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	<title>Penna e calamaio</title>
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	<description>Un ponte tra il mondo in cui viviamo ed il mondo che vive in noi</description>
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		<title>Orizzonti &#8211; un concorso per opere inedite con scadenza 7 luglio 2010</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Jul 2010 14:02:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco mkc Costanzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[libertà di stampa]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[concorsi]]></category>
		<category><![CDATA[opere inedite]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;Editore Aletti &#38; la rivista Orizzonti selezionano e pubblicano OPERE INEDITE DI POESIA E NARRATIVA SCADENZA 7 LUGLIO 2010 (FARÀ FEDE IL TIMBRO POSTALE DELLA DATA DI PARTENZA) Per partecipare alle selezioni è sufficiente inviare una raccolta poetica (minimo 30 poesie), un romanzo, una raccolta di racconti o un saggio (minimo 30 pagine). Le opere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;Editore Aletti &amp; la rivista Orizzonti</p>
<p>selezionano e pubblicano</p>
<p><span class="Stile2">OPERE INEDITE DI POESIA E NARRATIVA </span></p>
<p>SCADENZA</p>
<p><span style="font-size: x-small;"><strong><span style="font-size: small;"> 7 LUGLIO 2010</span></strong></span><br />
(FARÀ FEDE IL TIMBRO POSTALE DELLA DATA DI PARTENZA)</p>
<p>Per partecipare alle  selezioni è sufficiente inviare una raccolta poetica (minimo 30 poesie),  un romanzo, una raccolta di racconti o un saggio (minimo 30 pagine).<br />
Le opere dovranno essere inviate in unica copia, allegando  nome, cognome, indirizzo e recapito telefonico dell&#8217;autore entro il 7  luglio 2010 (farà fede il timbro postale di partenza), all&#8217;indirizzo:</p>
<p>via<a href="http://www.rivistaorizzonti.net/selezione.htm">Orizzonti &#8211; Una rivista per tutti gli Artisti</a>.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>In Italia non si potranno più usare penna e calamaio: firma la petizione</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Jul 2010 07:00:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco mkc Costanzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[libertà]]></category>
		<category><![CDATA[censura]]></category>
		<category><![CDATA[discriminazioni]]></category>
		<category><![CDATA[impegno civile]]></category>
		<category><![CDATA[legge bavaglio]]></category>
		<category><![CDATA[petizioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Firma la petizione contro le violazioni italiane delle leggi europee Stop Italy&#8217;s violations of EU conventions and laws &#8211; Fermiamo le violazioni italiane delle leggi europee Petition. Presentiamo la seguente petizione per portare all&#8217;attenzione del Parlamento Europeo che il Governo Italiano ha promulgato e sta per promulgare, leggi che violano importanti leggi ed accordi dell’Unione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Firma la petizione contro le violazioni italiane delle leggi europee <a href="http://www.gopetition.com/petitions/stop-italys-violations.html">Stop  Italy&#8217;s violations of EU conventions and laws &#8211; Fermiamo le violazioni  italiane delle leggi europee Petition</a>.</p>
<p>Presentiamo la seguente petizione per portare all&#8217;attenzione del  Parlamento Europeo che il Governo Italiano ha promulgato e sta per  promulgare, leggi che violano importanti leggi ed accordi dell’Unione  Europea, i quali salvaguardano alcuni diritti democratici fondamentali,  quali il diritto al pluralismo dei mezzi di informazione, il diritto  all’uguaglianza di fronte alla legge, il diritto alla libertà ed il  diritto alla sicurezza.</p>
<p>Le trasmissioni radiotelevisive in Italia sono regolamentate dalla legge  Gasparri (L 112/2004). Questa legge e&#8217; stata criticata  dall&#8217;Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa (OSCE)  in quanto limita il pluralismo dei mezzi di informazione. Nel 2007, la  Commissione Europea ha condannato la legge Gasparri ed ha richiesto al  Governo Italiano di osservare il dovere di promuovere il pluralismo dei  media. Fino ad oggi, i governi italiani non ha preso alcun provvedimento  significativo e la legge Gasparri rimane tutt’ora in vigore, violando  di fatto l’articolo 11 della Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione  Europea, e l’articolo 10 della Convenzione Europea per la Salvaguardia  dei Diritti dell&#8217;Uomo e delle Libertà Fondamentali.</p>
<p>Inoltre, prima delle ultime elezioni regionali (28-29/03/2010), con  un&#8217;interpretazione strumentale dell’articolo 3 della legge № 28/2000, il  Governo Italiano ha imposto un provvedimento restrittivo dei dibattiti  politici sui canali televisivi e radiofonici. La conseguenza pratica di  tale provvedimento e&#8217; stata la messa al bando dei dibattiti politici,  sia in televisione che alla radio, limitando seriamente l’accesso  pubblico all’informazione prima delle votazioni. Anche questa legge  contravviene all’articolo 11 della Carta dei Diritti Fondamentali  dell’Unione Europea ed all’articolo 10 della Convenzione Europea per la  Salvaguardia dei Diritti dell&#8217;Uomo e delle Libertà Fondamentali.<br />
