Pubblicato da: blaise2004 mercoledì, ottobre 21st, 2009

pillolo 558, 2009 Il principale tarlo della Chiesa cattolica di oggi

PILLOLO 558, 2009, ottobre

Anche oggi mi sono dovuto scontrare con chi fa uso
del pensiero metafisico ed ideologico e per incontrarlo è stato sufficiente
che mi recassi nella mia parrocchia di Certaldo, quasi certo di batterci il muso.

Già tempo indietro avevo scritto una lettera al mio parroco,
non ricevendo ovviamente risposta, nella quale avanzavo alcune proposte
in merito agli “incontri culturali” organizzati periodicamente dal parroco
ed in merito alla “Goccia”, un foglio mensile gestito solo ed esclusivamente
ad uso e consumo del parroco e dei cappellani di Certaldo.

Riguardo agli “incontri culturali” avevo fatto presente che mi sembrava
alquanto limitativo e poco corretto intellettualmente che si invitasse
solo una persona, ovviamente che la pensava solo in certo modo,
a dibattere e ad illustrare il tema e l’argomento scelto
quando invece nella società erano presenti idee e discernimenti diversi.

Non è più costruttivo e formativo, avevo scritto al parroco, se i fedeli
potevano ascoltare più voci e più discernimenti anche se divergenti ?

Questa volta l’argomento scelto era stato la “Sindone” sulla quale anche di recente
si sono soffermati diversi programmi televisivi e quindi molti erano a conoscenza
dei dubbi e delle perplessità che gli scienziati e gli esperti tutt’oggi hanno.
Insomma c’è chi dice sia un falso e c’è invece chi afferma sia l’immagine del Cristo.

Stando così le cose, mi sono recato in parrocchia per far presente
che forse era il caso di non invitare solo una persona, sebbene esperta,
che sostenesse la tesi della Sindone come immagine del Cristo.

La tattica è stata sempre la stessa: ti ascoltano, non controbattono,
non aprano un confronto e poi fanno quello che vogliono.

In altre parole, la Chiesa e la parrocchia sono loro proprietà
ed i fedeli sono pedine che intendono spostare a loro piacimento.

Dove si annidi il pensiero metafisico ed ideologico in tutto ciò
mi sembra del tutto evidente:
per prima cosa nel modo in cui chi detiene il potere, cioè il parroco,
intende condurre gli “incontri culturali” cioè non nell’interesse di far emergere
più verità possibili e più discernimenti ma nel tirare l’acqua al proprio mulino,
per seconda cosa nel rapporto che si intende portare avanti con i fedeli
e cioè nel fatto che, non si sa perché, essi si sentono investiti e portatori
dell’unica verità possibile che perciò non intendono assolutamente
mettere in discussione e confrontare.

La loro invece è una semplice interpretazione riguardo al modo di concepire
e di condurre la Chiesa e la parrocchia e non una verità assoluta di cui
essi si intendono come incarnatori.

Ma quello che è peggio è che neppure si pongono il problema
ed hanno qualche dubbio al proposito educati e formati, come sono,
al pensiero metafisico ed ideologico fin dal seminario.

Nel mio caso personale la cosa si presenta in maniera ancora più grave
in quanto mi sono dovuto scontrare
con il medesimo pensiero metafisico ed ideologico
anche durante la mia esperienza all’interno del cammino neocatecumenale
a testimonianza che ancora questo tarlo è ben radicato
all’interno della Chiesa cattolica.

BLAISE2004


Category: Pilloli
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