<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
		>
<channel>
	<title>Commenti per Penna e calamaio</title>
	<atom:link href="http://www.pennaecalamaio.com/comments/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.pennaecalamaio.com</link>
	<description>Un ponte tra il mondo in cui viviamo ed il mondo che vive in noi</description>
	<lastBuildDate>Sun, 28 Feb 2010 08:55:42 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.9.1</generator>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
		<item>
		<title>Commenti su I ragazzi che si amano &#8211; Jacque Prevert di matteo</title>
		<link>http://www.pennaecalamaio.com/2007/01/i-ragazzi-che-si-amano-jacque-prevert/comment-page-1/#comment-1104</link>
		<dc:creator>matteo</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 28 Feb 2010 08:55:42 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://poesie.wordpress.com/2007/01/16/i-ragazzi-che-si-amano-jacque-prevert/#comment-1104</guid>
		<description>metafore?anafore?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>metafore?anafore?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su pillolo 464, 2009      La dittatura della maggioranza e la classe operaia di Giovanni S</title>
		<link>http://www.pennaecalamaio.com/2009/09/pillolo-464-2009-la-dittatura-della-maggioranza-e-la-classe-operaia/comment-page-1/#comment-1103</link>
		<dc:creator>Giovanni S</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Feb 2010 18:55:21 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.pennaecalamaio.com/2009/09/pillolo-464-2009-la-dittatura-della-maggioranza-e-la-classe-operaia/#comment-1103</guid>
		<description>Vabè, 
chiudiamo qui. Non condivido le tue idee e tu non condividi le mie.
Forse un giorno, non sarà più così.
ciao</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Vabè,<br />
chiudiamo qui. Non condivido le tue idee e tu non condividi le mie.<br />
Forse un giorno, non sarà più così.<br />
ciao</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su pillolo 464, 2009      La dittatura della maggioranza e la classe operaia di Roberto</title>
		<link>http://www.pennaecalamaio.com/2009/09/pillolo-464-2009-la-dittatura-della-maggioranza-e-la-classe-operaia/comment-page-1/#comment-1102</link>
		<dc:creator>Roberto</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Feb 2010 16:34:25 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.pennaecalamaio.com/2009/09/pillolo-464-2009-la-dittatura-della-maggioranza-e-la-classe-operaia/#comment-1102</guid>
		<description>non intendo negare il salto storico, dal feudalesimo all&#039;industrializzazione, che la Russia dovette fare
sia sotto Lenini che sotto Stalin, così come non intendevo accomunare in toto Lenini con Stalin
quanto piuttosto evidenziare quello che li ha accomunati e cioè i limiti e le contraddizione che erano presenti all&#039;interno del marxismo.
Oltre ha quanto ti ho già esposto, Lenin s trovò di fronte ad un problema che Marx non aveva previsto
e cioè quale forma di Stato doveva essere quello comunista.
E Marx non l&#039;aveva previsto a causa del determinismo insito nel marxismo.
Infatti per Marx le cose non potevano che andare in questo modo: rivoluzione all&#039;interno del mondo della poduzione, abolizione delle classi sociali, nascita dell&#039;uomo nuovo e libero e conseguente nascita dello Stato comunista.
Se non che, per i motivi che precedentemente ti ho esposto, l&#039;uomo nuovo e libero non poteva nascere
e di conseguenza neppure lo Stato.
Lenini si trovò quindi a dover inventare tutto di sana pianta avendo come punto di riferimento solo il fatto che lo Stato comunista doveva essere completamente diverso dallo Stato borghese e così inventò la dittatura comunista.