Il 07 aprile del 2010, il Governo Italiano ha approvato un decreto legge  noto come “Legittimo Impedimento” (DDL 1996), il quale blocca di fatto i  procedimenti penali in corso del Presidente del Consiglio Silvio  Berlusconi. Tale legge permette sia al Primo Ministro, che ai membri del  Consiglio dei Ministri, di rimandare le udienze dei processi penali nei  quali compaiono come imputati. Il “legittimo impedimento” viola  l’articolo 20 della Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea.</p>
<p>Le misure di sicurezza, (DDL 733/2008), attuate dal governo italiano nei  confronti delle popolazioni rom e di altre minoranze etniche,  contravvengono agli articoli 8(1) e 8(2) della Direttiva Europea sulla  Protezione dei Dati (95/46/EC), la quale, in mancanza di motivate  ragioni, richiede il consenso da parte dei soggetti interessati per il  trattamento dei dati personali.<br />
Nell’agosto 2008 il Governo Italiano ha firmato un accordo con la Libia  che include provvisioni in cambio di pattugliamenti marittimi congiunti  delle coste libiche. Il Commissario per i Diritti Umani del Consiglio  d’Europa e l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati  (UNHCR) hanno entrambi criticato la nuova politica italiana di rimpatrio  forzato ed a volte pericoloso dei migranti in Libia. La preoccupazione  manifestata da tali organismi e&#8217; che le autorità italiane stessero  respingendo i migranti aventi diritto di asilo in Europa, verso un paese  che non ha firmato alcuna convenzione internazionale per la protezione  dei rifugiati.</p>
<p>Come dichiarato nell’articolo 3 della Convenzione Europea per la  Salvaguardia dei Diritti dell&#8217;Uomo e delle Libertà Fondamentali,  l’Unione Europea dovrebbe garantire l&#8217;accesso a procedure di asilo  imparziali e complete per ogni individuo sotto il controllo di qualsiasi  stato membro dell’U.E., inclusi coloro che vengono intercettati o  soccorsi in mare.</p>
<p>Infine, il governo Italiano sta approvando (10/06/10) in parlamento una  nuova legge che limiterà sostanzialmente la possibilità di usare le  intercettazioni telefoniche e ambientali nelle indagini criminali. Tale  legge limiterà severamente anche la possibilità di pubblicare le  trascrizioni delle intercettazioni: ciò renderà le investigazioni  criminali, in particolare quelle sul crimine organizzato e la  corruzione, molto difficili e meno efficienti. Questa legge violerà  palesemente l’articolo 6 della Carta dei Diritti Fondamentali  dell’Unione Europea.</p>
<p>Appare assai preoccupante il fatto che ripetute violazioni di principali  convenzioni europee, da parte di uno stato membro, possano avvenire  senza una risposta efficace da parte delle Istituzioni Europee. Si  ritiene che continuare a tollerare dette violazioni possa creare un  precedente e mettere a repentaglio l’integrità dei trattati europei e di  conseguenza la legittimità sostanziale della stessa Unione. Si richiede  quindi al Parlamento Europeo e alle le Istituzioni Europee di chiamare  l’Italia a rendere conto delle suddette violazioni.</p>
<p>Firma la petizione contro le violazioni italiane delle leggi europee <a href="http://www.gopetition.com/petitions/stop-italys-violations.html">Stop Italy&#8217;s violations of EU conventions and laws &#8211; Fermiamo le violazioni italiane delle leggi europee Petition</a>.</p>
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		<title>Cos&#8217;è la libertà di stampa?</title>
		<link>http://www.pennaecalamaio.com/2010/06/cose-la-liberta-di-stampa/</link>
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		<pubDate>Tue, 29 Jun 2010 07:46:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco mkc Costanzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[l'angolo di Blaise]]></category>
		<category><![CDATA[libertà di stampa]]></category>

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		<description><![CDATA[Cos&#8217;è la libertà di stampa se non una funzione della democrazia ? Si parla di libertà di stampa perchè su una questione si possono avere opinioni diverse, ed anche su questioni importanti, su questioni che riguardano l&#8217;etica e non solo su questioni secondarie. Ma, se si accetta questo, dove va a finire la verità assoluta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cos&#8217;è la libertà di stampa se non una funzione della democrazia ?</p>
<p>Si parla di libertà di stampa perchè su una questione</p>
<p>si possono avere opinioni diverse, ed anche su questioni importanti,</p>
<p>su questioni che riguardano l&#8217;etica e non solo su questioni secondarie.</p>
<p>Ma, se si accetta questo, dove va a finire la verità assoluta</p>
<p>la quale, in quanto tale, si pone al di fuori dell&#8217;opinione ?</p>
<p>Infatti non esiste politico, rappresentante della Chiesa o potente d&#8217;Italia</p>
<p>che non vorrebbe mettere il bavaglio alla libertà di stampa</p>
<p>perchè non accetta che il suo pensiero venga ridotto alla stregua di un&#8217;opinione</p>
<p>e pertanto discutibile e criticabile.</p>
