Mi fu data la parola e ricordo di aver detto più o meno quello
che sto per riferire: ammesso che decidiamo di prendere le armi come voi suggerite
ed ammesso e non concesso che riusciremo a vincere questa guerra
contro lo Stato delle multinazionali, come voi lo chiamate, quale tipo di società
e quale tipo di Stato intendiamo proporre ?
Ricordo che mi fu risposto con toni decisi: ovviamente una società socialista
ed uno Stato comunista.
Ripresi: uno Stato comunista come quello dell’Unione sovietica o della Cina ?
Mi risposero: lo Stato della dittatura del proletariato che è lo stesso che c’è
in Unione sovietica, in Cina ed anche a Cuba.
Sta di fatto che l’Unione sovietica aveva invaso proprio l’anno prima
la Cecoslovacchia spengendo con la forza e nel sangue la “Primavera di Praga”
che i suoi dirigenti chiamavano “ Il socialismo dal volto umano”.
Una dittatura del proletariato ed uno Stato comunista aveva invaso e soffocato
un’altra dittatura del proletariato ed un altro Stato comunista.
Ma questo non lo dissi perché i fiancheggiatori intesero chiudere il discorso
affermando che quello non era il tempo di ragionare e di discutere
ma il tempo di agire e di rispondere alla violenza delle forze reazionarie
con una pari violenza per potersi difende adeguatamente
e per battere il nemico con le loro stesse armi.
Anche quella volta il mio bisogno di comprendere e di analizzare criticamente
fino in fondo le cose mi salvarono dal terrorismo così come in seguito
mi hanno salvato da tanti altri errori ed infatti, tutte le volte che ho cercato
di farne a meno, me ne sono poi amaramente pentito.
Per questo motivo è una ricetta che consiglio a tutti anche se è una ricetta
che costa fatica ed impegno perché presuppone la disponibilità
a rimettersi in discussione che, se qualcuno non lo sa, è la cosa più faticosa di tutte
anche se alla lunga i risultati positivi si vedono e si sentono.
BLAISE2004