E non poteva andare diversamente perchè non si trattava dei limiti autoritari di Lenin bensì dei limiti e delle contraddizioni del marxismo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>non intendo negare il salto storico, dal feudalesimo all&#8217;industrializzazione, che la Russia dovette fare<br />
sia sotto Lenini che sotto Stalin, così come non intendevo accomunare in toto Lenini con Stalin<br />
quanto piuttosto evidenziare quello che li ha accomunati e cioè i limiti e le contraddizione che erano presenti all&#8217;interno del marxismo.<br />
Oltre ha quanto ti ho già esposto, Lenin s trovò di fronte ad un problema che Marx non aveva previsto<br />
e cioè quale forma di Stato doveva essere quello comunista.<br />
E Marx non l&#8217;aveva previsto a causa del determinismo insito nel marxismo.<br />
Infatti per Marx le cose non potevano che andare in questo modo: rivoluzione all&#8217;interno del mondo della poduzione, abolizione delle classi sociali, nascita dell&#8217;uomo nuovo e libero e conseguente nascita dello Stato comunista.<br />
Se non che, per i motivi che precedentemente ti ho esposto, l&#8217;uomo nuovo e libero non poteva nascere<br />
e di conseguenza neppure lo Stato.<br />
Lenini si trovò quindi a dover inventare tutto di sana pianta avendo come punto di riferimento solo il fatto che lo Stato comunista doveva essere completamente diverso dallo Stato borghese e così inventò la dittatura comunista.<br />
E non poteva andare diversamente perchè non si trattava dei limiti autoritari di Lenin bensì dei limiti e delle contraddizioni del marxismo.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su pillolo 464, 2009      La dittatura della maggioranza e la classe operaia di Giovanni S</title>
		<link>http://www.pennaecalamaio.com/2009/09/pillolo-464-2009-la-dittatura-della-maggioranza-e-la-classe-operaia/comment-page-1/#comment-1101</link>
		<dc:creator>Giovanni S</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Feb 2010 14:59:58 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.pennaecalamaio.com/2009/09/pillolo-464-2009-la-dittatura-della-maggioranza-e-la-classe-operaia/#comment-1101</guid>
		<description>Prima di tutto non confondere Lenin con Stalin. Lenin ha dovuto difendere le conquiste della classe operaia contro tutte le potenze interne e straniere che hanno armato le truppe bianche per combattere la rivoluzione. Lenin ha dovuto far scendere in campo un esercito di operai e alla fine ha vinto. Ma a quale prezzo. Nel comunismo di guerra le risorse sono andate consumate, e la popolazione e l&#039;esercito si sono affamati. La costruzione del comunismo è diventata difficilissima anche perchè non è scoppiata la rivoluzione in Germania nel &#039;21. La Germania sarebbe stata di grande aiuto ai russi. E Lenin questo lo sapeva. Tanto è vero che poi dal &#039;24 inaugurò una nuova politica di &quot;libertà&quot; per la produzione e per il commercio. Il motto era quello di &quot;arricchirsi&quot; e di portare indirettamente anche un aiuto alla classe operaia. Ma Stalin ha deciso di costruire il comunismo in un paese solo. Cosa impossibile senza l&#039;interscambio con altri paesi amici. E così è finita la rivoluzione marxista.
La Russia era un paese molto arretrato e bisognava costituire una struttura industriale quasi da zero.
Perciò c&#039;era estremo bisogno di un interscambio con altri paesi.
L&#039;Italia invece è un paese sviluppato e il discorso è tutto diverso.
No, non abbiamo la libertà di fare il male. Mi dispiace....</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Prima di tutto non confondere Lenin con Stalin. Lenin ha dovuto difendere le conquiste della classe operaia contro tutte le potenze interne e straniere che hanno armato le truppe bianche per combattere la rivoluzione. Lenin ha dovuto far scendere in campo un esercito di operai e alla fine ha vinto. Ma a quale prezzo. Nel comunismo di guerra le risorse sono andate consumate, e la popolazione e l&#8217;esercito si sono affamati. La costruzione del comunismo è diventata difficilissima anche perchè non è scoppiata la rivoluzione in Germania nel &#8216;21. La Germania sarebbe stata di grande aiuto ai russi. E Lenin questo lo sapeva. Tanto è vero che poi dal &#8216;24 inaugurò una nuova politica di &#8220;libertà&#8221; per la produzione e per il commercio. Il motto era quello di &#8220;arricchirsi&#8221; e di portare indirettamente anche un aiuto alla classe operaia. Ma Stalin ha deciso di costruire il comunismo in un paese solo. Cosa impossibile senza l&#8217;interscambio con altri paesi amici. E così è finita la rivoluzione marxista.<br />
La Russia era un paese molto arretrato e bisognava costituire una struttura industriale quasi da zero.<br />
Perciò c&#8217;era estremo bisogno di un interscambio con altri paesi.<br />
L&#8217;Italia invece è un paese sviluppato e il discorso è tutto diverso.<br />
No, non abbiamo la libertà di fare il male. Mi dispiace&#8230;.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su pillolo 464, 2009      La dittatura della maggioranza e la classe operaia di Roberto</title>
		<link>http://www.pennaecalamaio.com/2009/09/pillolo-464-2009-la-dittatura-della-maggioranza-e-la-classe-operaia/comment-page-1/#comment-1100</link>
		<dc:creator>Roberto</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Feb 2010 15:55:15 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.pennaecalamaio.com/2009/09/pillolo-464-2009-la-dittatura-della-maggioranza-e-la-classe-operaia/#comment-1100</guid>
		<description>mi sembra che non abbia riflettuto abbastanza sulla crisi della filosofia marxista e sul conseguente leniniso e stalininismo.il punto di rottura del marxismo è la libertà.
l&#039;abolizione delle classi e la comunione dei mezzi di produzione ha un senso, secondo Marx, perchè porta alla &quot;liberazione&quot; dell&#039;uomo e di conseguenza della società.