<p>Dunque la libertà di stampa è sinonimo di libertà assoluta ?</p>
<p>Niente affatto, perchè l&#8217;opinione del giornalista è a sua volta</p>
<p>discutibile e criticabile.</p>
<p>Si giunge pertanto a concludere che il pensiero moderno</p>
<p>è una forma di pensiero debole e senza un centro, dove è indispensabile</p>
<p>dedicarsi al duro lavoro della dialettica, dell&#8217;informazione e del confronto</p>
<p>prima di arrivare a farsi un&#8217;idea su una questione la quale, si badi bene,</p>
<p>non sarà mai assoluta ed oggettiva ma solo relativamente assoluta ed oggettiva.</p>
<p>Ovviamente chi ritiene ancora che esista una verità assoluta</p>
<p>preferisce prendere le scorciatoie per riamane alienato</p>
<p>all&#8217;interno della società laica e secolarizzata</p>
<p>dalla quale si sente accerchiato ed il cui relativismo</p>
<p>viene percepito come un nemico dal quale difendersi</p>
<p>e possibilmente da sconfiggere.</p>
<p>BLAISE2004</p>
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		<title>Libri: Hatikva di Marco Rivello</title>
		<link>http://www.pennaecalamaio.com/2010/05/libri-hatikva-di-marco-rivello/</link>
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		<pubDate>Sun, 30 May 2010 07:00:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco mkc Costanzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[saggi]]></category>
		<category><![CDATA[storia]]></category>

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		<description><![CDATA[Marco Rivello Hatikva Uno sguardo disincantato che sa insinuarsi con fiducia nei vuoti rimasti tra l’architettura di ideologie di cui si nutre la società italiana. Un percorso che si snoda dalla fine degli anni Sessanta ai nostri giorni ripercorrendo gli eventi che hanno posto le basi per una nuova cittadinanza. Una storia di uomini presenti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3 class="sottotitolo">Marco Rivello</h3>
<h1 class="titolo">Hatikva</h1>
<p>Uno sguardo disincantato che sa insinuarsi con fiducia nei vuoti  rimasti tra l’architettura di ideologie di cui si nutre la società  italiana. Un percorso che si snoda dalla fine degli anni Sessanta ai  nostri giorni ripercorrendo gli eventi che hanno posto le basi per una  nuova cittadinanza.</p>
<p>Una storia di uomini presenti e passati. Una  storia scritta per gli uomini futuri.</p>
<dl id="dati_libro">
<dt>Pagine</dt>
<dd>70 </dd>
<dt>Prezzo</dt>
<dd>10 €</dd>
</dl>
<p>visita<a href="http://www.statale11.it/libri&amp;idlibro=116"> Statale 11 editrice &#8211; libri</a>.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>So di non sapere: Blaise 2004</title>
		<link>http://www.pennaecalamaio.com/2010/05/so-di-non-sapere-blaise-2004/</link>
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		<pubDate>Thu, 27 May 2010 05:46:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco mkc Costanzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[conoscenza]]></category>
		<category><![CDATA[imparare]]></category>
		<category><![CDATA[socrate]]></category>

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		<description><![CDATA[PILLOLO 1203, 2010, maggio Mi riferirò ad un&#8217;antica saggezza filosofica per dimostrare che la questione della laicità era presente fin d&#8217;allora e come il suo rapporto con la religione fu risolto. Infatti già Socrate fondava la sua filosofia su un punto fermo che suonava così: io so di non sapere che, trasposto ai giorni nostri, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: medium;">PILLOLO 1203, 2010, maggio</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Mi riferirò ad un&#8217;antica saggezza filosofica</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">per dimostrare che la questione della laicità era presente fin d&#8217;allora</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">e come il suo rapporto con la religione fu risolto.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Infatti già Socrate fondava la sua filosofia su un punto fermo</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">che suonava così: io so di non sapere che, trasposto ai giorni nostri,</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">si potrebbe dire che non si smette mai d&#8217;imparare, basta volerlo,</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">impegnarsi, essere curiosi, informarsi e soprattutto studiare i documenti.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Tutto conoscono quanto Socrate fosse fedele agli Dei dell&#8217;Olimpo</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">ed anche percepisse d&#8217;essere ispirato dal suo personale “daimon” (Dio),</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">lo stesso “daimon” che gli faceva dire di sapere di non sapere,</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">cioè che la ricerca della verità divina non aveva mai fine.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Non per questo Socrate cessò di cercare questa verità</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">utilizzando tutti i mezzi che gli Dei avevano messo a sua disposizione,</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">primo fra tutti la ragione e la conoscenza razionale.