Archive for the ‘accettazione’ Category
Strage di Capaci – marcomkc
Capaci.
Cratere della civiltà.
Sono stati capaci di farci respirare sangue.
Con uno Stato incapace di difendere suoi Pezzi.
Ci sono pezzi di carne nella mia anima.
C’è odore di solitudine per le vittime.
Mi appartengono le grida della moglie di Vito:
“Vi perdono se avete il coraggio di cambiare…”,
e la foto di Falcone e Borsellino col loro sorriso pulito,
e tutte le persone che fanno il loro dovere fino in fondo.
E ti guardo negli occhi, cittadino italiano.
Leggo la rassegnazione dello sconfitto
ed il menefreghismo del sopravvissuto.
L’unico modo però per non morire, italiano,
è non dimenticare.
Riempire il cratere della civiltà.
Siamo Capaci!
[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=zJoZFtWmdIs]
marcomkc
Link correlati: Wikipedia , Un ricordo di Giovanni Falcone , Un altro ricordo di Giovanni Falcone
Aggiungete i vostri ricordi per favore… è importante!
dammi la serenità – Reinhold Niebuhr
O Dio,
dammi la serenità di accettare le cose che non posso cambiare;
il coraggio di cambiare le cose che posso cambiare;
la saggezza per distinguer le une dalle altre.
Concedimi di
vivere un giorno alla volta,
assaporare un momento per volta,
accettare le prove come un sentiero verso la pace;
prendere, come Egli ha fatto,
questo mondo di peccato così come è, e non come io lo vorrei;
credere che Egli opererà tutto bene
se io mi arrenderò alla Sua volontà.
Fa’ che io possa essere abbastanza felice in questa vita
e sommamente felice in quella eterna, con Lui per sempre. Amen.
(Reinhold Niebuhr)





In attesa che l’amico torni – David Maria Turoldo
In attesa che l’amico torni…
Tu non sai cosa sia la notte
sulla montagna
essere soli come la luna;
nè come sia dolce il colloquio
e l’attesa di qualcuno
mentre il vento appena vibra
alla porta socchiusa della cella.
Tu non sai cosa sia il silenzio
nè la gioia dell’usignolo
che canta, da solo nella notte;
quanto beata è la gratuità,
il non appartenersi
ed essere solo
ed essere di tutti
e nessuno lo sa o ti crede.
Tu non sai
come spunta una gemma
a primavera, e come un fiore
parla a un altro fiore
e come un sospiro
è udito dalle stelle.
E poi ancora il silenzio
e la vertigine dei pensieri,
e poi nessun pensiero
nella lunga notte,
ma solo gioia
pienezza di gioia
d’abbracciare la terra intera;
e di pregare e cantare
ma dentro, in silenzio.
Tu non sai questa voglia
di danzare
solo nella notte
dentro la chiesa,
tua nave sul mare.
E la quiete dell’anima
e la discesa nelle profondità,
e sentirti morire
di gioia
nella notte.
David Maria Turoldo