Ma quando si può dire che un uomo è libero ?
La risposta di tipo materialstico che da Marx non è sufficientemente valida pechè contraddetta dallo stesso materialismo della storia personale e sociale.
L&#039;uomo è però libero quando è libero di fare il bene ma anche il male.
Un uomo che,ad esempio, è capace di fare solo il bene non è un uomo ma un robot e quindi non è neanche libero.
Ora, se esistesse una &quot;struttura&quot; economica capace di condizionare l&#039;uomo a fare solo il bene, annulerebbe la libertà dell&#039;uomo ed annullerebbe quindi l&#039;uomo.
roberto (blaise2004)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>mi sembra che non abbia riflettuto abbastanza sulla crisi della filosofia marxista e sul conseguente leniniso e stalininismo.il punto di rottura del marxismo è la libertà.<br />
l&#8217;abolizione delle classi e la comunione dei mezzi di produzione ha un senso, secondo Marx, perchè porta alla &#8220;liberazione&#8221; dell&#8217;uomo e di conseguenza della società.<br />
Ma quando si può dire che un uomo è libero ?<br />
La risposta di tipo materialstico che da Marx non è sufficientemente valida pechè contraddetta dallo stesso materialismo della storia personale e sociale.<br />
L&#8217;uomo è però libero quando è libero di fare il bene ma anche il male.<br />
Un uomo che,ad esempio, è capace di fare solo il bene non è un uomo ma un robot e quindi non è neanche libero.<br />
Ora, se esistesse una &#8220;struttura&#8221; economica capace di condizionare l&#8217;uomo a fare solo il bene, annulerebbe la libertà dell&#8217;uomo ed annullerebbe quindi l&#8217;uomo.<br />
roberto (blaise2004)</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su pillolo 487, 2009   La sessualità, la Chiesa cattolica e il cammino neocatecumenale di Johnny</title>
		<link>http://www.pennaecalamaio.com/2009/10/pillolo-487-2009-la-sessualita-la-chiesa-cattolica-e-il-cammino-neocatecumenale/comment-page-1/#comment-1099</link>
		<dc:creator>Johnny</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Feb 2010 18:22:11 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.pennaecalamaio.com/2009/10/pillolo-487-2009-la-sessualita-la-chiesa-cattolica-e-il-cammino-neocatecumenale/#comment-1099</guid>
		<description>Ho frequentato il Cammino per molto tempo (circa 15 anni, ora ne ho 30) a una cinquantina di km da Poggibonsi e ho vissuto esperienze analoghe.
Conosco un sacco di coppie che dopo il lavaggio del cervello subito durante i pellegrinaggi hanno deciso di sposarsi molto giovani (anche meno di 20 anni), senza nessun reddito perchè non potevano più reggere la castità; uno di questi (io lo chiamo &quot;l&#039;Eroe&quot; perchè è stato portato a lungo come esempio a tutte le comunità della zona) ha poi lavorato per un bel po&#039; a nero, ma nessuno gli ha mai detto nulla: lui è quello che si è fidato...Ora mi chiedo una cosa: se hai dei rapporti prima del matrimonio fai del male a te stesso e alla tua fidanzata (su questo siamo tutti d&#039;accordo!), se uno lavora a nero o non paga le tasse fa del male a tutta la collettività.
Nella mia ex-comunità c&#039;è stato un caso direi drammatico, sul quale la comunità e i catechisti hanno delle grosse responsabilità: un ragazzo e una ragazza con seri problemi hanno deciso di sposarsi dopo un pellegrinaggio nel quale i catechisti (che stanno a quasi 40 km di distanza e si fanno vedere al massimo un paio di volte l&#039;anno) hanno caldeggiato fortemente il loro matrimonio. Morale della favola: dopo un anno e mezzo di matrimonio lei è scappata con un altro.
Per non parlare poi dell&#039;endogamia: ultimamente ho sentito che vengono organizzati incontri domenicali per singles neocatecumenali mascherati da scrutatio.