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Basta leggere uno dei suoi dialoghi (i dialoghi scritti da Platone</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">che invito tutti a leggerne almeno uno durante questa estate,</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">visto che tutte le biblioteche comunali li posseggono)</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">per rendersi conto di quanto fosse pungente e veritiera la sua ricerca.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Insomma, la sua religiosità non si identificava assolutamente</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">con l&#8217;idea di possedere la verità assoluta quanto piuttosto</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">nel desiderio di conoscere sempre di più la verità, tanto è vero che per lui</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">era di fondamentale importanza confrontarsi con gli altri</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">ed interrogarli sulle loro risposte riguardo alla questione che veniva affrontata.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">E la sua fedeltà agli Dei ed al suo personale “daimon” era così ferma che,</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">visto che il “daimon” gli aveva detto che il segreto della felicità</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">stava nel ricercare con tutto sé stesso la verità, costi quello che costi,</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">quando il governo degli ateniesi gli chiese di tacere perchè stava creando</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">instabilità tra i giovani della città, Socrate rispose: “Portatemi la cicuta”,</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">vale a dire preferisco morire piuttosto che tacere e smettere di cercare la verità.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">BLAISE2004</span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>La vita creata in laboratorio</title>
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		<pubDate>Sat, 22 May 2010 06:57:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco mkc Costanzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[vivere]]></category>
		<category><![CDATA[bioetica]]></category>
		<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[notizie]]></category>

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		<description><![CDATA[Per la prima volta, il DNA creato dall&#8217;uomo ha generato una cellula. In una prodezza che è l&#8217;apice di due anni e mezzo di test e prove, I ricercatori del J. Craig Venter Institute sono riusciti ad inserire materiale genetico artificiale – sintetizzato e assemblato chimicamente – all&#8217;interno di cellule che poi sono state in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Per la prima volta, il DNA creato dall&#8217;uomo ha generato una  cellula.</strong></p>
<p>In una prodezza che è l&#8217;apice di due anni e mezzo di test e prove, I  ricercatori del J. Craig Venter Institute sono riusciti ad inserire  materiale genetico artificiale –  sintetizzato e assemblato chimicamente  – all&#8217;interno di cellule che poi sono state in grado di svilupparsi in  modo naturale.</p>
<p>&#8220;Tutti noi avevamo un forte sensazione che questa volta avrebbe  funzionato&#8221; &#8211; ha detto Daniel Gibson, biologo del Venter Institute,  co-autore dello studio pubblicato sulla rivista Science il 20 maggio &#8211;  &#8220;Ma il nostro cauto ottimismo dipendeva dal fatto che avevamo avuto un  sacco di delusioni con gli esperimenti precedenti.&#8221;</p>
<p>leggi il resto <a href="http://www.wired.it/news/archivio/2010-05/21/creata-in-laboratorio-la-prima-vita-sintetica.aspx">Creata in laboratorio la prima vita sintetica</a> o commenta&#8230;</p>
<p>Marco</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Bacone e l&#8217;ateismo</title>
		<link>http://www.pennaecalamaio.com/2010/05/bacone-e-lateismo/</link>
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		<pubDate>Fri, 07 May 2010 10:17:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco mkc Costanzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bacon]]></category>
		<category><![CDATA[aforismi]]></category>
		<category><![CDATA[ateismo]]></category>
		<category><![CDATA[bacone]]></category>
		<category><![CDATA[filosofi]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Un po&#8217; di filosofia conduce all&#8217;ateismo, ma l’approfondimento filosofico porta l&#8217;uomo di nuovo alla religione.&#8221; &#8220;Solo quelli che non credono in Dio hanno un certo interesse di dimostrare che Dio non esiste.&#8221; (Francis Bacon, 1561-1626; filosofo inglese, saggista e uomo di stato; ha stabilito la metodologia delle scienze)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Un po&#8217; di filosofia conduce all&#8217;ateismo, ma l’approfondimento filosofico porta l&#8217;uomo di nuovo alla religione.&#8221;</p>
<p>&#8220;Solo quelli che non credono in Dio hanno un certo interesse di dimostrare che Dio non esiste.&#8221;</p>
