Pubblicato da: blaise2004 lunedì, ottobre 26th, 2009

pillolo 574, 2009 La lotta di classe di oggi

PILLOLO 574, 2009, ottobre

Erano anni se non  decenni  che, nella zona dove io abito,
non i assisteva ad un blocco stradale organizzato dagli operai.

Erano gli operai del  settore metalmeccanico i quali,
mentre le automobili scorrevano lentamente ed in maniera alternata,
davano agli automobilisti un volantino con su scritto:
“ FIOM-CGIL
LAVORO-CONTRATTO-DEMOCRAZIA
Non sono bastati 250 mila lavoratori in piazza ad impedire il colpo di stato
contro i lavoratori metalmeccanici italiani.
Due sindacati minoritari, quali la FIM-CISL e la UILM-UIL,
hanno deciso per milioni di lavoratori impedendo loro
di potersi pronunciare sul loro contratto.

A questo GOLPE i lavoratori non ci stanno e si OPPORRANNO
con ogni mezzo di protesta.

TUTTE E TUTTI ASSIEME
ANDREMO AVANTI

Poco convinto dai tini roboanti del manifestino, appena arrivato a casa,
sono andato su internet per avere qualche altra informazione.
Scorrendo le pagine di tutti i quotidiani ho dovuto constare che la notizia
veniva riportata solo dal “Manifesto” e dall’ “Unità”, per il resto silenzio assoluto.

Era accaduto che gli operai metalmeccanici d’Italia, avendo il contratto di lavoro
scaduto da mesi, avevano intavolato un trattativa sindacale con gli imprenditori
del settore.
Come spesso capita la distanza fra le richieste dei Sindacati
e le proposte della contro parte era notevole e dunque si era aperta una trattativa
per trovare una via di mezzo che potesse andar bene
sia per gli operai che per i datori di lavoro.

Fin qui nulla di eccezionale perché questo altro non è
che la storia del sindacalismo di tutti  i tempi.

I problemi sono venuti fuori quando gli imprenditori hanno trovato
un accordo separato con una parte minoritaria dei metalmeccanici
e senza avvertire e consultare la maggioranza hanno chiuso la trattativa.
Se le cose fossero andate effettivamente così, non si tratta
di nessun GOLPE, come invece si dice nel volantino,
ma di lotta di classe dove gli imprenditori
hanno inteso scegliere la strada della rottura, dello scontro
e della divisione degli operai e dei Sindacati.

Anche in questo non c’è niente di nuovo
in quanto la medesima cosa è già capitata qualche centinaio d volte
nella storia del sindacalismo italiano
quando cioè la lotta di classe si fa dura,
non si guarda in faccia nessuno
e dalle quale deve uscire fuori un vinto ed un vincitore.

Personalmente rimango ancora convinto che il nostro paese,
per uscir fuori dall’attuale crisi economica e per progettare il proprio futuro,
o si ritrova unito in un  progetto comune e concordato
oppure rimane tagliato fuori.

A questo proposito ho riferito nei miei scritti precedenti
di segnali incoraggianti che andavano in questa direzione,
oggi ho potuto invece toccare con mano che in Italia
esistono forze economiche e politiche che intendono andare
in una direzione completamente opposta.

Come infatti è innegabile che una parte della Confindustria
ed alcuni esponenti della neodestra italiana stanno lavorando
affinchè si crei un clima sindacale e politico, come pure nella società,
non di scontro frontale ma di fattiva collaborazione
è altrettanto vero che un’altra parte della Confindustria
e la maggioranza della classe dirigente della neodestra italiana
si trova su posizioni opposte.

E’ dunque iniziata la lotta fra queste due visioni storiche, culturali e politiche
e per ora ancora non si intravede un vincitore.

Che piaccia o meno, questa si chiama lotta di classe.

BLAISE2004


Category: Pilloli
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