Questi motivi, oltre a un bel po&#039; di &quot;discorsi a bischero&quot; che sono stati fatti in cammino, mi hanno portato ad uscirne dopo 15 anni</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho frequentato il Cammino per molto tempo (circa 15 anni, ora ne ho 30) a una cinquantina di km da Poggibonsi e ho vissuto esperienze analoghe.<br />
Conosco un sacco di coppie che dopo il lavaggio del cervello subito durante i pellegrinaggi hanno deciso di sposarsi molto giovani (anche meno di 20 anni), senza nessun reddito perchè non potevano più reggere la castità; uno di questi (io lo chiamo &#8220;l&#8217;Eroe&#8221; perchè è stato portato a lungo come esempio a tutte le comunità della zona) ha poi lavorato per un bel po&#8217; a nero, ma nessuno gli ha mai detto nulla: lui è quello che si è fidato&#8230;Ora mi chiedo una cosa: se hai dei rapporti prima del matrimonio fai del male a te stesso e alla tua fidanzata (su questo siamo tutti d&#8217;accordo!), se uno lavora a nero o non paga le tasse fa del male a tutta la collettività.<br />
Nella mia ex-comunità c&#8217;è stato un caso direi drammatico, sul quale la comunità e i catechisti hanno delle grosse responsabilità: un ragazzo e una ragazza con seri problemi hanno deciso di sposarsi dopo un pellegrinaggio nel quale i catechisti (che stanno a quasi 40 km di distanza e si fanno vedere al massimo un paio di volte l&#8217;anno) hanno caldeggiato fortemente il loro matrimonio. Morale della favola: dopo un anno e mezzo di matrimonio lei è scappata con un altro.<br />
Per non parlare poi dell&#8217;endogamia: ultimamente ho sentito che vengono organizzati incontri domenicali per singles neocatecumenali mascherati da scrutatio.<br />
Questi motivi, oltre a un bel po&#8217; di &#8220;discorsi a bischero&#8221; che sono stati fatti in cammino, mi hanno portato ad uscirne dopo 15 anni</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su pillolo 464, 2009      La dittatura della maggioranza e la classe operaia di Giovanni S</title>
		<link>http://www.pennaecalamaio.com/2009/09/pillolo-464-2009-la-dittatura-della-maggioranza-e-la-classe-operaia/comment-page-1/#comment-1090</link>
		<dc:creator>Giovanni S</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 Jan 2010 15:58:19 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.pennaecalamaio.com/2009/09/pillolo-464-2009-la-dittatura-della-maggioranza-e-la-classe-operaia/#comment-1090</guid>
		<description>In regime capitalistico, come ci insegna Marx, la democrazia non esiste: nella produzione sociale gli uomini vengono a trovarsi in rapporti determinati, necessari, indipendenti dalla loro volontà, cioè in rapporti di produzione corrispondenti ad un determinato livello di sviluppo delle loro forze produttive materiali. Il complesso di tali rapporti di produzione costituisce la struttura economica della società, la base reale su cui si eleva una sovrastruttura giuridica e politica a cui corrispondono determinate forme di coscienza sociale. Il modo di produzione è ciò che condiziona il processo sociale, politico e spirituale. E per processo spirituale intendo la formazione delle coscienze attraverso la religione, i giornali, i libri, ed, appunto, la televisione. Non è la coscienza degli uomini che determina il loro essere, ma, al contrario, è il loro grado sociale che determina la loro coscienza. E&#039; evidente che in queste condizioni non ci può essere potere del popolo, cioè democrazia E&#039; indispensabile perciò che tutti uniscano le loro energie e i loro cervelli per trovare la via per eliminare le classi e per attuare la messa in comune dei mezzi di produzione. In mancanza di ciò il parlamento diventa per i sottomessi un luogo di inutili e interminabili discussioni e le elezioni sono un semplice sondaggio degli umori e delle aspirazioni degli strati profondi, entro i margini ammessi dall&#039;ideologia e dagli interessi unitari della classe dominante.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>In regime capitalistico, come ci insegna Marx, la democrazia non esiste: nella produzione sociale gli uomini vengono a trovarsi in rapporti determinati, necessari, indipendenti dalla loro volontà, cioè in rapporti di produzione corrispondenti ad un determinato livello di sviluppo delle loro forze produttive materiali. Il complesso di tali rapporti di produzione costituisce la struttura economica della società, la base reale su cui si eleva una sovrastruttura giuridica e politica a cui corrispondono determinate forme di coscienza sociale. Il modo di produzione è ciò che condiziona il processo sociale, politico e spirituale. E per processo spirituale intendo la formazione