<p><em>(Francis Bacon, 1561-1626; filosofo inglese, saggista e uomo di stato; ha stabilito la metodologia delle scienze)</p>
<p></em></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Il ritorno al sacro ed al religioso dell&#8217;occidente</title>
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		<pubDate>Sat, 01 May 2010 15:15:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco mkc Costanzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[filosofia]]></category>
		<category><![CDATA[religioso]]></category>
		<category><![CDATA[sacro]]></category>

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		<description><![CDATA[Appare in tutta evidenza la contraddizione del ritorno al “sacro” ed al “religioso” che sta avvenendo oggi in Occidente ed anche in Italia. Questo ritorno si configura come pretesa di raggiungere una verità ultima, certamente oggetto di fede e non di dimostrazione razionale, ma comunque tendenzialmente escludente proprio quel pluralismo delle visioni del mondo che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: medium;">Appare in tutta evidenza la contraddizione del ritorno</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">al “sacro” ed al “religioso” che sta avvenendo oggi in Occidente</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">ed anche in Italia.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Questo ritorno si configura come pretesa di raggiungere</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">una verità ultima, certamente oggetto di fede</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">e non di dimostrazione razionale, ma comunque tendenzialmente</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">escludente proprio quel pluralismo delle visioni del mondo</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">che invece è alla base della sua nascita.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Infatti questo ritorno al “sacro” ed al “religioso”</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">è nato come necessità di risposta agli elementi di crisi</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">introdotti dalla “ragione” moderna di fronte ai quali essa</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">si è dimostrata incapace di trovare una risposta</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">ma, di fronte ai problemi posti ad esempio da un società</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">sempre più declinata al plurale, multietnica, multiculturale e multireligiosa,</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">si risponde attraverso il vecchio pensiero religioso metafisico</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">il quale non può non escludere altre credenze religiose</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">ed altri pensieri metafisici che allo stesso modo si caratterizzano.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Al massimo si può giungere alla tolleranza tra le diverse credenze religiose</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">presenti all&#8217;interno delle moderne società occidentali</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">ma non ad un dialogo perchè esso presupporrebbe che tutte queste credenze</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">fossero messe sullo stesso piano quando invece il pensiero religioso metafisico,</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">il quale è tale solo se si presenta come un pensiero totalizzante</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">ed in grado di riassumere il divenire dell&#8217;esistenza</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">all&#8217;interno di un ben preciso progetto di Dio,</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">non lo può assolutamente contemplare.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">E di progetti e di Dio non ce ne possono essere due o più di due.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Insomma, l&#8217;attuale ritorno al “sacro” ed al “religioso”</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">delle popolazioni occidentali si prefigura come una fuga verso il passato metafisico</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">e non come superamento delle contraddizioni che oggi sono sul tappeto della storia.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">BLAISE2004</span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Parmenide ed Eraclito</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Apr 2010 06:20:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco mkc Costanzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[eraclito]]></category>
		<category><![CDATA[parmenide]]></category>
		<category><![CDATA[fede]]></category>
		<category><![CDATA[ragione]]></category>

