Pubblicato da: blaise2004 lunedì, novembre 2nd, 2009

pillolo 560, 2009 La doppia morale

PILLOLO 560, 2009, novembre

Berlusconi, Marrazzo, Vendola e Boffo,
quattro casi che hanno interessato le pagine dei giornali
ed i servizi televisivi di questi ultimi tempi,
per cui mi propongo in questo scritto di analizzarli un po’ meglio.

Proviamo innanzi tutto ad affiancare ad ogni personaggio
alcune qualità ed alcune caratteristiche: Berlusconi è cattolico
e regolarmente sposato con rito religioso, Marrazzo non è cattolico
ma è sposato con figli, Vendola non è sposato, non ha figli
e da sempre si dichiara omosessuale, Boffo infine è cattolico
e sposato con tiro religioso.

A questo punto per procedere suggerirei di formare delle coppie
in relazione alla fede religiosa e metterei insieme Berlusconi con Boffo
e Marrazzo con Vendola.

Della prima coppia si è venuti a conoscenza che
il primo teneva regolarmente “appuntamenti galanti” con le escort
e del secondo che aveva rapporti con omosessuali.

Della seconda coppia si è venuti a conoscenza che
il primo teneva regolarmente rapporti sessuali con dei trans
e del secondo che aveva rapporti sessuali con uomini.

L’unico che non ha fatto notizia è quest’ultimo, cioè Vendola,
semplicemente perché aveva rapporti sessuali come apertamente dichiarava
mentre gli altri tre hanno fatto notizia perché si erano comportati
secondo una doppia morale, quella ufficiale che facevano conoscere alle persone
ed ai propri familiari e quella privata che tenevano nascosta
e che era completamente all’opposto della prima.

Un cattolico non può che condannarli tutti e quattro in quanto tutti espressione
di una forma di sessualità non prevista dalla sua religione.

Ma la carta dei diritti umani ed anche la nostra Costituzione repubblicana
afferma chiaramente che nessuno può essere discriminato per sesso
nel senso che ognuno può vivere la propria sessualità come meglio crede
purché non provochi nocumento al suo prossimo,
né per questo può essere discriminato o giudicato o meglio,
il giudizio che eventualmente lo riguarda non può avere nessuna valenza
pubblica e tanto meno politica ma solo privata.

Ecco allora che ad un cattolico laico come me non può bastare
il giudizio morale sulla sessualità che riguarda i quattro casi in questione
la quale, per inciso, anch’io non condivido tanto è vero che non la pratico,
e devo aggiungere che mi batterò fino in fondo affinchè nessuna legge dello Stato
stabilisca quale si la sessualità di serie A e quale la sessualità di serie B
oppure quella lecita e quella illecita.

Quindi, quello che gli italiani, ed anch’io, non hanno accettato
non è tanto l’eventuale amoralità della loro pratica sessuale
che riguardava solo un possibile giudizio di tipo religioso
bensì l’amoralità della loro doppia morale
che consisteva, da una parte nel presentarsi alle persone in un certo modo
e dall’altra nel contraddire ciò nella pratica con i loro comportamenti.

Per questo la pratica sessuale di Vendola, presidente della regione Puglia,
non ha interessato nessuno al contrario di quella di Marrazzo,
presidente delle regione Lazio, quella di Berlusconi, presidente del consiglio
e quella infine di Boffo, direttore del quotidiano cattolico l”Avvenire”.

In questo caso mi trovo completamente d’accordo con il modo di sentire
degli italiani dal quale si evince che il peccato più grave è considerato
la mancanza di coerenza ed il dire ed affermare una cosa
e poi fare completamente all’opposto, vale a dire la doppia morale.

BLAISE2004


Category: Pilloli
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