delle coscienze attraverso la religione, i giornali, i libri, ed, appunto, la televisione. Non è la coscienza degli uomini che determina il loro essere, ma, al contrario, è il loro grado sociale che determina la loro coscienza. E&#8217; evidente che in queste condizioni non ci può essere potere del popolo, cioè democrazia E&#8217; indispensabile perciò che tutti uniscano le loro energie e i loro cervelli per trovare la via per eliminare le classi e per attuare la messa in comune dei mezzi di produzione. In mancanza di ciò il parlamento diventa per i sottomessi un luogo di inutili e interminabili discussioni e le elezioni sono un semplice sondaggio degli umori e delle aspirazioni degli strati profondi, entro i margini ammessi dall&#8217;ideologia e dagli interessi unitari della classe dominante.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su pillolo 620, 2009    L&#8217;era di Berlusconi, i cattolici ed i ceti medi italiani di fiordi</title>
		<link>http://www.pennaecalamaio.com/2009/11/pillolo-620-2009-lera-di-berlusconi-i-cattolici-ed-i-ceti-medi-italiani/comment-page-1/#comment-1079</link>
		<dc:creator>fiordi</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 17:13:23 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.pennaecalamaio.com/2009/11/pillolo-620-2009-lera-di-berlusconi-i-cattolici-ed-i-ceti-medi-italiani/#comment-1079</guid>
		<description>E dopo l&#039;ipotetica intervista a Berlusconi, hanno fatto anche l&#039;&lt;a href=&quot;http://www.loccidentale.it/articolo/un+fini+immaginario+ribatte+colpo+su+colpo+alle+cose+toste+e+indicibili+del+cav..0081965&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;ipotetica intervista a Fini&lt;/a&gt;. Ma farle davvero no?!?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E dopo l&#8217;ipotetica intervista a Berlusconi, hanno fatto anche l&#8217;<a href="http://www.loccidentale.it/articolo/un+fini+immaginario+ribatte+colpo+su+colpo+alle+cose+toste+e+indicibili+del+cav..0081965" rel="nofollow">ipotetica intervista a Fini</a>. Ma farle davvero no?!?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su pillolo 639, 2009    Berlusconi e Fini di fronte a Locke e Montesquieu di Andrew777</title>
		<link>http://www.pennaecalamaio.com/2009/11/pillolo-639-2009-berlusconi-e-fini-di-fronte-a-locke-e-montesquieu/comment-page-1/#comment-1070</link>
		<dc:creator>Andrew777</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 10:02:57 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.pennaecalamaio.com/2009/11/pillolo-639-2009-berlusconi-e-fini-di-fronte-a-locke-e-montesquieu/#comment-1070</guid>
		<description>Roberto ha ragione ma c&#039;è da domandarsi come mai da cinquant&#039;anni a questa parte il Vaticano non soltanto difende ma promuove pure politici come Giulio Andreotti... assicurando loro l&#039;immunità a vita!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Roberto ha ragione ma c&#8217;è da domandarsi come mai da cinquant&#8217;anni a questa parte il Vaticano non soltanto difende ma promuove pure politici come Giulio Andreotti&#8230; assicurando loro l&#8217;immunità a vita!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su pillolo 487, 2009   La sessualità, la Chiesa cattolica e il cammino neocatecumenale di blaise2004</title>
		<link>http://www.pennaecalamaio.com/2009/10/pillolo-487-2009-la-sessualita-la-chiesa-cattolica-e-il-cammino-neocatecumenale/comment-page-1/#comment-1064</link>
		<dc:creator>blaise2004</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Nov 2009 11:51:54 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.pennaecalamaio.com/2009/10/pillolo-487-2009-la-sessualita-la-chiesa-cattolica-e-il-cammino-neocatecumenale/#comment-1064</guid>
		<description>Carissimo,
insisto nel definirmi laico ed allo stesso tempo cattolico.
Per comprendere cosa si debba intendere per laico ti invito a leggere i miei scritti
dove spesso ho affrontato il problema.
E&#039; vero sono di sinistra anche se con me la sinistra se vuole governare deve essere nuda
e se non lo fa ci penso da me a svestirla (questo è un detto del pensiero laico)

Ciao,
Roberto</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Carissimo,<br />
insisto nel definirmi laico ed allo stesso tempo cattolico.<br />
Per comprendere cosa si debba intendere per laico ti invito a leggere i miei scritti<br />
dove spesso ho affrontato il problema.<br />
E&#8217; vero sono di sinistra anche se con me la sinistra se vuole governare deve essere nuda<br />
e se non lo fa ci penso da me a svestirla (questo è un detto del pensiero laico)</p>
<p>Ciao,<br />
Roberto</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
</rss>