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		<description><![CDATA[PILLOLO 1090, 2010, aprile Credo di non esagerare, caso mai di semplificare eccessivamente, se affermo che la polemica di oggi se la verità sia una ed assoluta oppure diversificata e relativa affonda le proprie radici nella filosofia dell&#8217;antica Grecia. Infatti il filosofo Parmenide affermava che “l&#8217;essere” era uno e sempre uguale a sé stesso come [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: medium;">PILLOLO 1090, 2010, aprile</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Credo di non esagerare, caso mai di semplificare eccessivamente,</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">se affermo che la polemica di oggi se la verità sia una ed assoluta</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">oppure diversificata e relativa affonda le proprie radici</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">nella filosofia dell&#8217;antica Grecia.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Infatti il filosofo Parmenide affermava che “l&#8217;essere” era uno</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">e sempre uguale a sé stesso come una monade</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">mentre il filosofo Eraclito affermava che non era mai uguale a sé stesso</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">in quanto in continuo divenire.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">L&#8217;acqua che passa sotto il ponte, diceva Eraclito,</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">non è mai sempre la stessa e cambia in continuazione</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">a cui replicava Parmenide sostenendo che sempre di acqua si trattava.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Una diatriba che non è stata mai risolta una volta per tutte</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">nel corso di tutta la storia del pensiero occidentale</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">tanto è vero che oggi continua, dove al posto di Parmenide</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">potremmo mettere i credenti ed al posto di Eraclito i non credenti.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">A dire la verità ci sono stati fin dall&#8217;antichità filosofi</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">che hanno tentato di fare una sintesi tra “l&#8217;essere” visto come lo vedeva Parmenide</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">e “l&#8217;essere” di Eraclito ma, come è normale che sia,</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">queste sintesi sono entrate prima o poi sempre in crisi</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">per riprorre una strada in cui i due “esseri” tornavano ad essere divisi</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">prima che si trovasse una nuova sintesi.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Oggi viviamo in un tempo i cui l&#8217;essere assoluto dei credenti</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">si trova spesso diviso dall&#8217;essere relativo dei non credenti</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">e la fede divisa dalla ragione anche se va riconosciuto che nel recente passato</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">la divisione era ancora più evidente ed accentuata.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Siamo dunque in attesa di una nuova sintesi</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">che sicuramente ci sarà ma che ancora non c&#8217;è.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Infatti tutta la storia del pensiero occidentale dimostra</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">che i momenti di divisione non possono essere tollerati a lungo</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">sia dalla fede che dalla ragione.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Anche per questo da tempo sostengo che la fede non può fare a meno</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">della ragione e viceversa.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">BLAISE2004</span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Il voto nel meridione secondo Saviano</title>
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		<pubDate>Sat, 24 Apr 2010 09:32:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco mkc Costanzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[blaise 2004]]></category>
		<category><![CDATA[economia]]></category>
		<category><![CDATA[meridione]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[saviano]]></category>

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		<description><![CDATA[PILLOLO 1086, 2010, aprile In questi giorni lo scrittore Saviano, autore del celebre Gomorra, ha denunciato il fatto che il Meridione d&#8217;Italia non è libero di votare perchè intorno alle Regioni ci sono troppi interessi economici e la gente è troppo disperata e povera. Tutto ruota intorno alla sanità dove viene speso l&#8217; 80% del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: medium;">PILLOLO 1086, 2010, aprile</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">In questi giorni lo scrittore Saviano, autore del celebre Gomorra,</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">ha denunciato il fatto che il Meridione d&#8217;Italia non è libero di votare</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">perchè intorno alle Regioni ci sono troppi interessi economici</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">e la gente è troppo disperata e povera.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Tutto ruota intorno alla sanità dove viene speso l&#8217; 80%</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">del bilancio regionale.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Prima di tutto, ha precisato Saviano, la sanità pubblica</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">è gestita attraverso strutture private convenzionate con la Regione</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">i cui bilanci di spesa vengono annualmente triplicati e quadruplicati</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">senza che nessuno vada mai a controllare</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">e coperti attraverso il denaro pubblico.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Fino ad ora i conti sono sempre tornati</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">in quanto lo Stato centrale ha provveduto a ripianare i deficit delle Regioni</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">ed a finanziare la costruzione di sempre nuovi ospedali</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">al punto che, ad esempio in Calabria, su circa 2 milioni di abitanti</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">ci sono più di 40 ospedali mentre in Lombardia,</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">sempre per lo stesso numero di abitanti, sono sufficienti 20.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Spese dunque inutili ma ci si aspetterebbe di trovare almeno</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">una sanità che funziona ma invece non è così perchè</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">i nuovi ospedali sono serviti solo a rimpinguare le tasche</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">degli imprenditori edili legati a doppia mandata</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">con la classe politica al potere sia di destra, di centro o di sinistra.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">La sanità, ha proseguito Saviano, è anche l&#8217;occasione per i voti di scambio</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">che avvengono a vari livelli: si va dall&#8217;assunzione come primari,</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">tecnici, infermieri ed addetti ai servizi senza seguire criteri di titoli e di meriti</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">al favore fatto al singolo cittadino per poter avere un intervento chirurgico</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">oppure una prestazione tecnica in tempi decenti invece di attendere mesi ed anni.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Uno dei motivi per cui nelle Regioni meridionali volutamente</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">la sanità non si fa funzionare è proprio perchè il cittadino,</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">per avere un servizio, debba dipendere dalla discrezionalità di qualcuno</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">a cui dovrà poi restituire il favore quando andrà a votare.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Il tutto condito dalla disperazione, quella disperazione che porta</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">a dire che così è sempre stato e che così sempre sarà.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Ma tutto questo non sarebbe possibile se nelle Regioni meridionali</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">la possibilità di trovare un lavoro decente con il quale poter vivere</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">non fosse una pura chimera visto che la disoccupazione</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">è un fenomeno di massa ed endemico.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Per poter sopravvivere in queste condizioni la gente del Meridione</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">è quindi disposta a tutto, anche a vendere la propria dignità</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">ed ad obbedire al potente di turno.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Le mafie, secondo Saviano, sono diventate l&#8217;unica potenza economica</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">delle Regioni meridionali ed hanno per questo cambiato strategia,</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">la strategia dei colletti bianchi i quali non delegano più i politici</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">a gestire gli affari ma si siedono direttamente nei banchi della politica</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">valutando volta per volta da quale parte schierarsi.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">BLAISE2004</span></p>
]]></content:encoded>
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